Beppe Grillo paladino anti bufale: ma ecco tutte quelle che ha detto negli anni

IL VIRUS E I SUSSIDI GRECI

I complotti e i fenomeni “eterodiretti” piacciono molto al Movimento 5 Stelle. Così ecco Alessandro Di Battista, 12 ottobre 2014, affermare che “in Grecia i cittadini disperati si iniettano il virus dell’Aids per prendere il sussidio, lì stanno facendo un esperimento per capire il punto di rottura”. L’origine di questa argomentazione è tormentata: compariva in uno studio dell’Oms che a sua volta faceva riferimento ad una ricerca pubblicata nella rivista scientifica Lancet. Quest’ultima, però, parlava di autocontagi per ottenere sostegni statali soltanto in pochi casi isolati. Lo studio dell’Oms, tuttavia, aveva giustamente ottenuto notevole rilevanza in tutto il mondo, tanto che l’organizzazione fece marcia indietro con tante scuse ai lettori e all’opinione pubblica. Piccolo particolare evidentemente ignorato da Di Battista.

BILDERBERG E LE STRAGI

Le stragi degli anni ’70 sono, da sempre, appannaggio delle più disparate tesi complottiste. A cui non si sottrae il deputato pentastellato Cominardi. “Quella di Piazza della Loggia, oggi, è una strage di Stato – dichiarò in un suo intervento alla Camera – E i responsabili non si trovano, pare, perché sono sempre stati coperti. C’era di tutto: c’erano i servizi segreti deviati. C’era la politica, c’era anche la Cia”, e richiamando alcune parole del giudice Imposimato, il parlamentare arrivò a dire che “dietro la strategia della tensione c’è anche il Gruppo Bilderbe

rg”. Assieme a Bernini e Sibilia, poi, Cominardi si è spesso recato nei luoghi dove il club si riunisce, e dichiarò di aver fatto richiesta di parlare con Kissinger, ma “nulla di fatto”. Che sia l’ennesima prova di un complottone?

IMU E MUSEI VATICANI

Quello del far pagare l’Imu alla Chiesa è argomento che solletica molti palati. Beppe Grillo, lo scorso 11 novembre, parlando a Euronews l’ha pensata in grande: “i Musei Vaticani sono del Comune che non percepisce nessuna cosa”, dunque, “parleremo con Bergoglio perché credo che non lo sappia”. Dal mondo politico e dai social si fa notare notare che i Musei si trovano in territorio vaticano e dunque l’Italia non ha nulla a pretendere. Così Grillo fa marcia indietro: “Voglio fare un chiarimento. I Musei Vaticani sono del Vaticano e nessuno mette in dubbio questo”. E rilancia l’ auspicio affinché si trovi una soluzione per “il pagamento dell’Imu per gli esercizi della chiesa che svolgono attività commerciale”. Troppo tardi: per Pagella Politica trattasi di “Panzana dell’anno” 2016.

GRILLO E IL 2017

Il magazine Politico.eu ha messo in fila le “12 persone che (probabilmente) rovineranno il 2017”. E così tra i vituperati “hacker russi”, Nicholas Sarkozy, il sovranista olandese Wilders, compare Beppe Grillo. Al di là dell’ opinabilità della categorizzazione, la descrizione che Politico.eu fa di quanti sono nell’elenco non è certo lusinghiera: ognuno di loro farà “venire voglia di restare a letto, con le coperte tirate fin sopra la testa tremante”. Un esercito di Freddy Krueger, insomma. Ma sul Sacro Blog, tutto ciò diventa “Beppe Grillo uno dei 12 personaggi più influenti d’Europa nel 2017”. E la metafora dello stare sotto le coperte eccetera eccetera, per il M5S sarebbe rivolto alle elite di affaristi, corrotti, lobbisti che devono aver paura. Insomma, totale ribaltamento della posizione di Politico.eu.

4 commenti su “Beppe Grillo paladino anti bufale: ma ecco tutte quelle che ha detto negli anni

  1. roby il said:

    25 settembre 1880. La pronunciò un giornalista allora celebre (ed ora dimenticato, come sempre i giornalisti) John Swinton, durante un banchetta New York. Gli astanti, a tavola, gli chiesero di fare un brindisi in onore della Libertà di Stampa.
    John Swinton si alzò – era in frac, scintillava lo sparato bianco – e col calice in mano, cominciò: “Non esiste in America stampa libera e indipendente. Voi lo sapete quanto me. Non uno solo fra voi osa scrivere le sue oneste opinioni, e sapete benissimo che se lo fate, non saranno mai pubblicate. Non mi pagano lo stipendio perché pubblichi le mie opinioni, e se ci arrischiassimo a farlo, ci troveremo immediatamente sul lastrico. Il lavoro del giornalista è la distruzione della verità, la menzogna patente, la manipolazione dei fatti e delle opinioni al servizio del Potere e del Denaro. Noi siamo gli strumenti dei Potenti e dei Ricchi che tirano i fili dietro le quinte. I nostri talenti, le nostre capacità, le nostre vite appartengono a questi individui! E voi lo sapete quanto me”.

  2. roby il said:

    Infatti sullo scandalo Parmalat c’era arrivato anni prima della magistratura e dei tuoi piccoli e inutili politici di riferimento…. riprendetevi popolo di lobotomizzati

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