Sei depresso? Forse è anche colpa dei cartoni anni 80: ecco i più tristi

Secondo una stima scientifica, la depressione sarà tra pochi anni la patologia più sofferta al Mondo. Alla base, certamente, una esistenza sempre più incerta in una società nella quale si sono persi i punti di riferimento principali: lavoro, religione, famiglia, ideali politici. Colonne portanti in cui gli individui si identificavano, e venivano utilizzate come filtro per elaborare la realtà e come appoggi per affrontare le difficoltà quotidiane. Nel loro piccolo, però, anche i cartoni animati anni 80 hanno fatto la loro parte. Tanti di essi si basavano su trame a dir poco traumatiche, con personaggi senza genitori, fantozziani, vittime di bulli e prepotenti. Ecco di seguito i cartoni anni 80 più tragici. Forse se sei trentenne o quarantenne e soffri di depressione, hai trovato una possibile risposta al tuo problema.

Cartoni anni 80: le femmine sfigate

A fornirci una esauriente lista sui cartoni anni ’80 più tragici è il sito Notizie. Partiamo, per cavalleria ma anche per numero di cartoni anni ’80 che le vedeva protagoniste, con protagoniste femminili. Va puntualizzato che, sebbene siano stati creati più o meno tutti negli anni ’70 in Giappone, in Italia sono diventati popolari soprattutto in quel decennio.

candy candyCandy Candy: uno dei cartoni anni 80 più rinomato tratto dal romanzo della scrittrice Kyoko Mizuki. Candy Candy, all’anagrafe Candice, era stata abbandonata insieme alla sua amica del cuore Annie, lasciate in un cesto al freddo sull’uscio dell’orfanotrofio Casa di Pony. Retto da Miss Pony e dalla dolcissima Suor Maria. La protagonista, che diventerà una zelante infermiera, dovrà combattere contro le angherie della vita. Non viene più trasmesso non per una mera questione di palinsesti. Bensì perché dagli anni ’90 è oggetto di un contenzioso legale in Giappone, che ne ha bloccata la messa in onda in tutto il Mondo e la vendita del relativo merchandising.

Lovely Sara: protagonista è la piccola, dolce, buona, ingenua ma sfigata, Sara. Proviene da una ricchissima famiglia e viene iscritta in un collegio. Sara, rimarrà orfana e povera e dovrà lavorare come sguattera nella scuola dove prima era trattata come una regina. Una nobile decaduta. L’incubo di ogni bambina che sognava di vivere da Principessa con tanto di Principe azzurro.

sui monti con annettiSui monti con Annette: tra i cartoni anni 80, protagonista è una tenera bambina di 7 anni, Annette Barniel, che vive a Rossinère in Svizzera con il babbo Pierre e la mamma Francine. Ma la mamma muore proprio mentre stava dando alla luce il fratellino Dany. Dany che a soli  cinque anni cade dentro ad un dirupo e sarà condannato a camminare tutta la vita con le stampelle. E Lucien, l’ amico fraterno della povera Annette, si sentirà perennemente  responsabile per quanto avvenuto e dovrà lottare col rimorso per sempre. Un dramma dietro l’altro insomma. Oggi si direbbe: mai ‘na gioia.

heidi cartoni anni 80Heidi: anche qui guarda caso abbiamo come protagonista un’orfana. Heidi di cui si prende cura fino ai suoi 5 anni, la cara zia Deitsh. Fino a che, un giorno Deitsh trova lavoro a Francoforte e non può più occuparsi della piccola Heidi. Così porta la bambina  all’unico suo parente ancora in vita, il  vecchio nonno, un uomo burbero e misantropo che vive isolato sulla cima di una montagna. Chi non sarebbe tentato di suicidarsi a una simile altezza? Ovviamente, la tenera bambina dalle guanciotte rosse no.

Kiss Me Licia: Tutti conoscono il padre di Licia, Marrabbio. Ma della madre nessuna traccia. Anche qui amori spezzati e lacrime per la storia travagliata di Licia, contesa dal biondo con la voglia rossa alla Gorbaciov sui capelli, Mirko, e il riccioluto dai capelli viola Satomy.

georgieGeorgie: una bambina trovata tra le braccia della madre morente dall’agricoltore Butman che si prenderà cura di lei. Diventa ragazza e inizia la ricerca delle sue origini. Nella nuova famiglia  Georgie non sarà benvoluta  da Mary, la moglie del contadino, creerà conflitti e farà innamorare i suoi due fratellastri portandoli a detestarsi tra loro. Una tragedia che in questo caso si mischia a un semi-incesto. Ai capito ‘sti giapponesi?!

Memole dolce Memole: Anche qui la tristezza regna sovrana. La  piccola Memole, un elfo, un essere mignon che proviene dal pianete Filofilo diventa amica di un umana, la dolce Mariel: una bambina molto malata e costretta a causa del proprio stato di salute a restare sempre chiusa in casa. Con tante abitanti sulla Terra, le tocca proprio una sfigata. Lodevole.

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