Centro direzionale di Napoli: mappa, dove si trova, storia

Il centro direzionale di Napoli rappresenta un’opera moderna incastonata in una zona storica di Napoli. Di seguito vediamo la mappa del centro direzionale, quando fu realizzato, dove si trova il centro direzionale.

Quando è stato realizzato il Centro direzionale di Napoli

Il Centro direzionale di Napoli (o CDN) è una cittadella ubicata nel quartiere di Poggioreale, a ridosso della Stazione Centrale di Napoli, e costituisce l’unico quartiere formato da grattacieli sia in Italia che in Europa meridionale.

Le sue origini risalgono alla metà degli anni sessanta, quando il Comune di Napoli individuò un’area industriale dismessa dell’estensione di circa 110 ettari per la costruzione di un nuovo quartiere da adibire prevalentemente ad uso uffici; ciò anche nell’intento dichiarato di decongestionare il traffico del centro cittadino. 
Fu però solo nel 1982, dopo numerosi progetti bocciati, che il progetto fu affidato al famoso architetto giapponese Kenzo Tange (scomparso nel marzo 2005), e circa tre anni dopo la presentazione del suo progetto si avviarono i cantieri. Il maggior numero dei progetti di Tange si trovano in Giappone, ma anche in Italia ha progettato diverse opere: a Bologna le torri del quartiere fieristico (1967), a Catania il quartiere Librino (1971), a Napoli il Master Plan per il Centro Direzionale di Napoli (1995), a Milano è l’autore del progetto urbanistico del Quartiere Affari di San Donato Milanese (1990-99) dove ha realizzato la sede BMW-Italia (1998) e la torre AGIP (1999).
centro direzionale di napoli foto di seraHa ricevuto numerosi riconoscimenti in diversi Paesi, fra i quali la medaglia d’oro del RIBA, dell’AIA e dell’Accademia francese di architettura, e nel 1987 il premio Pritzker, il maggior riconoscimento a livello mondiale per l’architettura.La costruzione dei grattacieli venne affidata ad architetti di fama internazionale: tra gli altri, Renzo Piano disegnò il palazzetto dell’Olivetti, Massimo Pica Ciamarra, affiancato da un team di architetti qualificati, si occupò delle due Torri ENEL, e Nicola Pagliara progettò le Torri del Banco di Napoli oltre che il Palazzo dell’Edilres.

Mappa Centro direzionale di Napoli

mappa centro direzionale di napoliLa struttura è caratterizzata da una piattaforma (2 milioni e mezzo di mq di cemento) su cui si susseguono piazze di varie forme e dimensioni, circondate da piante e in alcune vi sono anche fontane. E’ divisa in 6 “isole” (divise dalla lettera A alla G), e il vero “fiore all’occhiello” sono ovviamente i grattacieli, tra cui quello dove vi è la sede di Telecom Italia rappresenta la torre più alta, con 129 metri d’altezza, rappresentante altresì il secondo edificio abitabile più alto d’Italia, dopo il milanese Palazzo Lombardia di 161 metri.

Torre di Telecom Italia:

Seguono altre dodici torri, che vanno dalle due torri Enel (122 metri) alle due del Banco di Napoli (70 metri). Il complesso ospita anche le sedi del Consiglio e della Giunta regionale della Campania, e del Tribunale di Napoli; vari negozi che vanno dall’abbigliamento alle cartolerie, alla ristorazione; dalle varie aziende più o meno rinomate, fino alle agenzie di lavoro interinale. Non manca una chiesa con forme avveniristiche.

Il Centro direzionale è munito di numerosi parcheggi, sia all’esterno del complesso sia nella parte sotterranea. Prevede altresì scale mobili che ad essi ricongiungono, ma anche alla metropolitana sottostante (la linea 3) e alla circumvesuviana che collega la provincia ad est di Napoli (in realtà arriva fino a Baiano in provincia di Avellino) con i comuni vesuviani.

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