Dalida, trent’anni fa moriva la Diva triste: la carriera e le canzoni più belle

Dalida è sepolta nel cimitero di Montmartre a Parigi; sulla sua tomba si trova una statua commemorativa che la mostra con gli occhi chiusi rivolti allo spettatore. Successivamente, lì sono stati sepolti anche il fratello maggiore Orlando, morto nel 1992, e la madre Giuseppina.

Quando mi sono recato a Parigi, nel settembre 2013, non ho potuto fare a meno di visitarla.

Gli amori tormentati di Dalida

La fragilità di Dalida è dovuta anche ai tanti amori tormentati e spesso finiti in tragedia. Nel 1961 Dalida sposò Lucien Morisse, direttore di Radio Europe 1, conosciuto qualche anno prima ai tempi di Bambino. Ma il matrimonio durò solo un mese, perché Dalida decise di divorziare dopo aver incontrato a Cannes Jean Sobieski, giovane pittore e attore alle prime armi, di cui si innamorò e con cui convisse a Neuilly per qualche mese (al quale dedicò una delle sue più celebri canzoni: Il venait d’avoi 18 ans). I due rimasero comunque in buoni rapporti e le nozze gli servirono per la naturalizzazione francese.

Altro amore tragico, ma questa volta finito in tragedia, fu quello con Tenco. La giuria di Sanremo eliminò la loro canzone e sconfortato Tenco decise di ritirarsi in albergo. Dalida, preoccupata, decise poco dopo di raggiungerlo, ma entrando nella stanza scoprì che si era suicidato. Tre anni dopo a suicidarsi sarà nel 1970 il suo primo marito e agente Lucien Morisse, sparandosi un colpo in testa, provocando nuovo dolore a Iolanda.

dalida et richard chanfrayTra un dolore e l’altro ha altre storie sentimentali non felici e tragiche. Tra il 1969 e il 1971 ha una relazione col filosofo Arnaud Desjardins, che viene poi chiusa perché lui è sposato. Nel 1972 incontra Richard Chanfray, con il quale inizia la relazione, seppur burrascosa a causa del carattere di lui, più lunga della sua vita, 9 anni. Durante i quali gli impose anche di incidere una canzone insieme, geloso del duetto con Delon. nel 1981 la relazione termina e nel 1983 Chanfray si suicida insieme alla sua nuova compagna. L’ultima relazione, iniziata nel 1985 con uno sfuggente medico di nome François Naudy e terminata col suicidio nel 1987, sarà ancora una delusione per Dalida.

Un mix di morti che si sommerà ad un’infanzia già non facile, che riaffiorerà nella sua mente quando tornerà nel Cairo per il film del 1986. Voci a lei vicine narrano che si era eccessivamente immedesimata nella protagonista Saddika. Troppe delusioni ed amarezze che i successi professionali non sono mai riusciti a sanare. Per una Diva che co un’altra grande cantante francese, Edith Piaf, sarà unita dal successo ma anche da un’atroce destino.

Film su Dalida

Da consigliare è Dalida, diretto da Lisa Azuelos, uscito in Francia a gennaio 2017. Interpreti Sveva Alviti (Dalida), devo dire molto brava, Riccardo Scamarcio (Orlando, il fratello della cantante) e Alessandro Borghi (Luigi Tenco). In Italia è stato trasmesso in TV su Rai 1 il 15 febbraio 2017 in prima visione assoluta.

Le canzoni più belle di Dalida

Ecco, a mio avviso, le cinque canzoni più belle di Dalida:

Avec Le Temps

Je suis malade

Il venait d’avoi 18 ans

Pour ne pas vivre seul

Mourir sur scene

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