Fabio Fazio e il rinnovo da 11 milioni di euro: un anchorman banale e ipocrita

Che tempo che fa? Per Fabio Fazio sicuramente ottimo, alla luce dell’ennesimo rinnovo contrattuale a suon di milioni. Per lui, che a marzo si era lamentato dell’ingerenza della politica nella Rete pubblica. In realtà politicizzata da sempre. Non a caso lui, notoriamente sinistroide, da anni gongola su Rai tre. Mentre in Rai è da 33 anni, diventando un volto noto con la trasmissione di satira calcistica “Quelli che il calcio” (ai suoi tempi anche molto gradevole). Secondo voci ben informate, invece, Fazio più che della politica, si lamentava del contratto; che non lo valorizzava abbastanza. E venerdì scorso il CDA ha deliberato un lauto aumento contrattuale, promuovendolo anche su RaiUno. Sempre, pare, grazie all’intervento dell’amico Orfeo. Ma le polemiche non mancano e anche l’ennesima prova della sua ipocrisia.

Rinnovo d’oro per Fabio Fazio

fabio fazio rinnovoCome riporta Il Fatto quotidiano, il Consiglio d’amministrazione di viale Mazzini ha approvato nella seduta dedicata prevalentemente allo schema dei palinsesti autunnali 2017 la proposta di contratto per lui: 32 prime serate e 32 seconde serate l’anno per un totale di 11,2 milioni di euro per 4 anni. L’aumento dello stipendio annuale, maggiorato di un milione l’anno rispetto all’importo precedente (1,8 milioni di euro) gli verrà concesso a fronte di un impegno maggiorato e sulla rete ammiraglia e che quindi, come suggeriscono dagli ambienti Rai, in proporzione ci sarebbe una flessione del compenso. La proposta presentata dal dg al Cda (come prevede lo statuto per contratti superiori ai 10 mln di euro) è stata approvata a larga maggioranza con l’astensione del consigliere Giancarlo Mazzuca e l’assenza del consigliere Carlo Freccero, che ha lasciato la seduta prima del voto.

Questo l’attacco di Roberto Fiore, deputato del M5S e Presidente della Commissione di Vigilanza Rai:

“classico comunista col cuore a sinistra e il portafogli a destra. Uno scandalo, un comportamento vergognoso. Quando era stato preventivato di toccare lo stipendio a Fazio voleva scappare in un’altra tv. Ora che è arrivato il suo compare Orfeo e gli aumentano lo stipendio non vuole più scappare dalla Rai”.

Fazio, un anchorman banale oltre che ipocrita

Dunque, anche Fabio Fazio conferma per l’ennesima volta di avere quella ipocrisia tipica dei sinistroidi. Ogni weekend (di recente però solo la domenica sera) e per anni, ci ha propinato i suoi bei messaggi moralisti e benpensanti nel corso delle sue interviste con gli ospiti. Ospiti, peraltro, molto spesso anche fissi e invitati ogni anno. Una sorta di David Letterman show con molta meno ironia e più moralismo. Interviste banali, riempite di nulla, di cui il giorno dopo non si parla mai. La ciliegina sulla torta è poi Luciana Littizzetto, altra ipocrita multiproprietaria, volgare, con la sua voce strombazzante. Personaggi che mi ricordano gente come Eugenio Scalfari, Roberto Benigni o Corrado Augias. Radical chic che paghiamo col Canone o sorbendoci la pubblicità (mi ci metto anch’io anche se non ho mai guardato i loro programmi).

Da Bono Vox a Noel Gallagher: le figuracce di Fazio quando gli ospiti non rientrano nel suo entourage

Fabio Fazio peraltro ha avuto anche “il merito” di lanciare nuovi personaggi altrettanto forniti di banalità. O di dissotterrare personaggi seppelliti dall’oblio generale. Ora è stato promosso anche su Raiuno. Ricordatevi anche di questo, quando pagherete il Canone inserito nella bolletta della Luce.

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