Franceschini confermato Ministro Cultura, ma ha un conflitto d’interessi

Il Governo Gentiloni, oltre ad essere considerato un bluff dai milioni di italiani che hanno votato No, sta subendo critiche anche per il curriculum di alcuni suoi Ministri. Si pensi ad Alfano, che dopo le gaffe da Ministro degli interni e un inglese imbarazzante, è stato pure promosso agli Esteri. O al Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, senza Diploma e alcuna esperienza nella scuola. Ma c’è anche un conflitto d’interessi di uno dei tanti (quasi tutti) Ministri confermati. Quello di Dario Franceschini, confermato ai Beni culturali.

Cos’è e come funziona Soundreef

cos'è e come funziona soundreefL’accusa arriva dal rapper Fedez, uomo dei record. Il suo Comunisti col Rolex ha superato 120 milioni di visualizzazioni su Youtube e vinto già svariati platini. Dal disco sono stati estratti già tre singoli, tutti di successo: quello estivo in coppia con J-Ax: Vorrei ma non posto; mentre ora è la volta di Assenzio. Fedez ha lasciato la Siae, passando alla Soundreef, un gestore indipendente dei diritti d’autore nato nel 2011 a Londra, con cui si sono uniti anche altri artisti italiani come Gigi D’Alessio e Rovazzi (quello, per intenderci, di Andiamo a comandare, cui lo stesso Fedez ha collaborato). Soundreef inizia ad operare in Italia a inizio 2014 affermando di utilizzare repertorio proprio e non quello tutelato da Siae. I giudici del tribunale di Milano si sono pronunciati nell’Ordinanza del 12 settembre 2014 a favore di Soundreef dichiarando che “non sembra possibile affermare che la musica gestita da Soundreef in Italia, in centri commerciali e simili, debba obbligatoriamente essere affidata all’intermediazione della Siae”. Da quando Soundreef è entrato in Italia, spiega Fedez a Il Fatto quotidiano, Siae ha lanciato l’iscrizione gratuita per gli under 30, il borderò elettronico e ha cominciato a mettere in atto un’operazione di svecchiamento che non avrebbe mai fatto. Insomma, ha smosso qualcosa. Ma non basta.

Conflitto d’interessi per Dario Franceschini?

dario franceschiniNella stessa intervista, poi, Fedez riflette poi sul fatto che il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini abbia ammorbidito i suoi toni nei confronti della Siae. Frenandone di fatto una trasformazione. Il rapper si chiede come mai la direttiva europea ci metta tanto a diventare legge. Ricorda che il ministro Dario Franceschini in primavera, davanti alle commissioni affari europei e cultura della Camera, ha spiegato di aver cambiato idea. A inizio del suo mandato pensava che il mercato andasse liberalizzato. Poi, come ha scritto L’Espresso, è invece giunto alla conclusione che la Siae andasse difesa, perché rappresenta “un’eccezione che tutta Europa ci invidia”. Un’eccezione che, per il ministro, ha solo la necessità di essere profondamente riformata. Così, anche se Franceschini nei mesi successivi è apparso più morbido (dopo un parere dell’Antitrust è stato approvato un Ordine del giorno in favore della liberalizzazione), Fedez teme la combine. 

“Il ragionamento di Franceschini non mi convince – dice il rapper – Mi chiedo oltretutto come mai il ministro non si sia reso conto di trovarsi una posizione di conflitto d’interessi. Sua moglie, Michela Di Biase, cura le relazioni esterne della Fondazione Sorgente Group, la fondazione di una holding che, tramite una controllata, lavora per la Siae. La posizione di Franceschini assume un senso solo nel momento in cui sua moglie lavora con Siae. Perché sennò non ha un senso politico, civile e rispetto alle direttive europee”.

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L’accusa è diretta. Il rifermento è tutto per il piccolo impero societario di Valter Mainetti, l’editore de Il Foglio. Sul sito di Sorgente sgr, una delle società di Maienetti, si legge: “Aida e Norma sono due nuovi fondi ad apporto, il primo destinato alla razionalizzazione dei patrimoni della Siae, il secondo a quello del Fondo Pensione per il personale di ruolo della Siae”.

Fedez si inalbera e denuncia:

“Come si fa a non pensare che quello che sta accadendo si spiega con il sistema clientelare italiano di cui anche Siae fa parte? Io non ci sto. Se questo non è un conflitto di interessi, qualcuno dovrà spiegarmi che cos’è“.

3 commenti su “Franceschini confermato Ministro Cultura, ma ha un conflitto d’interessi

  1. Daniele il said:

    Ho seri dubbi che l’Europa ci invidi la Siae.
    Per quanto riguarda la sua difesa, la Siae, che a occhio e croce è in posizione di monopolio correggimi se sbaglio, si sa difendere tranquillamente da sola.
    Forse il ministro dovrebbe studiare il modo per rendere tale mercato più appetibile, in Italia, sciogliendolo quindi dalla morsa monopolistica della Siae, altrimenti come già sta accadendo, pure questo ce lo andiamo a fare all’estero…

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