Lanterne volanti e fontane luminose, quando feste diventano nocive: perché fanno male

I tempi cambiano e cambiano le abitudini. Anche di festeggiare. Nuovi oggetti per animare le feste giungono dall’estero e si aggiungono ai nostri o li sostituiscono. Anche questo fa parte della Globalizzazione, e, come quasi tutto ciò comportato dalla Globalizzazione, finisce per avere effetti nefasti sugli esseri umani. Si pensi alle lanterne volanti e alle fontane luminose, le quali rischiano di essere dannose per la nostra salute. Oggetti sempre più in auge per festeggiare al meglio battesimi, comunioni, matrimoni, compleanni, ma che celano sostanze nocive. Vediamo perché lanterne volanti e fontane luminose sono nocive.

Lanterne volanti pericolose per più motivi

lanterne volantiCome riporta Wikipedia, le lanterne volanti sono anche conosciute come mongolfiere di carta o lanterne Kongming. Sono una tradizione delle culture dell’Estremo Oriente e Thai. Venne ideata circa duemila anni fa come primo pallone ad aria calda inventato dal pensatore e stratega militare Zhuge Liang, il cui nome cerimoniale era proprio Kongming. Furono sviluppate all’inizio del III secolo a.C. come palloni di segnalazione o, si rivendica, come primi esempi di palloni frenati spia per uso bellico. Ma c’è anche chi ipotizza che il loro nome rievochi il cappello con il quale Kongming veniva tradizionalmente raffigurato.

Le lanterne volanti possono essere pericolose, giacché se usate impropriamente possono causare incendi (come accaduto nelle alture toscane nel dicembre 2016, cancellando ben 160 ettari di bosco). Per questo motivo, viene regolamentato più severamente in Germania e Svizzera, mentre in Australia è stato imposto il divieto. L’utilizzo delle lanterne volanti deve essere parsimonioso comunque in generale, onde evitare incendi anche casalinghi o ustioni. Altro pericolo potrebbe poi derivare dal fatto che una volta spentasi la fiammella, il materiale ricade comunque sul suolo e potrebbe comportare un pericolo ad esempio per gli automobilisti.

Altro problema riguarda i materiali con cui le lanterne volanti vengono realizzate. Le quali, se non a norma, possono nuocere l’organismo al tatto. Come riporta BlastingNews, la Asl RMC di Roma nei giorni scorsi ha sequestrato ben trentadue lanterne volanti giacché contenenti materiali di amianto. Quest’ultimo sarebbe contenuto nel cordino, che conterrebbe appunto tracce di amianto friabile. Perché sono pericolose per la salute? Secondo il Ministero della salute possono essere inalate e causare il mesotelioma pleurico. Diventando così cancerogene per il nostro organismo. A rischiare sono quanti toccano direttamente il cordino, dato che le fibre di amianto potrebbero essendo friabili. Sia chi le lancia, che chi le prende da terra una volta che sono cadute sul suolo. A rischiare di più ovviamente i bambini, che sono più curiosi e inconsci del pericolo. Un po’ come accade coi botti di capodanno inesplosi.

Fontane luminose nocive perché producono particelle di metalli pesanti

fontane luminose torteVeniamo ora alle fontane luminose, il cui pericolo è stato sottolineato dal sempre attento programma in onda su Raitre: Report. Il quale, nonostante l’addio a sorpresa della conduttrice ed ideatrice Gabanelli, non ha perso la propria verve. Le fontane luminose stanno sostituendo sempre più le candeline, ma sarebbero pericolose. Dalla loro combustione fuoriescono infatti moltissime particelle di metalli pesanti, i quali finiscono irrimediabilmente sulle torte e, quindi, finiscono per essere ingeriti. Nelle norme europee che regolano i fuochi di artificio non esiste alcuna deroga che possa far pensare al corretto utilizzo delle “fontane” a contatto con il cibo. Proprio per questo l’azienda di import-export di cui si parla nell’inchiesta sulle etichette che stampa e applica sui prodotti scrive istruzioni di vario tipo. Antonietta Gatti, fisico e bioingegnere, analizzando al microscopio alcuni campioni di una torta su cui è stata accesa una fontana rivela:

“Qui ce ne sono milioni (di particelle, ndr). C’è dell’alluminio, per esempio, c’è del ferro, c’è del bario, del silicio, del calcio, oltre che all’ossigeno e al carbonio, per la loro piccolezza alcune possono passare le barriere, quella polmonare sicuramente, ma anche quella intestinale”.

A rincarare la dose ci pensa Daniela Maurizi, segretaria del Consiglio nazionale chimici:

“Il bario può dare problemi gastrointestinali e poi può provocare una diminuzione della concentrazione di potassio nel sangue. L’alluminio in particolare ha un effetto di neurotossina e quindi, diciamo, alla lunga potrebbe avere, con il bio-accumulo, potrebbe dare dei problemi neurologici”.

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Come ammonisce Nausicaa Orlandi, presidente del Consiglio nazionale dei chimici, e fontane sono petardi a tutti gli effetti, della categoria F1. Pertanto, devono essere soggette non solo alle regole dei fuochi d’artificio, ma anche a quelle alimentari.

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