Livorno, il M5S eredita solita monnezza di centrosinistra

Filippo Nogarin, SINDACO DELLA CITTA’ DA UN ANNO E MEZZO, NON VUOLE RICAPITALIZZARE L’INDEBITATA PARTECIPATA AAMPS, ADDETTA ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
Napoli, Romae ora Livorno. Chissà perché ove il centrosinistra governa da anni, spesso le strade finiscono sommerse dai rifiuti. Certo, anche qualche città gestita storicamente dal centrodestra, come in Calabria e in Sicilia (anche i capoluoghi Reggio Calabria e Palermo), conosce molto bene il problema.

LIVORNO, CITTA’ NATALE DEL PCI– La città toscana, che ha dato i natali al Pci nel 1921, è amministrata fin da quando esiste la Repubblica, dalla sinistra, seguendo tutto l’iter dal Pci al Pd. A sorpresa però, un anno e mezzo fa il candidato del Movimento cinque stelle Filippo Nogarin ha spezzato questa tradizione.
Laureato in ingegneria aerospaziale, Nogarin ha lavorato principalmente come project manager. Al primo turno ha ottenuto il 19,01% dei voti, riuscendo ad accedere al ballottaggio, che ha poi vinto con il 53,06% contro il candidato del Partito Democratico Marco Ruggeri.
LA DRASTICA DECISIONE DI NOGARIN– Oggi è tornato alla ribalta nazionale poiché il comune che amministra è sommerso da diversi giorni dai rifiuti. Motivo? Nogarin non vuole ripianare per l’ennesima volta i debiti della municipalizzata livornese dedicata alla raccolta dei rifiuti, anche nota come Aamps. Debiti arrivati negli anni a 42 milioni di euro. Preferendo invece la via del concordato preventivo. Cosa significherebbe ciò? Una scelta drastica: significherebbe portare in tribunale i libri contabili della società e ripartire da zero, anziché ricapitalizzarla e non risolvendo così i sempre più pesanti debiti della società. Gravando oltremodo ancora sui bilanci del Comune.
Una scelta che spaventa i trecento lavoratori della partecipata (40 dei quali precari) e che ha generato la fuoriuscita di una parte dei consiglieri pentastellati dalla maggioranza. Al punto che ad oggi, Nogarin governa con un solo voto di vantaggio. I leader del movimento sono invece con il Sindaco, giacchè ha intrapreso quella strada lunga e dolorosa atta a risolve i problemi pubblici anziché rinviarli per meri calcoli elettorali.
LE ACCUSE RIDICOLE DI PD E FORZA ITALIA – Il caso Aamps è comune a tante altre municipalizzate sparse per l’Italia. Carrozzoni politici serviti più per creare posti di lavoro in cambio di voti, anziché fornire servizi come dovrebbero. Il Fatto quotidiano ha tracciato la storia della società e i tanti errori di questi anni.

Pd e Forza Italia non perdono tempo nel dare addosso al Sindaco e ai Cinquestelle in generale. Accusandoli di essere incapaci quando sono chiamati a governare. Dimenticando però entrambi come abbiano riempito di rifiuti e indebitato varie città sparse per l’Italia in decenni di amministrazione. 

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