Meningite, sintomi e cause: davvero immigrati non c’entrano?

Questo quanto dice Francesco Menichetti, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Cisanello di Pisa, in un’intervista del 19 febbraio 2016:

«Questa è una stupidaggine priva di qualunque fondamento scientifico. Non abbiamo nessun elemento per ritenere che il fenomeno dei migranti abbia portato il meningococco. Questo in particolare sembrerebbe essere arrivato nel 2012 con una nave da crociera in cui c’era stata un’epidemia con persone sbarcate a Livorno. Sono pure supposizioni».

Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità:

“Sebbene sia innegabile – spiega Rezza – che in tempo di globalizzazione i germi si muovono con gli uomini”, la trasmissione dei batteri non avviene solo tramite i viaggi dei migranti ma potrebbe verificarsi durante qualsiasi trasferta all’estero dei cittadini italiani. Inoltre, aggiunge il professore, “i casi di meningite avvenuti in Toscana sono dovuti al meningococco C che è da sempre presente in Italia e in Europa“. “Nell’ultimo anno – continua Rezza – i casi di meningite da meningococco sono stati circa 190 mentre l’anno precedente si sono registrati 196 casi, per cui si tratta di un andamento stabile“. Per quanto riguarda “i casi sia di meningite che di sepsi, circa 1700 nel 2016, si nota invece una leggera diminuzione rispetto all’anno passato“. “In Italia non abbiamo un’emergenza meningite – conclude Rezza – l’importante è aumentare la sorveglianza e usare tutti i vaccini a disposizione”.

immigrati meningiteA smentire la tesi degli immigranti causa della meningite, sempre secondo alcuni specialisti, il fatto che il meniningococco è molto rapido nella sua capacità di aggressione; addirittura poche ore nel caso di una setticemia. Inoltre, il contagio avviene in luoghi chiusi, dove il contatto è stretto e prolungato. E dove la circolazione dell’aria è limitata. Stiamo parlando di persone che effettuano viaggi lunghi mesi, se non anni, e di persone con un sistema immunitario che non è certo equivalente a quello degli europei. Inoltre, una volta sbarcati in Italia, vengono chiusi in centri-lager che renderebbero la trasmissione molto facile. Eppure, malgrado tutto, gli immigrati riescono ad arrivare in Italia e non muoiono certo di questa malattia nei centri.

Farsi leccare da cane o gatto, quali pericoli

A cercare di tranquillizzare la popolazione ci pensa infine anche il Ministero della Salute, che rammenta:

«Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015».

Poi prosegue:

«Il ministero spiega infatti che «per quanto riguarda il meningococco di tipo C, il più letale, le cifre dicono che ha causato 36 decessi negli ultimi quattro anni, in una popolazione di quasi 65 milioni di persone. Considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite, non si supera il 10% della letalità». E «se consideriamo l’intero quadriennio analizzato (dal 2013 al 2016) – precisa la nota – abbiamo 629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6786 pazienti diagnosticati. Per dare un’idea comparativa, i decessi da incidente stradale nel nostro Paese sono stati 3419 solo nell’anno 2015».

Meningite portata da immigrati? Perchè potrebbe non essere bufala

immigrazioneVi sentite più tranquilli ora? Io così così. Strano che la meningite sia diventata un caso e così aggressiva proprio in concomitanza con lo sbarco degli immigrati, iniziato in maniera smodata a partire dal 2012. Per la soddisfazione delle cooperative sociali che ci fanno affari. Non a caso, proprio l’Africa subsahariana è stata colpita da grandi epidemie di meningite meningococcica per oltre un secolo e questo andamento l’ha portata a essere identificata come la “fascia della meningite”. In questa regione, come riportano vari studi a riguardo, tra cui quello di Connie Goldsmith raccolto in Meningitis, Twenty-First Century Books, pubblicato nel 2007, il tasso registra livelli elevatissimi. Pari 100-800 casi annui ogni 100 000 persone. La zona è anche estremamente arretrata dal punto di vista della possibilità di accesso alle cure sanitarie. La più grande epidemia mai registrata nella storia ha colpito l’intera regione subsahariana nel 1996-1997, causando oltre 250 000 casi e 25 000 morti.

3 thoughts on “Meningite, sintomi e cause: davvero immigrati non c’entrano?

  1. Gianluca il said:

    Questi maledetti scimmioni acefali sono responsabili,e anche chi,li difende QUANDO SCOPPIERÀ LA GUERRA CIVILE PAGHERÀ,di tutti i mali attuali,certo con in testa i criminali politici e antirazzisti che permettono questo. Stanno ricomparendo malattie e ceppi virulenti che avevamo sconfitto da decenni… Auguro alla Boldrini,alla Kienge e ai loro figli di beccarseli… Lavoro zero,sanità a pezzi dove per trovare un letto libero in un ospedale devi scazzottarti,perennemente pieni di questi subumani schifosi che sempre più gente giustamente li odia ferocemente… Io ci parlo con la gente comune,sopratutto anziani e li incito a fare qualsiasi cosa nel nostro piccolo perchè questi luridi australopitechi invasori con le capezze d oro,tablet e cell di ultima generazione,Nike,ecc,oppure rumeni ubriachi dalla mattina e superaggrssivi mentre le fdo pagate per vessare gli italiani e chiudere tutti gli occhi e anche il buco del culo con gli IMMIGRATIS,perdono tempo a fare le multe a ragazzi sul motorino o ad anziani per uno spechietto… Tempo fa(ah….fosse successo a Scampia li avrei fatti linciare vivi)ero in un parco di Roma e alcuni albanesi si stavano ammazzando a bottigliate e i vigili erano intenti a fermare macchine e fare multe,al mio richiamo non mi hanno neppure degnato di uno sguardo… TUTTA….questa masnada di papponi criminali deve solo sperare che un giorno il medico non mi dica”lei ha pochi mesi di vita”,beh…giuro che Preiti in confronto farà impallidire ció che farei io… Me ne porterei non pochi e ben’mirati all’inferno con me… Che siate stramaledetti tutti quanti voi state distruggendo questo nostro meraviglioso paese… E vi va di lusso che non siamo in USA e non ci sono le armi…….

  2. partigianodidestra2 il said:

    sono tutte parole inutili, la verità è che se entrano cani e porci senza controlli sanitari da paesi dove non si fanno i controlli e normale che portano malattie.

  3. monteverde il said:

    I media piu’ che informare e fornire i dati per permettere di giudicare, fanno gossip. Certamente ogni malattia rispetto al singolo ha la sua importanza. In questo sito [www.assis.it] si trovano i dati di diffusione dei casi di meningite in paesi europei.

    L’Italia ha tassi di infezione tra quelli piu’ bassi. Ad esempio in Svizzera e Austria sono piu’ che doppi e in altri paesi la frequenza di casi e’ 10 volte quella in Italia. L’unica anomalia italiana e’ una maggiore frequenza di infezioni da meningococco C.

    Effettivamente, in Toscana i casi sono circa il doppio rispetto alla media italiana. Certamente, il rimescolamento delle popolazioni, per effetto dei portatori sani, potrebbe aver favorito la dispersione di ceppi verso i quali le popolazioni locali sono meno protette. Tuttavia, cio’ puo’ esser vero per qualsiasi infezione e indipendentemente dalla nazionalita’ dell’”untore”.

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