Meningite, sintomi e cause: davvero immigrati non c’entrano?

2 commenti su “Meningite, sintomi e cause: davvero immigrati non c’entrano?

  1. partigianodidestra2 il said:

    sono tutte parole inutili, la verità è che se entrano cani e porci senza controlli sanitari da paesi dove non si fanno i controlli e normale che portano malattie.

  2. monteverde il said:

    I media piu’ che informare e fornire i dati per permettere di giudicare, fanno gossip. Certamente ogni malattia rispetto al singolo ha la sua importanza. In questo sito [www.assis.it] si trovano i dati di diffusione dei casi di meningite in paesi europei.

    L’Italia ha tassi di infezione tra quelli piu’ bassi. Ad esempio in Svizzera e Austria sono piu’ che doppi e in altri paesi la frequenza di casi e’ 10 volte quella in Italia. L’unica anomalia italiana e’ una maggiore frequenza di infezioni da meningococco C.

    Effettivamente, in Toscana i casi sono circa il doppio rispetto alla media italiana. Certamente, il rimescolamento delle popolazioni, per effetto dei portatori sani, potrebbe aver favorito la dispersione di ceppi verso i quali le popolazioni locali sono meno protette. Tuttavia, cio’ puo’ esser vero per qualsiasi infezione e indipendentemente dalla nazionalita’ dell’”untore”.

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