Napoli, Apple apre Academy: diventa capitale europea informatica

Apple sceglie Napoli per aprire una Academy per lo sviluppo di nuove App. Sono passati quasi dieci anni da quel brutto periodo in cui Napoli andava in tv solo per notizie riguardanti la spazzatura. Erano gli anni del centrosinistra del duo Bassolino-Iervolino, che ha tenuto per molto tempo lontano turisti e investitori dalla città. Il Sindaco giunto dopo, l’ex Pm Luigi de Magistris, ha invece subito puntato sul dare una nuova immagine a Napoli agli occhi del resto del mondo. Mediante eventi di caratura internazionale, quali l’America’s cup, la Coppa Devis e il Giro d’Italia, a cui sono seguiti fiere, mostre ed eventi. Per un circolo vizioso questa volta positivo, che ha reso Napoli una città attraente e non respingente per i suoi problemi. E così quest’anno si è vista la sfilata di moda da parte di Dolce e Gabbana tra le vie della città, mentre Apple ha deciso di aprire qui una Academy per lo sviluppo di nuove App, in collaborazione con la Federico II. Ecco il progetto nei dettagli.

Napoli, Academy di Apple a San Giovanni a Teduccio

napoli apple«Qui, dove sorgeva la Cirio, ora c’è una fabbrica del sapere». Con queste parole il rettore dell’Università Federico II di Napoli Gaetano Manfredi ha salutato l’apertura della iOS Academy, la prima scuola per sviluppatori Apple in tutta Europa. Siamo a Napoli, anzi a San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale della città. Tra le manifatture dismesse ora sorge un campus universitario moderno, aperto al quartiere, e lì oggi iniziano le lezioni per i primi 100 studenti che hanno superato le selezioni per la scuola di programmazione. Fortemente voluta dal governo, sostenuta dalle istituzioni locali e, va da sé, da Apple, l’Academy formerà in totale 600 studenti, preparandoli a diventare sviluppatori di app e software sul sistema operativo della Mela.

La scuola del campus di San Giovanni è il fiore all’occhiello, ma l’impegno di Apple in Campania non si esaurisce qui. Lo ricorda la vicepresidente dell’azienda Lisa Jackson, responsabile dell’Ambiente, della Policy e delle Iniziative Sociali, dal palco dell’aula magna. «Questo Paese ha una lunga storia di innovazione, imprenditorialità e design di qualità che ci fa sentire a casa – spiega – per questo sono felice di ricordare che, oltre all’Academy, il nostro programma iOS Foundation è in contatto con altre cinque università campane e offrirà un corso di programmazione a 800 studenti solo nel primo anno». L’opportunità, ricorda, non è da poco: sono 1,2 milioni i posti di lavoro creati dal mondo dello sviluppo di app in tutta Europa. Anche negli investimenti in formazione, assicura la vice presidente, la ricetta è la stessa che Apple usa per sfornare i suoi prodotti: coraggio di sfidare le regole, volontà di innovare e ambizione per l’eccellenza.

Apple a Napoli, da dove vengono i ragazzi che frequentano il primo anno di corso

napoli dove si trova appleGli ultimi ritocchi sono stati fatti giusto ieri, e tuttora a poche decine di metri dalla scuola c’è un cantiere aperto, con una gru che incombe sul palazzo moderno dove sorge l’Academy. Ma tutto è pronto ad accogliere gli studenti. Tra i 200 selezionati per il primo anno – quelli che iniziano oggi, e gli altri 100 che entreranno in aula a gennaio – 151 sono campani. Tra loro moltissimi napoletani, compreso il primo in graduatoria, Riccardo Sabbatini, studente in ingegneria di Posillipo. Undici le regioni italiane rappresentate, ma non mancano neanche gli studenti stranieri, provenienti tra gli altri da Olanda, Turchia, Lettonia e persino Madagascar. Sono quasi tutti maschi: le studentesse ammesse al primo anno sono solo 17.

Insomma, Napoli diventa capitale europea dell’informatica. E il fatto che i napoletani abbiano confermato de Magistris Sindaco, sottolinea come stiano apprezzando la sua rivoluzione.

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