Obama si aggiunge agli oratori di sinistra strapagati per parlare: quanto percepisce e altri casi

Non male pure quanto incassa proprio il fedele alleato di Clinton negli anni ’90: l’ex Premier britannico Tony Blair. Nel 2010 un imprenditore scozzese, sostenitore dei laburisti, partecipò a un’asta e strappò un biglietto da 10mila sterline per cenare da solo con l’ex premier britannico Tony Blair nel corso di una serata di gala. Nella stessa occasione venne venduta una cravatta del laburista Jeremy Corbin a 350 sterline. A ciò aggiungiamo i vari convegni ben pagati. Certo che andare a cena con Blair ci vuole coraggio: colui che di recente ha ammesso di aver rovinato il mondo destabilizzando il Medioriente assieme a Bush.

Ha sconfitto il comunismo e avviato la Russia alla democrazia. Non poco sicuramente, tanto che una cena con l’ex leader russo Michail Gorbaciov, organizzata in occasione di una raccolta fondi contro il cancro, ha avuto un costo di 1.700 euro. L’occasione di sentire da vicino il premio Nobel per la Pace viene sfruttata al meglio per una buona causa ma c’è chi ha speso molto di più. L’Ark Gala, evento mondano di beneficenza organizzato a Londra dal hedge fund manager svizzero Arpad Busson dal 2012 fino al 2013, ha raccolto oltre 100 milioni: il solo biglietto d’ingresso costava 10mila sterline. Nel 2007, ad aprire l’evento ci fu Bill Clinton, lo show musicale fu firmato da Madonna e Prince e venne messa all’asta una cena con Gorbaciov.

Senatori a vita pagati anche dopo morte: chi ha avuto di più

Chi si ricorda di Yanis Varoufakis, il Ministro delle Finanze del primo governo Tsipras? Il Ministro sui generis in giacca di pelle e moto. Dopo aver presentato le dimissioni, ha anch’egli intrapreso una carriera fatta di convegni, libri e ospitate televisive. Caso che ricorda il libro No Logo di Naomi Klein a inizio anni Duemila. Scrittrice canadese diventata idolo e guru dei No Global allora nascenti, ma della quale oggi in pochi ricordano. In fondo, sono passati quasi vent’anni, mentre per il greco la dimenticanza è già sopraggiunta giusto dopo un paio.

3 commenti su “Obama si aggiunge agli oratori di sinistra strapagati per parlare: quanto percepisce e altri casi

  1. mstatus il said:

    Sugli 850 euro che fanno tanto ostentazione in società: se dovessi scegliere tra spendere 850 euro per andare a sentire Obama, e il Wellcum, opterei per il Wellcum. Probabilmente chi ci è andato, ha talmente tanti soldi che potrebbe optare per entrambi, ma per quanto mi riguarda potrei solo scegliere tra uno dei due eventi. 🙂

  2. Silvestrino il said:

    Messa così sembra una notiziona.
    L’ex presidente George W. Bush tiene discorsi per cifre che variano tra i 100 mila e 175 mila dollari: “”Politico”” ha calcolato che nel solo 2009 sono stati circa duecento: non bisogna essere dei matematici per capire che questo «lavoro part-time, che richiede qualche ora di presenza su un palco» è valso all’ex presidente diversi milioni di dollari.
    Donald Trump è riuscito a farsi pagare un milione e mezzo per un semplice discorso (ma era il 2007, un anno pre-crisi, e Trump non era ancora entrato in politica).
    La tradizione di ex presidenti che parlano dietro compenso è cominciata quarant’anni fa, con Gerald Ford.
    A quei tempi, Ford fu criticato per avere tratto profitti dal suo ex impiego alla Casa Bianca. Lui si difese dicendo che, in quanto privato cittadino, aveva tutto il diritto di sfruttare la sua immagine come preferiva: da allora quello fu lo standard. Un decennio più tardi, nel 1989, Ronald Reagan riuscì a guadagnare due milioni di dollari, tra discorsi pubblici e interviste concesse a pagamento, durante un viaggio di otto giorni in Giappone. Poco meno di quello che Hillary ha guadagnato in tre anni.

    • Ma infatti io sottolineo il fatto che a farlo siano anche i sinistroidi che si aizzano a paladini dei più poveri. Percepiscono tutti quei soldi per parlare di fame nel Mondo. I soliti ipocriti. Che lo facciano i vari Bush, Trump e Reagan non mi meraviglia, anzi

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