Il Pd affoga a Genova e viene seppellito a L’Aquila

Come previsto, il centro-destra esce vincitore dalle ultime elezioni amministrative, favorito da un lato da un Pd logorato da lotte intestine e da malgoverno nazionale e locale in molte città; anche storiche roccaforti. E dall’altro da un Movimenti cinque stelle non ancora del tutto maturo, tra voltafaccia di Grillo, imbarazzi in città importanti come Roma e Torino e scelte sbagliate come a Genova e a Parma. Berlusconi è risorto per l’ennesima volta e “rischia” seriamente di tornare al Governo. Appoggiato da una Lega Nord tornata col vento in poppa grazie al timoniere Matteo Salvini e da Fratelli d’Italia che punta a riprendere i fasti di Alleanza Nazionale. Ma due, su tutte, sono le sconfitte brucianti per il Pd: Genova e L’Aquila.

Genova e L’Aquila, Pd tra acqua e macerie

pd l'aquilaLa sinistra ha sempre governato Genova dal dopoguerra. Fu anche protagonista di accesi moti nel 1963, con morti e feriti, per protestare contro l’intenzione dell’allora Presidente del consiglio Tambroni di voler formare un Governo svoltando a destra chiedendo l’appoggio dell’Msi. Da lì nacque il centro-sinistra con l’asse Dc-Psi-Pri, che ci ha governato fino alla fine della Prima Repubblica. Ma il potere troppo lungo fa male. Crea clientelismi, disservizi, potere scontato che non si sente stimolato nel migliorare. Genova è una città bellissima ma senza speranza per i giovani, con un Porto mal sfruttato e depotenziato, un centro storico degradato. Le due gocce che però hanno fatto traboccare il vaso sono stati i due pesanti alluvioni degli ultimi anni. Che hanno allagato la città con tanto di vittime e condanna per la Sindaca Vincenzi.

Il centro-destra ha fatto così breccia a Genova, proponendo una visione nuova della città, più moderna e dinamica, che potrebbe riportare entusiasmo e un risveglio che manca da troppo tempo. Il Pd è affogato insieme agli alluvioni.

A L’Aquila, invece, il Pd governava da dieci anni ed è finito sotto le macerie. Il Partito di Renzi paga la mancata ripresa della città dopo il pesante terremoto del 2009. Certo, in questi 8 anni ci sono anche corresponsabilità del centrodestra, visto che ha governato la Regione per 5 anni (2009-2014) e il Paese per 2 anni (fino al 2011). Ma evidentemente la rabbia dei cittadini si è tramutata in un voto contro il Pd. Che ora rischia di perdere anche la regione tra due anni. Il M5S qui poteva avere vita facile, ma non pervenuto.

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Altre brutte sconfitte e qualche soddisfazioni

Altre pesanti sconfitte per il Pd sono arrivate da altri centri considerati storiche roccaforti della sinistra: Sesto San Giovanni, La Spezia e Piacenza. Mentre belle vittorie le ha registrate a Padova, Lecce e Taranto.

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