ROSES, DOPO 10 ANNI TORNANO I CRANBERRIES

L’ALBUM USCIRA’ DOMANI E SEGNA IL RITORNO DELLA BAND IRLANDESE DOPO 10 ANNI DI SILENZIO E PROGETTI SEPARATI
Il rock ritrova i suoi mirtilli irlandesi a 10 anni dal loro scioglimento; o quanto meno dall’ultimo album-raccolta Stars del 2002. I Cranberries sono tornati con un nuovo disco, Roses, uscito in Irlanda venerdì  e domani in tutto il Mondo.

11 BRANI E STESSO STILE – E’ passata una decade, come detto, dall’ultima loro fatica discografica; eppure non hanno perso il proprio inconfondibile stile che li ha contraddistinti per tutti gli anni ’90. Un alternative rock oscillante tra il celtic, gothic e post-grunge, reso ancor più graffiante dalla voce della front-man e autrice dei brani Dolores O’Riordan; dall’aspetto minuto e gracilino ma poi gigante sul palco.
Roses consta di 11 brani, sapientemente miscelati tra pezzi grintosi e malinconici. Il singolo di lancio è Tomorrow, in rotazione radiofonica già da novembre e grazie al quale i fan della band irlandese hanno già potuto constatare che nulla è cambiato nei loro beneamati.
Certo, forse l’altro lato della medaglia è che si denota una marcata ripetitività rispetto agli ultimi due album di inediti; come se il tempo si fosse fermato e nulla fosse cambiato in tutti questi anni. Nessuna involuzione dunque, ma in fondo, neanche evoluzione.
LE ORIGINI E L’ESORDIO DISCOGRAFICO– Noel e Mike Hogan, due fratelli di Limerick, formarono la band con il batterista Fergal Patrick Lawler e il cantante Niall Quinn nel 1989. Il nome originale era The Cranberry Saw Us, un gioco di parole che fa il verso alla Cranberry Sauce. L’anno seguente Quinn lasciò il gruppo, segnalando un’amica della sua ragazza che avrebbe potuto sostituirlo. L’amica in questione era Dolores O’Riordan, che all’audizione impressionò favorevolmente i tre musicisti, e divenne quindi la nuova cantante. Il gruppo cambiò presto il suo nome nel più semplice The Cranberries.
Dopo qualche concerto in piccoli locali, registrarono una demo intitolata Nothing left at all, che vendette bene localmente e permise loro di firmare con la major (Island Records). Il loro primo pezzo, Uncertain, contenuto nell’omonimo EP, fu un flop, così come passò inizialmente inosservato il primo album Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We? con i singoli Dreams e Linger. Il grande successo del gruppo cominciò nel 1993 in seguito ad un tour negli USA come sostenitore dei Suede. Singoli ed album entrarono nelle top ten delle classifiche di vendita d’oltreoceano, e solo in seguito vennero rivalutati dal pubblico europeo.
IL GRANDE SUCCESSO DEL SECONDO E TERZO ALBUM – Durante il tour nacquero i pezzi del successivo No Need to Argue, pubblicato nel 1994, a tutt’oggi il più grande successo di critica e di vendite della band (oltre 16 milioni di copie). L’album contiene Zombie, la canzone più famosa del gruppo, che tratta il tema del conflitto in Irlanda del Nord. Zombie è stata premiata agli MTV Awards nel 1995 come migliore canzone dell’anno. Dopo un tour mondiale, che incluse una partecipazione ad MTV Unplugged, il gruppo ritornò immediatamente in studio per il successivo To the Faithful Departed. Lo stress dovuto alla pressione crescente da parte di discografici e fans si tradusse in un disco più cupo e tormentato dei precedenti, complice anche il cambio di produttore, da Stephen Street a Bruce Fairbairn. Le tensioni accumulate esplosero durante il tour successivo, che venne sospeso più volte, prima di essere definitivamente interrotto a causa delle precarie condizioni di salute di Dolores.
IL CALO – Dopo un lungo periodo di pausa dalle scene, il gruppo si ripresentò nel corso della cerimonia per la consegna dei premi Nobel a Stoccolma, nel dicembre 1998, suonando anche Promises, che sarebbe divenuto il primo singolo di Bury the Hatchet (letteralmente: seppellire l’ascia). Il successo di questo disco non fu pari a quello dei precedenti, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, ma incoraggiò comunque il gruppo a proseguire con il successivo Wake Up and Smell the Coffee.
L’ULTIMO ALBUM STARS E I PROGETTI SEPARATI– Le voci di un possibile scioglimento della band crebbero negli anni, soprattutto a causa delle frequenti dichiarazioni di Dolores sulla sua necessità di sperimentare nuovi percorsi musicali. Dopo la pubblicazione della raccolta Stars nel 2002, e gli ultimi concerti come sostenitore dei Rolling Stones nell’estate successiva, divenne ufficiale la scelta del gruppo di prendersi un periodo di pausa per dedicarsi ad altri progetti.
Dolores intraprese la carriera da solista con un album uscito nel maggio 2007, Are You Listening? e col secondo album, No Baggage uscito nell’agosto 2009. Noel ha invece realizzato l’album Mono Band, uscito nel 2005, frutto di collaborazioni con altri artisti.
Ecco il singolo Tomorrow:
(Fonte: Wikipedia)

0 commenti su “ROSES, DOPO 10 ANNI TORNANO I CRANBERRIES

  1. A me i loro primi 3 dischi sono molto piaciuti, poi ho trovato che non siano più riusciti ad avere lo stesso livello qualitativo e si sono limitati a ripetere sempre più stancamente le stesse formule musicali. Tendenzialmente guardo con sospetto queste reunion che solitamente si producono non tanto per motivi artistici, quanto piuttosto meramente economico-finanziari…

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