In Russia si sta consumando una catastrofe ambientale di cui nessuno parla

In Russia è andato letteralmente in fumo un milione di ettari di foresta siberiana, almeno stando a quanto denuncia Greenpeace sulla base di immagini satellitari. Secondo l’analisi dei dati satellitari, gli incendi si estendono su un’area di un milione di ettari, esattamente il doppio degli incendi forestali che hanno sconvolto la regione petrolifera dell’Alberta. Il governo russo però ha ridimensionato a un decimo la portata delle fiamme, minimizzando l’evento. Ma nel paese ex sovietico il fenomeno è ormai atavico, con numeri inquietanti.

Russia, disastro ambientale confermato da immagini satellitari

russia catastrofeCome riporta il portale Salva le Foreste, la versione governativa è stata smentita da Greenpeace Russia, che analizzando le immagini riprese dai satelliti della NASA (Terra / MODIS e Aqua / MODIS), che indicano chiaramente l’estensione delle fiamme e dell’area coperta dal fumo, sul confine russo-cinese. Una massiccia e persistente ondata di fumo, come già sperimentato in Indonesia, può avere gravi impatti sulla salute della popolazione, causando affezioni respiratorie anche mortali.  La stragrande maggioranza degli incendi in Russia è di origine dolosa, causata dalla combustione della vegetazione per le operazioni agricole. Un pò come accade nelle regioni del sud Italia.

In Russia i disastri ambientali sono all’ordine del giorno

http://2.bp.blogspot.com/-CUwvhPhtG_4/VPeA01_qECI/AAAAAAAAEtY/mnbS2RtPuOE/s1600/Vladimir_Putin_with_Boris_Nemtsov-1.jpgLa stagione particolarmente asciutta ha fatto del il 2016  l’anno dei peggiori incendi, con oltre 2 milioni di ettari bruciati finora nella sola Russia. Ogni anno le fiamme fanno il loro raccolto di distruzione, distruggendo tra i 5 a i 6 milioni di ettari, con picchi di 11 milioni, come nel 2012. Due milioni di ettari già devastati all’inizio della stagione sembrano promettere un anno davvero difficile. Un disinteresse per l’ambiente e un silenzio governativo che rievoca quello del regime sovietico. D’altronde, da allora, se è vero che è aumentata la povertà estrema nella popolazione e la corruzione tra gli oligarchi, poco o nulla è cambiato in termini di democrazia.

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