Senatori a vita pagati anche dopo morte: chi ha avuto di più

I senatori a vita sono un fardello che la riforma costituzionale che Renzi vorrebbe, dovrebbe far sparire (sostituiti da incaricati del Presidente della Repubblica per soli 7 anni). Persone esimie, in diversi campi, che sono fregiate di questo titolo a vita e che in taluni casi sono perfino risultati decisivi per il proseguo di un esecutivo (vedi Governo Prodi II). Ma che fanno registrare anche un bassissimo numero di presenze (in genere poco più del 10%, soprattutto perché già in là con gli anni). Anche dopo la loro morte, però, presentano un costo per le nostre tasche giacché dobbiamo ai loro eredi delle laute liquidazioni. Il cosiddetto “assegno di fine mandato”, il tfr dei parlamentari che, nonostante gli importi, è calcolato su criteri molto simili a quelli dei “normali” lavoratori. Tre anni e passa fa, fece scalpore il milione di euro che gli eredi di Giulio Andreotti hanno preteso, malgrado i sessant’anni di stipendio già beneficiati dal loro caro estinto. Ma belzebù non è l’unico caso. In tutto ne sono stati erogati 34, regolarmente incassati alla morte dei legittimi eredi in 32 casi e da associazioni di beneficenza in altri 2. Ecco alcuni casi.

I senatori a vita più longevi

andreotti, tra i più longevi senatori a vitaCome ci ricorda Libero, con i suoi 22 anni da Senatore a vita, Andreotti non è stato il più longevo: nella classifica generale viene battuto da Cesare Merzagora (28 anni), Amintore Fanfani (27) e Giovanni Leone (23). Poi c’è Cossiga con 18 anni di Senatore a vita: il suo è l’unico caso in cui l’assegno di fine mandato è stato inserito nel bilancio pubblico del Senato. Per inciso, nel fondo di solidarietà per i senatori dell’anno 2010 è indicato il “pagamento agli eredi di persona deceduta” della cifra di 901.818,23 euro. E Cossiga era il solo senatore in carica deceduto nel 2010.

Altri senatori a vita

Gianni AgnelliTra gli altri Senatori a vita deceduti nella storia repubblicana, si ricordano Norberto Bobbio (20 anni di attività), Leo Valiani (19 anni), Giuseppe Saragat (17), Giovanni Gronchi (16 anni), Eugenio Montale (14 anni), Oscar Luigi Scalfaro (13 anni), Gianni Agnelli (12 anni) e Rita Levi Montalcini (11 anni). Tra i meno longevi, Arturo Toscanini (1 giorno solo, poi le dimissioni), Trilussa (20 giorni), Mario Luzi (4 mesi) e Vittorio Valletta (9 mesi).

Come direbbe Totò: ”e io pago!”

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