Vip morti nel 2017: ultimo Prodigy, elenco completo

Il 3 giugno è morto Jack O’Neill, pioniere dell’abbigliamento da surf. Fu il primo a lanciare le mute in neoprene per praticare lo sport in acque fredde. Aprì il suo primo negozio nel 1952. Da lì, la sua attività si espanse fino a diventare uno dei marchi di settore più noti al mondo. Aveva 94 anni.

Il 4 giugno è morto il romanziere spagnolo Juan Goytisolo, auto-esiliatosi durante il regime di Francisco Franco a Marrakesh. Dove viveva tutt’oggi. Nel 1982 già profetizzò la rivolta delle banlieu parigine, essendo contro le ghettizzazioni etnologiche.

giuliano sartiIl 6 giugno è morto Giuliano Sarti. Il primo è stato portiere della Fiorentina, della Nazionale, ma, soprattutto, della Grande Inter di Helenio Herrera. In totale, ha vinto Tre scudetti, una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni, due Intercontinentali ed una Coppa delle Coppe. Viene anche ricordato come unico portiere italiano a disputare quattro finali di Coppa dei Campioni. Chiuse la carriera come secondo portiere nella Juventus. Provò da allenatore ma solo a livello dilettantistico.

Il 6 giugno è scomparso anche lo sceicco saudita Adnan Khashoggi, il 25 luglio avrebbe compiuto 83 anni. Fu al centro del gossip e delle cronache mondane degli anni ’80, considerato anche l’uomo più ricco del mondo in quel decennio. Celebre il suo yacht, il Nabila, e il caso del diamante regalato a Lory Del Santo dopo il loro incontro.

Il 10 giugno è morto Oscar Mammì, esponente del partito Repubblicano Italiano e ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni dal 1987 al 1991. Si è spento dopo una lunga malattia. Aveva 90 anni. Nel 1990 fu il primo firmatario della legge che regolamentò il sistema radiotelevisivo in Italia dopo la nascita delle televisioni private, stabilendo dei massimi per quanto riguarda l’antitrust, con limiti sulla proprietà di emittenti e sistemi per l’editoria tradizionale.

Il 16 giugno è morto Helmut Kohl, Cancelliere tedesco dal 1982 al 1998 e padre della riunificazione della Germania avvenuta il 3 ottobre 1990.  Fu lui ad accompagnare la Germania verso quella superpotenza qual è oggi. Dopo la carriera politica fece errori finanziari. Dovette assistere al suicidio della moglie e alle critiche dei figli. Si avviò sulla strada di un tramonto triste e amaro.

Il 19 giugno è morta Carla Fendi, stilista, quarta delle cinque sorelle della famosa maison. Aveva 80 anni ed era malata da tempo. L’ingresso nell’azienda di famiglia negli anni Cinquanta, la conquista del mercato americano, la passione per la musica e l’arte. Il sodalizio con il Festival di Spoleto e poi la nascita della Fondazione a suo nome.

Lascia un commento

*