Vip morti nel 2017: ultimi Raffaele Casale e Chiara Fumai, elenco completo

Il 21 marzo è morto a 91 anni Alfredo Reichlin. Partigiano, allievo di Togliatti, direttore dell’Unità, membro della Direzione del PCI, parlamentare, dirigente storico del partito e poi nel Pd.

cino tortorellaIl 23 marzo è morto a 89 anni Cino Tortorella, presentatore che ha emozionato generazioni di giovani spettatori con lo Zecchino d’oro, che ha ideato e condotto per quasi 50 anni. Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo giugno. Su tutte le sue esperienze televisive, si ricordano le sue performance nelle vesti del Mago Zurlì. Ma anche le gag col pupazzo Topo Gigio. Lo scorso anno a Pomeriggio cinque aveva rivelato di aver visto l’aldilà. Di recente aveva anche accusato la Rai:  “Alla Rai non importa più della tv dei ragazzi”.

Il 24 marzo è scomparso a Piacenza all’età di 74 anni Giacomo Vaciago. Economista, docente universitario ed ex sindaco di Piacenza dal 1994 al ’98. Era da tempo malato. Dal 2014 era consulente del ministero del Lavoro. Ma già dagli anni ’80 ha avuto altre collaborazioni come consulente presso i Ministeri.

Il 31 marzo è morto a 84 anni James Rosenquist, fautore insieme a Andy Warhol e Roy Lichtenstein, della Pop art. Rosenquist, nato il 29 novembre 1933 nel Nord Dakota, ha utilizzato i simboli di cinema, pubblicità e tv per raccontare la realtà quotidiana. Senza dimenticare l’aspetto politico-sociale.

giovanni sartoriIl 4 aprile è morto Giovanni Sartori, politologo fiorentino nato il 13 maggio 1924. Autore di libri sulla democrazia tradotti nel mondo, era anche un polemista caustico. Proverbiali i suoi editoriali sul Corriere della sera, tramite i quali lanciò i termini «Mattarellum» e «Porcellum» per denominare le ultime riforme elettorali. Era stato anche preside della facoltà di Scienze politiche Cesare Alfieri, nella sua città, dal 1969 al 1971, negli anni caldi della contestazione studentesca. Molto apprezzato anche in Tv come opinionista, per la semplicità e l’ironia del suo discorrere.

Il 10 aprile è scomparso a 87 anni il critico letterario, poeta e saggista Giorgio Bàrberi Squarotti, a lungo docente all’università di Torino, la sua città. Lo stesso giorno è morto a 95 anni Carlo Riva, progettista di motoscafi.

piero ottoneIl 16 ottobre è morto Piero Ottone, considerato un maestro di giornalismo. Ex direttore del Corriere della sera ed editorialista di Repubblica, si è spento a 92 anni a Camogli. Di lui disse: «Sarò ricordato per aver fatto scrivere Pasolini in prima pagina sul “Corriere” e per aver dato spazio alle previsioni del tempo». Una giusta sintesi di un uomo dotato di grande intuito redazionale.

 

Il 16 aprile è morto anche Gianni Boncompagni, a Roma, all’età di 84 anni. E’ stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento e, non ultimo, autore e regista di Pronto, Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba.

Michele ScarponiIl 22 aprile è morto a 37 anni il ciclista Michele Scarponi, mentre si allenava alle porte di Filottrano (Ancona), suo paese natale. E’ stato centrato in pieno da un furgone, una Fiat Iveco. Professionista dal 2002, aveva vinto nel 2009 la Tirreno-Adriatico e nel 2011 il Giro d’Italia grazie alla squalifica per doping dello spagnolo Alberto Contador. L’ultimo suo successo risale al 2013 al Gp Costa degli Etruschi, lo scorso 17 aprile si era aggiudicato la prima tappa del Tour of the Alps.

Il 26 aprile è morto Giorgio Guazzaloca, a 73 anni. Passato alla storia della politica italiana per essere stato il primo sindaco di centrodestra nel 1999 della comunista Bologna. Si ricandidò altre due volte senza successo. Ad ucciderlo la malattia che lo aveva colpito già quando divenne Sindaco.

Il 2 maggio è scomparso a 86 anni Valentino Parlato, militante del Pci da cui sarà radiato nel 1969. Due anni dopo fondò Il Manifesto. Da anni era deluso dalla sinistra italiana e aveva sostenuto Virginia Raggi a Roma ed era perfino contento della vittoria di Trump.

Il 6 maggio è morto Luigi Ramponi, ex generale Generale dell’Esercito, ex Comandante della Guardia di Finanza, direttore del SISMI e per un ventennio parlamentare della Repubblica Italiana. Fu eletto per la prima volta nel 1994 nelle file di An come deputato, per poi diventare Senatore nel 2001 e restare in carica fino al 2013. È stato insignito di molte onorificenze, tra le quali: Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Croce d’argento al merito dell’Esercito, Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea (20 anni), Ufficiale della Legion of Merit (Stati Uniti d’America). Nato a Reggio Emilia, si è spento a 87 anni dopo giorni di ricovero al Policlinico Militare «Celio» di Roma.

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