Vip morti nel 2017: ultimi Jerry Lewis e il Gabibbo, elenco completo

Il 13 luglio è morto Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace. Il dissidente cinese era da anni in prigione. Condannato a 11 anni per ‘incitamento al sovvertimento dello stato’, era stato trasferito dal carcere all’ospedale di Shenyang, ma la libertà concessa il 26 giugno scorso perché malato di tumore terminale era condizionale solo a parole.

Il 13 luglio è anche morto a 97 anni lo storico inglese Denis Mack Smith, grande esperto di storia italiana, autore di saggi bestseller come “Storia d’Italia dal 1861 al 1997” (Laterza). Nato a Londra il 3 marzo 1920, laurea a Cambridge, collaboratore di Benedetto Croce.

Il 24 luglio è morto all’età di 77 anni Giovanni Bianchi, già presidente delle Acli e del Partito Popolare Italiano. Era nato a Sesto San Giovanni il 19 agosto 1939 e oltre all’attività politica e sindacale, svolgeva quella di insegnante di filosofia e storia nei licei. Attualmente era presidente dell’Associazione nazionale partigiani cristiani.

mervyn roseLo stesso giorno è morto anche l’ex campione australiano di tennis Mervyn Rose è morto all’età di 87 anni. Lo ha annunciato la Federazione australiana di tennis.Nel corso della sua carriera il tennista mancini ha vinto due titoli del Grande Slam: gli Australian Open nel 1954 e il Roland Garros nel 1958. Rose ha inoltre vinto la Coppa Davis con l’Australia nel 1951 e nel 1957. Come allenatore ha avuto fra le sue assistite grandi campionesse come Margaret Court, Billie Jean-King e Arantxa Sanchez-Vicario. Rose era stato inserito nella Tennis Hall of Fame nel 2001.

andrea nekofarIl 27 luglio è morto Andrea Nekoofar, giovane promessa delle arti marziali. Il ragazzo, nato a Milano da padre iraniano, appena un mese fa era salito alla ribalta mondiale conquistando la medaglia d’oro nel kata, una disciplina particolare del karate, durante la Youth League a Umag, in Croazia. Il suo sogno era partecipare alle Olimpiadi del 2020, a Tokyo.

enzo battizaIl 28 luglio è morto Enzo Bettiza. Nato a Spalato nel 1927. Dopo gli inizi al settimanale Epoca, fu corrispondente per il quotidiano La Stampa da Vienna e da Mosca. Passò poi al Corriere della Sera per il quale lavorò, sempre come corrispondente dall’estero, per dieci anni. Con Indro Montanelli ha fondato Il Giornale, di cui è stato condirettore vicario dal 1974 al 1983. È stato anche direttore del Resto del Carlino e della Nazione. Grande esperto di politica estera, e in particolare delle vicende dei Paesi mitteleuropei, è stato anche senatore della Repubblica, dal 1976 al 1979, per il Partito Liberale Italiano. Dal 1979 al 1989 ha rappresentato il partito al Parlamento europeo, per poi passare al Partito Socialista Italiano. Autore di numerosi libri, ha vinto nel 1996 il Premio Campiello con Esilio, memoria della sua gioventù in Dalmazia, dove la famiglia era proprietaria di una importante fabbrica cementifera.

Il 30 luglio è morto Ciro Cirillo, aveva 96 anni, ex Presidente della Regione Campania. Nel 1981 fu sequestrato dalle Br e per la sua liberazione fu necessaria l’intermediazione di Raffaele Cutolo, chiamato in causa dai Servizi segreti.

Il 3 agosto è morto Angel Nieto, 70 anni, 13 volte campione di motomondiale. Si trovava da 8 giorni in terapia intensiva dopo un incidente su uno squad ad Ibiza.

Il 10 agosto è morto  morto Lando Macchi, 87 anni, di Ponsacco, e il mondo del calcio e in modo particolare quello legato alla squadra del Torino è in lutto. Macchi, infatti, di ruolo centrocampista, fu un prodotto del vivaio del Toro, scampò alla tragedia di Superga, e insieme a 10 compagni, esordì con la maglia granata in Serie A il 15 maggio del 1949, nella prima gara post tragedia di Superga, contro il Genoa. Macchi disputò 3 delle 4 partite di quell’ultimo scampolo di campionato, vincendo sul campo lo scudetto già comunque assegnato al Toro. Macchi giocò con il Toro fino al 1950, interrompendo il legame coi granata per volare allo Spezia, e per poi tornare dopo appena una stagione nuovamente in granata, fino al 1954.

L’11 agosto è morto a Modena Luciano Guerzoni, che per anni è stato uno dei più eminenti personaggi politici dell’Emilia-Romagna. Aveva 82 anni. Guerzoni era nato nel 1935 e dopo aver lavorato in alcune fabbriche della sua città, ha dedicato la sua vita all’impegno politico nel Pci. È stato consigliere comunale, poi regionale, fino a diventare, dal 1987 al 1990, presidente della Regione Emilia-Romagna. Nel 1992 è stato eletto senatore per il Pds, confermandosi a Palazzo Madama per quattro legislature fino al 2006. Negli ultimi anni aveva intensificato la sua attività con l’Anpi. Dell’associazione dei partigiani era il vicepresidente vicario nazionale.

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