Vip morti nel 2017: ultimi Alessandro Alessandroni, elenco completo

Il 22 marzo e’ morto Tomas Milian, nome d’arte di Tomás Quintin Rodriguez. Noto per aver interpretato Nico Giraldi e Er Monnezza. È morto a Miami. Eta nato nel piccolo villaggio cubano di Marianao, nei pressi de L’Avana, il 3 marzo 1933. Viveva da molti anni negli Usa ma era noto sopratutto in Italia dove, nonostante avesse lavorato con autori come Lattuada, Visconti o Maselli. Nel 2014 a Roma aveva ricevuto il Marc’Aurelio d’oro durante il festival di Roma dove era stato presentata la sua autobiografia Monnezza amore mio.

giorgio capitaniIl 24 marzo è morto Giorgio Capitani, regista, aveva 89 anni. Sebbene in molti lo ricordino per la Fiction Il maresciallo Rocca, ha firmato varie commedie demenziali di successo tra gli anni ’70 e ’80. Pane, burro e marmellata (1977) con Enrico Montesano; Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978), ancora con Montesano e Paolo Villaggio; Vai avanti tu che mi vien da ridere (1982) con Lino Banfi; Missione eroica – I pompieri 2 (1987) con vari attori comici in auge dell’epoca. Altre fiction di successo sono state Commesse e il Restauratore. Suo ultimo lavoro per la Tv con Lando Buzzanca. Aveva iniziato con un Colossal, una sorta di Avengers con personaggi mitici: Ercole, Sansone, Maciste e Ursus gli invincibili (1964).

Vip morti nel 2017: cantanti e musicisti

Il 4 gennaio si è spento a 92 anni il direttore d’orchestra Georges Prêtre nella sua casa nel Sud della Francia. Considerato uno dei massimi conduttori d’orchestra del secolo scorso. Lungo anche il sodalizio artistico con la Scala di Milano.

Loalwa Braz Vieira la lambadaIl 19 gennaio è morta Loalwa Braz Vieira, la voce del gruppo brasiliano I Kaoma. Divenne famosa nel 1989, quando interpretò Chorando se foi, meglio conosciuto come la Lambada. Il disco di quella canzone vendette più di 25 milioni di copie in 100 Paesi. Aveva 63 anni ed è morta in modo brutale: nel corso di una rapina nella sua villa a Rio De Janeiro, tre giovani rapinatori l’hanno prima aggredita e, poi, una volta svenuta, le hanno dato fuoco nella sua auto. Il suo corpo è stato infatti trovato carbonizzato.

Jaki LiebezeitIl 22 gennaio è morto Jaki Liebezeit, batterista del gruppo tedesco krautrock Can. Aveva 78 anni e ad ucciderlo è stata una polmonite fulminante. Il suo modo di suonare ha influenzato molto la scena krautrock tedesca di quegli anni. Liebezeit è stato anche membro di Drums Off Chaos, Club Off Chaos e Cyclopean. Ad aprile avrebbe dovuto prendere parte a un progetto (The Can project)  per celebrare i 50 anni dei Can.

Il 31 gennaio è morto John Wetton, ex bassista di King Crimson e Asia. Con questi ultimi ebbe le soddisfazioni commerciali più grandi: i primi due album, Asia e Alpha, vendettero 13 milioni di copie in tutto il mondo. Era un punto di riferimento del genere progressive. Aveva 67 anni. Combatteva da tempo contro un cancro al colon.

Al JarreauIl 12 febbraio si è spento a 76 anni Al Jarreau, gigante del jazz e del Rhythm and blues. Unico ad aver vinto tre Grammy Awards per queste due categorie e per il Pop. Tra un mese ne avrebbe compiuto 77. Da 50 anni faceva continue tourné, collaborando con i più grandi artisti del Mondo. Aveva iniziato a suonare all’età di 9 anni.

Enzo Carella

Enzo Carella

Il 21 febbraio si è spento a 64 anni il cantautore romano Enzo Carella. La sua carriera prese il volo a vent’anni con il brano Fosse Vero, scritto con Pasquale Panella con cui mantenne un lungo connubio artistico da cui uscì nel 1977 un primo album, Vocazione. Seguito nel 1979 da Barbara e altri Carella, che conteneva il singolo Barbara che lo portò sul palco di Sanremo dove arrivò secondo. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 2007, era tornato a pubblicare un suo lavoro, Ahoh ye’ nanà. Autore dei testi , sempre l’amico Panella.

leone di lerniaIl 28 febbraio si è spento a 79 anni il cantante trash Leone di Lernia, pugliese nato a Trani ma stabilitosi da anni a Milano. Diventato famoso a partire dagli anni ’90, quando ha proposto molte cover di Hit dell’epoca. Ha proseguito negli anni, e da tempo era voce fissa di Radio 105.  Ha iniziato la carriera come urlatore con lo pseudonimo Cucciolo Di Lernia. Nel 1968 il suo primo 45 giri: Trenta chili/Andiamo nei cieli. 

Il 3 marzo è morta Roberta Alloisio, uccisa forse da un infarto. 53enne, era da tempo una delle voci più amate del panorama musicale genovese, con importanti collaborazioni e riconoscimenti anche su scala nazionale e internazionale. Vinse anche la Targa Tenco, ed era sorella del cantautore Gian Piero Alloisio.

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