Vip morti nel 2017: ultimi Raffaele Casale e Chiara Fumai, elenco completo

michael parksL’11 maggio si è spento a 77 anni Michael Parks tra gli attori cult di Quentin Tarantino, che lo aveva scelto tra gli interpreti di “Kill Bill” per il ruolo di Edgar McGraw e di “Django Unchained”. Aveva recitato anche con David Lynch nella serie-cult “Twin Peaks” e nella pellicola di “Grindhouse – Planet terror” di Robert Rodriguez. Nato a Corona, in California, nel 1940, ha esordito nel cinema a 26 anni con il capolavoro di John Huston “La Bibbia”. La sua ultima apparizione sul grande schermo è stata l’anno scorso accanto a Mel Gibson nel thriller “Blood Father”, dove interpretava il ruolo del predicatore.

Il 15 maggio è morto all’età di 68 anni l’attore americano Powers Boothe. Ha vinto un Emmy nel 1980 per la sua interpretazione di Tim Jones nella miniserie “Guyana Tragedy”, film sulla setta che nel 1978 fu protagonista di un suicidio collettivo a Jonestown. Ultimamente aveva recitato in film come ‘Sin City’ e ‘The Avengers‘.

Il 23 maggio è morto l’attore britannico Roger Moore, diventato famoso soprattutto per aver interpretato il mitico Agente 007, James Bond. Nato a Londra il 14 ottobre del 1927, figlio di un agente di polizia, quasi un segno del destino per quello che sarebbe diventato il più famoso agente 007. Aveva 89 anni, ad ucciderlo una breve ‘emalattia.

Il 10 giugno è morto Adam West, aveva 88 anni. Il suo nome è legato soprattutto alla serie Tv su Batman di fine anni ’60 andata in onda sull’emittente Abc, ripresa in Italia da Tmc (ora La7). La quale si contraddistingueva per il suo essere pittoresco in pieno stile psichedelico di quegli anni e rieccheggiante lo stile dei fumetti. Gli anni ’60 resteranno altresì il periodo migliore della sua carriera.

toni bertorelliIl 26 maggio è morto l’attore Toni Bertorelli, aveva 69 anni. Tanti gli anni spesi nel cinema e nel teatro. Fra i ruoli rilevanti più recenti, quello del cardinale Caltanissetta in The young pope di Paolo Sorrentino. Da anni combatteva contro l’alcolismo, scrivendo anche un romanzo che ne certificava l’uscita dalla dipendenza.

Il 16 giugno è morto John G. Avildsen, regista tra gli altri di Rocky e Karate Kid. Col primo, scritto e interpretato da Sylvester Stallone, vinse anche l’Oscar alla regia.

Il 18 giugno è morto a 63 anni l’attore americano Stephen Furst, noto soprattutto per aver interpretato Kent “Sogliola” Dorfman nel cult “Animal House” di John Landis. L’attore è deceduto a causa di complicazioni con il diabete.

Il 28 giugno è morto l’attore svedese Michael Nyqvist, aveva 56 anni. Il successo popolare è arrivato dopo aver incarnato Mikael Blomkvist nella trilogia Millennium, tratto dal romanzo di Stieg Larsson. “La ragazza con il drago”, e due altri sequel, tutti usciti nel 2009, hanno incassato più di 215 milioni. Sulla scia di questo successo, Nyqvist, padre di tre figli si è trasformato poi nel cattivo in “Mission: Impossible: Protocollo fantasma” (2011) e successivamente in “John Wick” (2014). Doveva apparire nel film di Terrence Malik, “Radegonda” che uscirà nel 2018. E’ morto dopo una lunga malattia.

Il 3 luglio è morto l’attore genovese Paolo Villaggio, aveva 84 anni. Dopo una fortunata carriera nel cabaret e alla televisione (dove aveva indossato i personaggi del sadico professor Kranz e del sottomesso impiegato Fracchia, ottenendo subito una grande popolarità), Villaggio entrò nel cinema dalla porta principale. Nel 1970 fu l’alemanno infanticida in Brancaleone alle Crociate di Mario Monicelli; poi lo si vide a fianco di Vittorio Gassman in due film. Con il primo Fantozzi, diretto da Luciano Salce trasponendo l’omonimo libro di Villaggio diventò un best-seller, l’attore si convertì decisamente al cinema nazional-popolare, capitalizzando un successo destinato a crescere nei decenni seguenti. Oltre alla saga dello sfortunato ragionier Ugo, portata avanti fino al 2000, Villaggio lavora costantemente con altri attori comici dell’epoca (Banfi, Boldi, Pozzetto, ecc.), non disdegnando però di tanto in tanto anche ruoli seriosi, come in Io speriamo che me la cavo, La voce della luna, Camerieri. Negli ultimi anni lavorava a teatro.

L’8 luglio è morta grossetana Elsa Martinelli, aveva 82 anni. Era fuori dai canoni di allora, non maggiorata, magra e slanciata. Vocazione international e all’inizio, come si usava, mannequin di lusso dopo aver fatto anche la commessa di un bar. Ha lavorato con grandi registi, quali Orson Welles, Mario Monicelli, Roger Vadim e Alberto Lattuada.

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