Vip morti nel 2017: ultimi Raffaele Casale e Chiara Fumai, elenco completo

james cottonIl 17 marzo è morto a 81 anni in Texas James Cotton, uno dei più celebri bluesman. Nato nel Mississippi in una piantagione: suo padre era predicatore e sua madre armonicista. Fu lei ad avvicinarlo a soli 7 anni a questo strumento, dopo aver ascoltato alla radio Sonny Boy Williamson II. A soli nove anni lasciò la famiglia per recarso a Helena, Arkansas, per raggiungere lo stesso Boy, che di fatti lo adottò. Da subito Cotton iniziò a esibirsi in strada e, grazie agli insegnamenti di Williamson, divenne in breve un piccolo prodigio. Vanta collaborazioni, tra gli altri, con i Grateful Dead e i Led Zeppelin. James Cotton è stato ucciso da una polmonite.

chuck berryIl diciotto marzo è morto Chuck Berry, pioniere del Rock. Il 21 maggio del 1955 il suo primo hit, Maybellene, seguito da Roll over Beethoven, Rock’n’roll music, Sweet Little Sixteen e soprattutto da Johnny B. Goode, il suo brano più famoso e importante, pietra miliare della musica popolare moderna e del rock’n’roll. Poi finì in carcere con l’accusa di aver abusato di una minorenne. E quando uscì erano arrivati i Beatles e il Rolling stones. Ma riuscì comunque a regalare altre hit importanti. Ci lascia a 90 anni.

Il 26 marzo è morto a 92 anni il compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore Alessandro Alessandroni. Famoso soprattutto per le musiche composte per i film spaghetti-western. Su tutte, la famosa fischiatina della colonna sonora della pellicola Per un pugno di dollari.

Il 30 marzo è morto a 64 anni Fausto Mesolella, storico membro del gruppo Piccola Orchestra Avion Travel, fondata nel 1986 e capitanata da Peppe Servillo. La quale vinse nel 2000 il Festival di Sanremo con il brano “Sentimento”. Originario di Caserta, aveva già avuto un infarto e pare che a tradirlo sia stato proprio ancora il cuore. A darne notizia Red Ronnie su Twitter.

Il 31 marzo è morto Rudy Trevisi, sassofonista originario di Mirandola, in provincia di Modena. Ha collaborato con vari artisti, su tutti Vasco Rossi. Ma anche Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti, Luca Carboni, Renato ZeroJovanotti ed Elisa.

Il 17 aprile è morto a 70 anni Allan Holdsworth, considerato uno dei padri fondatori del jazz-fusion, oltre che uno dei chitarristi più virtuosi e talentuosi in circolazione. Negli anni Settanta ha collaborato con alcune delle più importanti band della scena progressive britannica: tra cui Gong e Soft Machine. Dal 1976 avviò una fortunata carriera solista con l’album di debutto “Velvet Darkness“. Ora stava lavorando ad un nuovo album solista. Ignote le cause del decesso.

Il 30 aprile è morto il contrabbassista napoletano Rino Zurzolo, avrebbe compiuto 59 anni il prossimo 14 giugno. Ad ucciderlo una malattia incurabile a pochi mesi dalla diagnosi. Divenne famoso collaborando con Pino Daniele negli anni d’oro a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Per poi diventare un importante esponente della musica Jazz internazionale, collaborando con artisti come Chet Baker, Don Cherry, Billy Cobham, Toots Thielemans, Trilok Gurtu, Bob Ber.

romano trevisaniIl 6 maggio si è suicidato con un colpo di pistola Romano Trevisani, 64 anni. Conosciuto per le sue collaborazioni, dagli anni Ottanta, con Gianna Nannini, Loredana Bertè, Vasco Rossi, Eugenio Finardi, Andrea Mingardi e gli Stadio. Ha utilizzato uno scacciacani modificato, che di fatto non lo ha ucciso subito. Morendo poco dopo all’ospedale Maggiore, portato dall’ambulanza dopo la segnalazione di alcuni passanti. I problemi economici, finite da tempo le collaborazioni importanti, sono all’origine dell’estremo gesto. In casa ha lasciato un biglietto d’addio e un saluto agli amici del bar che frequentava in zona.

robert milesIl 10 maggio è morto all’età di 47 anni Robert Miles, nome d’arte di Roberto Concina. Dj e produttore italo-svizzero, diventato famoso soprattutto per l’album Dreamland, contenente vari singoli di successo. Su tutti Children. Il noto creatore di musica elettronica, aveva la propria residenza a Ibiza. Era nato in Svizzera da una famiglia di emigranti italiani, ma era poi cresciuto nel Friuli. È stato l’unico italiano a vincere un Brit Awards come Best International New Comer, nel 1997. Ad ucciderlo un tumore.

chris cornellIl 18 maggio è morto l’ex cantante dei Soundgarden e poi degli Audioslave Chris Cornell, aveva 52 anni. La famiglia non ha voluto rendere note le cause del decesso. Sebbene nella nota diramata si legge che è stata improvvisa ed inaspettata. Nato e cresciuto a Seattle, Cornell fu uno dei capostipiti del movimento grunge, che innovò profondamente il rock statunitense negli anni ’90. Nel 1984 fondò i Soundgarden, che divennero uno dei gruppi cardine del filone insieme a Nirvana, Alice In Chains e Pearl Jam, dai quali i Soundgarden si distinguevano per uno stile più memore dell’hard rock dei Led Zeppelin che del rock classico degli anni ’60 e ’70. Il gruppo si sciolse nel 1997 per dissidi interni e Cornell fondò nel 2001 gli Audioslave insieme ai componenti dei Rage Against The Machine, altro gruppo simbolo del rock duro degli anni ’90, per poi dedicarsi a una carriera solista dalle alterne fortune. Nel 2010 il ritorno con i Soundgarden che fruttò un album King Animal, e vari tour mondiali.

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