Vip morti nel 2017: ultimi Raffaele Casale e Chiara Fumai, elenco completo

mauro caputoIl 25 maggio è morto Mauro Caputo, cantante napoletano. Aveva 73 anni. Negli anni ’70 e ’80 fu molto apprezzato per la sua timbrica vocale molto calda e passionale. Il suo successo per eccellenza è satato «Pe’ sempe»: era il 1978 e il brano scritto da De Rosa e Orabona uscì su un 45 giri che sul retro aveva “Senza gelusia” e poi diede nome ad un lp di successo, che vendette oltre duecentomila copie e conteneva altri pezzi come “T’aggia scurda’”, “Canzone pe’ Maria”, “‘A voce de marrucchine”. Nella sua discografia spicca anche «’A storia d”o pittore».

gregg allmanIl 27 maggio è morto Gregg Allman, cantante, organista e chitarrista, considerato il pioniere del Southern Rock. Aveva 69 anni. Il suo gruppo era gli Allman Brothers Band, dei quali sono morti già 3 membri su 5. Due tra il 71 e il 72, entrambi con un incidente con la propria Harley Davinson, peraltro nella stessa zona. Un altro, ad inizio di quest’anno, suicidandosi. Noto anche alle cronache di gossip per la sua relazione burrascosa con la cantante Cher durata 5 anni. Una vita di eccessi lo hanno portato a combattere con una cirrosi epatica già dal ’99, mentre nel 2010 subì un trapianto al fegato. Ha venduto più di dieci milioni di album e lui accumulato fortune per circa 18 milioni di dollari.

Il 2 giugno è morto il direttore d’orchestra inglese Jeffrey Tate, a portarlo via un malore improvviso mentre si trovava in visita all’Accademia Carrara di Bergamo. Aveva 74 anni.

Il 13 giugno è scomparso il musicologo americano Philip Gossett. Aveva 76 anni. I suoi studi più importanti quelli su Rossini.

prodigyIl 21 giugno è morto il rapper Prodigy, del duo hip hop Mobb Deep. E’ deceduto a causa di di alcune complicazioni causate da una crisi di anemia falciforme di cui soffre da quando è nato, come ha spiegato il suo agente con un comunicato ufficiale.

Il 4 luglio è morto a 66 anni Rudy Rotta, bluesman italiano famoso anche negli Stati Uniti. La carriera musicale di Rotta è ricca di collaborazioni. Ha suonato con leggende mondiali come Brian Auger, John Mayall, Robben Ford e Peter Green, solo per citarne alcuni, oltre ad aver calcato i palchi dei più noti festival, a partire da Jazz Festival di Montreaux, con grandi quali B.B. King, Allman Brothers, Luther Allison, John Mayall, John Hammond, Taj Mahal, Larry Carlton.

chester benningtonIl 20 luglio è morto suicida il cantante dei Linkin Park, Chester Bennington. Si è impiccato a 41 anni nella sua residenza a Palos Verdes Estates, in California. Il suo corpo è stato trovato stamani alle 9 ore locali e lascia sei figli, avuti da due mogli. Aveva lottato per anni contro droghe e alcool, soffriva da tempo di depressione per un’infanzia complessa, drammatica. E la sua morte arriva a pochi giorni da quella di Chris Cornell, che si è tolto la vita (anche lui) impiccandosi poche settimane fa: oggi sarebbe stato il 53esimo compleanno del frontman dei Soundgarden. Forse un caso. Sta di fatto che Chris e Chester erano grandi amici. I Linkin Park erano stati gli headliner della terza giornata degli I-Days 2017 di Monza: all’autodromo nazionale avevano suonato insieme ai Blink-182 davanti a 80mila persone. Il gruppo nu metal californiano ha venduto oltre 60 milioni di copie in tutto il mondo ed è una delle band di maggiore successo dell’ultimo decennio.

Il 31 luglio è morto Guido Elmi, storico produttore di Vasco Rossi, per poi separarsi alla fine degli anni ’80. Aveva 69 anni. Tanti i messaggi di cordoglio del mondo della musica, tra gli altri, anche di Jovanotti e Omar Pedrini.

Il 2 agosto è morto dj Mayo. Nome d’arte di Mario Cannillo, appena 46 anni. è spirato la scorsa notte all’ospedale di Ravenna, dove la sua fidanzata, la comacchiese Marzia Lombardo, lo aveva portato di corsa, dopo averlo trovato nella sua abitazione ravennate (era nato e risiedeva ancora nel capoluogo romagnolo) in condizioni disperate, sanguinante e con il corpo coperto di ferite che si era inferto da sè. I medici del nosocomio romagnolo hanno tentato il tutto per tutto, portandolo in sala operatoria per un intervento d’urgenza, ma l’uomo non ce l’ha fatta. In Emilia era molto noto tra gli amanti della dance afro. Soltanto sabato scorso, dj Mayo aveva partecipato al Rimini Afro Festival.

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