Vip morti nel 2017: ultimo Simonetta Zauli, elenco completo

david rockefellerIl 20 marzo è morto a 101 il banchiere David Rockefeller. Inserito di recente da Forbes al 581mo posto tra più facoltosi del pianeta e al primo tra i ricchi più anziani grazie a un patrimonio di 3,3 miliardi di dollari. Era l’ultimo nipote ancora in vita di John D. Rockefeller, il fondatore di Standard Oil. Divenne il numero uno di Chase Manhattan Bank, l’istituto che poi ha dato vita a JPMorgan Chase. Ha fondato anche il discusso gruppo Bilderberg, che ogni anno riunisce le personalità più potenti del Mondo.

Il 21 marzo è morto a 91 anni Alfredo Reichlin. Partigiano, allievo di Togliatti, direttore dell’Unità, membro della Direzione del PCI, parlamentare, dirigente storico del partito e poi nel Pd.

cino tortorellaIl 23 marzo è morto a 89 anni Cino Tortorella, presentatore che ha emozionato generazioni di giovani spettatori con lo Zecchino d’oro, che ha ideato e condotto per quasi 50 anni. Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo giugno. Su tutte le sue esperienze televisive, si ricordano le sue performance nelle vesti del Mago Zurlì. Ma anche le gag col pupazzo Topo Gigio. Lo scorso anno a Pomeriggio cinque aveva rivelato di aver visto l’aldilà. Di recente aveva anche accusato la Rai:  “Alla Rai non importa più della tv dei ragazzi”.

Il 24 marzo è scomparso a Piacenza all’età di 74 anni Giacomo Vaciago. Economista, docente universitario ed ex sindaco di Piacenza dal 1994 al ’98. Era da tempo malato. Dal 2014 era consulente del ministero del Lavoro. Ma già dagli anni ’80 ha avuto altre collaborazioni come consulente presso i Ministeri.

Il 31 marzo è morto a 84 anni James Rosenquist, fautore insieme a Andy Warhol e Roy Lichtenstein, della Pop art. Rosenquist, nato il 29 novembre 1933 nel Nord Dakota, ha utilizzato i simboli di cinema, pubblicità e tv per raccontare la realtà quotidiana. Senza dimenticare l’aspetto politico-sociale.

giovanni sartoriIl 4 aprile è morto Giovanni Sartori, politologo fiorentino nato il 13 maggio 1924. Autore di libri sulla democrazia tradotti nel mondo, era anche un polemista caustico. Proverbiali i suoi editoriali sul Corriere della sera, tramite i quali lanciò i termini «Mattarellum» e «Porcellum» per denominare le ultime riforme elettorali. Era stato anche preside della facoltà di Scienze politiche Cesare Alfieri, nella sua città, dal 1969 al 1971, negli anni caldi della contestazione studentesca. Molto apprezzato anche in Tv come opinionista, per la semplicità e l’ironia del suo discorrere.

Il 10 aprile è scomparso a 87 anni il critico letterario, poeta e saggista Giorgio Bàrberi Squarotti, a lungo docente all’università di Torino, la sua città. Lo stesso giorno è morto a 95 anni Carlo Riva, progettista di motoscafi.

piero ottoneIl 16 ottobre è morto Piero Ottone, considerato un maestro di giornalismo. Ex direttore del Corriere della sera ed editorialista di Repubblica, si è spento a 92 anni a Camogli. Di lui disse: «Sarò ricordato per aver fatto scrivere Pasolini in prima pagina sul “Corriere” e per aver dato spazio alle previsioni del tempo». Una giusta sintesi di un uomo dotato di grande intuito redazionale.

 

Il 16 aprile è morto anche Gianni Boncompagni, a Roma, all’età di 84 anni. E’ stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento e, non ultimo, autore e regista di Pronto, Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba.

Michele ScarponiIl 22 aprile è morto a 37 anni il ciclista Michele Scarponi, mentre si allenava alle porte di Filottrano (Ancona), suo paese natale. E’ stato centrato in pieno da un furgone, una Fiat Iveco. Professionista dal 2002, aveva vinto nel 2009 la Tirreno-Adriatico e nel 2011 il Giro d’Italia grazie alla squalifica per doping dello spagnolo Alberto Contador. L’ultimo suo successo risale al 2013 al Gp Costa degli Etruschi, lo scorso 17 aprile si era aggiudicato la prima tappa del Tour of the Alps.

Il 26 aprile è morto Giorgio Guazzaloca, a 73 anni. Passato alla storia della politica italiana per essere stato il primo sindaco di centrodestra nel 1999 della comunista Bologna. Si ricandidò altre due volte senza successo. Ad ucciderlo la malattia che lo aveva colpito già quando divenne Sindaco.

Il 2 maggio è scomparso a 86 anni Valentino Parlato, militante del Pci da cui sarà radiato nel 1969. Due anni dopo fondò Il Manifesto. Da anni era deluso dalla sinistra italiana e aveva sostenuto Virginia Raggi a Roma ed era perfino contento della vittoria di Trump.

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