Voucher Inps, da Bersani alla Cgil: l’ipocrisia della sinistra su questo strumento

Insomma, la conclusione è evidente: fanno schifo soprattutto a chi si erge difensore dei lavoratori, ma poi risultano essere molto utili per risolvere rapporti di lavoro occasionali. Al punto da essere utilizzati anche da loro stessi. Una stretta sarebbe necessaria, ma nel frattempo, questi provetti Luciano Lama non si lascino andare a dichiarazioni ipocrite.

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One thought on “Voucher Inps, da Bersani alla Cgil: l’ipocrisia della sinistra su questo strumento

  1. brunostufo il said:

    Personalmente credo che l’uso dei voucher sia una buona scelta per combattere il lavoro “occasionale” e non farlo essere in nero, ed in più tutela gli stessi lavoratori. Se c’è stato un abuso ed un uso scorretto da parte di chi ha pagato con i voucher, allora vuol dire che chi doveva effettuare i controlli non li ha fatti. Che poi la CGIL li combatta ipocritamente, dopo averli usati, non mi stupisce affatto. Vorrei ricordare, a chi legge, che grazie al NO allo scalino, NO allo scalone, i diritti acquisiti non si toccano, ci troviamo a dover andare in pensione da vecchi e con meno soldi di chi è andato prima da meno vecchio e con meno anni di contribuzione. Tutto ciò perchè, fin dal 1995, sapevano che l’età pensionabile andava riformata ma loro si sono sempre opposti. Poi un giorno, quando hanno capito che non c’era via di scampo ed era necessaria una riforma sull’età pensionabile, tutti insieme, i nostri politici, hanno scelto di far fare “il lavoro sporco” ad un Governo tecnico, più precisamente alla Fornero. Così gli italiani detestano la Fornero e NO i politici, in particolare quelli di sinistra che “sono dalla parte dei lavoratori” e con questo “giochetto” non hanno perso il consenso elettorale.

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