Acqua minerale, come guardare l’etichetta per scegliere migliore

Come guardare l’etichetta per scegliere migliore acqua minerale? Qual è l’acqua minerale migliore? Quanta acqua bere al giorno? Cos’è acqua minerale? L’acqua viene definita oro blu, in quanto sta scarseggiando sempre più e rischia di diventare un bene ancora più prezioso dell’oro nero. Alias, il Petrolio. Anzi, si ritiene che sarà proprio l’acqua a far scatenare una Terza guerra mondiale. Del resto, alcuni Paesi stanno già attuando strategie morfologiche e geopolitiche per potersi assicurare l’acqua. Come spostare i confini con gli Stati limitrofi o deviando il percorso dei fiumi (ne ho parlato qui).

In commercio, si sa, esistono tantissime etichette e tipologie di acqua. Sia naturale (o come spesso chiamata, liscia) che minerale. Come scegliere l’acqua giusta? Quando bere l’acqua naturale e quando l’acqua minerale? Vediamolo di seguito.

Acqua minerale cos’è

acqua minerale

Cos’è l’acqua minerale? Come riporta Wikipedia, In Italia può essere venduta con la dicitura acqua minerale solo l’acqua che risponde ai criteri di legge stabiliti dal D.Lgs. nº 176 dell’8 ottobre 2011 (attuazione della direttiva 2009/54/CE), il quale recita: «Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute». Per le acque potabili, le ultime due specificazioni (caratteristiche igieniche e proprietà salutari) non sono invece richieste. Se ne deduce quindi che le acque minerali siano alla fonte intrinsecamente superiori, già per previsione di legge, alle comuni acque potabili distribuite dalla rete idrica.

Acqua minerale, come leggere etichetta

acqua minerale bicchiere

Come riporta Il Giornale, tra le voci presenti sull’etichetta dell’acqua, che è importante conoscere, vi è innanzitutto quella dedicata al residuo fisso: misurato in mg/L, rappresenta la quantità di minerali che rimane dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180 gradi. Più un’acqua è ricca di sali minerali, più questo valore è alto. Il valore pH indica l’acidità e la basicità dell’acqua: se quella in bottiglia che si ha tra le mani ha un pH di 7, allora ha un’acidità neutrale, mentre un valore inferiore o superiore indica rispettivamente acqua acida o basica.

Il sodio è un valore fondamentale per il buon equilibrio del metabolismo umano e va assunto nelle giuste quantità. Quando la quantità di sodio è inferiore ai 20 mg/L, quell’acqua è indicata agli ipertesi e a chi soffre di ritenzione idrica, mentre quando è superiore ai 200 mg/L è ideale per gli sportivi, soprattutto nei mesi estivi.

Sull’etichetta delle bottiglie d’acqua è indicata anche la quantità di calcio presente: quelle più ricche di tale minerale sono indicate anche per chi è intollerante al latte e, secondo quando sottolineato dalla dietista, non aumentano l’incidenza dei calcoli renali. È calcica quella con un tenore di calcio superiore ai 150 mg/L. Non mancano poi informazioni sul potassio contenuto, presente nell’acqua in bottiglia in forma ionica, ovvero più facilmente assimilabile rispetto a quello che si trova negli alimenti.

Un’elevata concentrazione di magnesio (superiore ai 50 mg/L) conferisce all’acqua proprietà lassative e benefiche per la salute, mentre un’acqua che contiene ferro bivalente superiore a 1 mg/l è utile per i vegetariani, le donne in gravidanza, gli sportivi e gli adolescenti. Quando la quantità di bicarbonato è superiore a 600 mg/L sull’etichetta può essere riportata l’indicazione “contenente bicarbonato”. Bevute durante i pasti, queste acque possono favorire la digestione.

Infine, non mancano le indicazioni sulla sorgente, per sapere da dove proviene quell’acqua in bottiglia, e sulla data di scadenza, per capire quando non è più consigliabile consumarla.

Meglio acqua naturale o minerale

bottiglie acqua minerale

Meglio bere l’acqua naturale o bere l’acqua minerale? Come riporta Humanitas, Per capacità di idratazione e apporto calorico pari a zero calorie l’acqua frizzante, cioè quella naturalmente frizzante, è uguale all’acqua naturale. Non a tutti però fa bene bere acqua frizzante soprattutto quando è importante bere molti liquidi durante il giorno, perché l’acqua contiene una quantità di anidride carbonica che seppur la rende più piacevole per alcuni rispetto all’acqua naturale, sicuramente può provocare disturbi specialmente nelle persone che già soffrono di dilatazione gastrica e gonfiore addominale, spiega la professoressa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio e Patologie funzionali dell’Ospedale Humanitas.

In genere, se si devono assumere tanti liquidi, come accade in estate quando il rischio di disidratazione è più alto, è consigliato bere molta acqua naturale, anche più dei due litri raccomandati al giorno. Bere ogni tanto acqua frizzante, alternandola all’acqua naturale, non fa sicuramente male e può aiutare in caso di difficoltà a digerire e pesantezza allo stomaco grazie proprio all’anidride carbonica.

Inoltre, l’acqua è utile anche per evitare stanchezza e sonnolenza alla guida soprattutto se non si è abituati a bere caffè; infatti per recuperare l’attenzione durante i lunghi viaggi in auto, meglio tenere a portata di mano dell’acqua fresca e qualche snack leggero magari a base di frutta per evitare ipoglicemie e disidratazione che possono provocare cali di attenzione e concentrazione.

Acqua minerale, miti da sfatare

Ecco alcuni miti da sfatare sull’acqua minerale

Chi soffre di calcolosi renali o renella dovrebbe porre attenzione alla presenza di calcio nell’acqua perché potrebbe favorirne la comparsa; proprio perché questo gruppo di persone deve bere molto più dei 2 litri di acqua raccomandati al giorno per diluire l’urina e prevenire la formazione di calcoli, è meglio scegliere un’acqua oligominerale leggera.

Chi soffre di osteoporosi invece non dovrebbe contare sul contenuto di calcio dell’acqua per aumentare l’assunzione del prezioso minerale per le ossa; in caso di vere carenze di calcio, è meglio ricorrere alla supplementazione consigliata dal medico evitando così anche eventuali problemi renali dovuti ad acque ricche di calcio.

Se invece il problema è la ritenzione idrica, non solo le acque povere di sodio non la risolvono ma se si tratta di vera ritenzione idrica dovuta a scompenso cardiaco, è bene limitare l’assunzione di acqua e attenersi alle indicazioni del medico. Stesso discorso per l’ipertensione che non viene mitigata dall’assunzione di acque povere di sodio.

Discorso a parte invece per il fegato: più che l’acqua è la corretta idratazione del corpo a rendere più facile il lavoro di depurazione del fegato. Quindi spazio a frutta e verdura, specie in estate.

In caso di stanchezza, dal momento che spesso, ma non sempre, può essere dovuta a disidratazione o squilibri idroelettrolitici, cioè di sali minerali come potassio, sodio o magnesio, bere acque ricche di questi sali minerali può essere d’aiuto ma il vero aiuto per evitare di sentirsi stanchi è bere ogni giorno la giusta quantità di acqua oligominerale (almeno 2 litri).

Bere molto fa dimagrire?

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Bere molto fa dimagrire? Sia l’acqua naturale, in bottiglia o di rubinetto, che l’acqua frizzante apportano zero calorie, a differenza delle acque aromatizzate che spesso contengono zucchero o dolcificanti. Quindi, frizzante o naturale, l’acqua non solo ha effetto diuretico, non ha calorie e aiuta la regolarità intestinale, ma proprio per l’effetto idratante aiuta a mantenere il peso forma.

A questa conclusione è arrivato un team di ricercatori della University of Michigan (Stati Uniti) in uno studio pubblicato su Annals of Family Medicine realizzato su stili di vita e salute negli Stati Uniti. Gli scienziati hanno analizzato i dati relativi a un campione del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) 2009-2012 formato da adulti tra 18 e 64 anni: adulti inadeguatamente idratati avevano un Indice di Massa Corporea (BMI) maggiore e maggiori probabilità di diventare obesi rispetto a chi fosse ben idratato.

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