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La Bella e la Bestia sono esistiti davvero e pure in Italia: ecco la loro storia

La favola de La bella e la bestia è tornata di recente in auge grazie ad un film con Emma Watson. Una favola che però a mio avviso insegna a bambine ed adolescenti una morale sbagliata, per questo motivo. Si tratta di una famosa fiaba europea, diffusasi in molteplici varianti. La prima versione edita fu quella di Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, pubblicata in La jeune américaine, et les contes marins nel 1740. Altre fonti, invece, attribuiscono la ricreazione del racconto originale a Giovanni Francesco Straparola nel 1550.

La Bella e la Bestia però divenne famosa ai più con un film d’animazione Disney del 1991. Ma in pochi sanno che questa storia sia avvenuta davvero e pure nel nostro Paese. Vediamola di seguito.

La vera storia de La Bella e la Bestia

La bella e la bestia veri

Come riporta SuperEva, Il vero nome della Bestia della favola è infatti Pedro Gonzales, uomo vissuto nel Cinquecento e affetto da ipertricosi, una malattia rara che provoca una crescita incontrollata di peli su tutto il corpo, compresa la faccia e che venne individuata solamente a partire dall’Ottocento.

Sino ad allora chi aveva questa malattia veniva considerato un selvaggio e una creatura bestiale. Catturato a Tenerife, Pedro arrivò alla corte di re Enrico II, come dono di matrimonio per le nozze con Caterina de’ Medici. L’uomo, che faceva parte dell’etnia dei Guanci, era stato fatto prigioniero dagli spagnoli alle Canarie e trasportato in Francia. Il suo arrivo a corte fece il giro d’Europa e il re decide di educare Pedro, rendendolo un cortigiano perfetto.

In breve tempo l’uomo divenne un nobile perfetto, istruito ed educato, per questo Caterina de’ Medici, decise di trovargli una moglie, per creare, nei suoi piani, una “dinastia di selvaggi”.

La regina scelse personalmente la moglie giusta per Pedro e dalla loro unione nacquero quattro figli, due dei quali affetti dalla stessa malattia del padre. In quel periodo avere a corte degli animali esotici era considerato un vanto e la corte francese reputava importante avere addirittura una famiglia di “selvaggi” ben istruiti. Per questo la famiglia di Pedro venne ritratta in molti dipinti, che iniziarono a circolare dando vita alla leggende de “La Bella e la Bestia”.

La famiglia arrivò infine sulle rive del lago di Bolsena quando la dinastia Valois, ormai sulla via della rovina, cedette Pedro ai principi di Parma. Ranuccio Farnese riconobbe il rango di gentiluomo a Pedro, chiedendogli in cambio di esibirsi ogni tanto.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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