Beppe Grillo paladino anti bufale: ma ecco tutte quelle che ha detto negli anni

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LA RUOTA DELLA FORTUNA

renzi bufaleBartolomeo Pepe, Senatore ex 5 Stelle (oggi siede nel Gal), nel 2012 era attivista del Movimento, prossimo al “salto nelle istituzioni”. Per lui, la partecipazione di Matteo Renzi alla Ruota della Fortuna, puzzava di bruciato. “Ecco giovanicello rampante Renzi, che vinse 48 milioni alla sola età di 19 anni”, osservava Pepe. “Ma ditemi – proseguiva – quante probabilità ci sono che uno superi le elezioni per partecipare e diventi campione per diverse settimane, ad una trasmissione di una rete televisiva di un suo prossimo avversario politico? Sveglia gente vi stanno pigliando per il c…”. Per la cronaca, Renzi prese parte allo show di Mike nel 1994, anno della discesa in campo di Berlusconi e ad un ventennio dal Patto del Nazareno. Che siano coincidenze proprio trascurabili? Si scherza, ovvio.

Come riconoscere le bufale

come riconoscere bufaleIn realtà, più che un Soviet per giudicare le news, basterebbe diffondere un Vademecum anti-bufale. O, semplicemente, invogliare gli utenti a non soffermarsi sui post che girano su Facebook, magari leggendo solo il titolo eclatante. O a soffermarsi su un’unica fonte. Bensì, a digitare le parole chiave della notizia su Google e valutare cosa riportano più testate, autorevoli e di schieramento politico diverso. Oltre a leggere come vengono riportate da siti “non allineati”. Vedere anche cosa ne dicono i Tg principali, seguendo lo stesso metodo. Il web è pieno di bufale ma anche di falsi paladini anti-bufale.

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4 thoughts on “Beppe Grillo paladino anti bufale: ma ecco tutte quelle che ha detto negli anni

  1. roby il said:

    25 settembre 1880. La pronunciò un giornalista allora celebre (ed ora dimenticato, come sempre i giornalisti) John Swinton, durante un banchetta New York. Gli astanti, a tavola, gli chiesero di fare un brindisi in onore della Libertà di Stampa.
    John Swinton si alzò – era in frac, scintillava lo sparato bianco – e col calice in mano, cominciò: “Non esiste in America stampa libera e indipendente. Voi lo sapete quanto me. Non uno solo fra voi osa scrivere le sue oneste opinioni, e sapete benissimo che se lo fate, non saranno mai pubblicate. Non mi pagano lo stipendio perché pubblichi le mie opinioni, e se ci arrischiassimo a farlo, ci troveremo immediatamente sul lastrico. Il lavoro del giornalista è la distruzione della verità, la menzogna patente, la manipolazione dei fatti e delle opinioni al servizio del Potere e del Denaro. Noi siamo gli strumenti dei Potenti e dei Ricchi che tirano i fili dietro le quinte. I nostri talenti, le nostre capacità, le nostre vite appartengono a questi individui! E voi lo sapete quanto me”.

  2. roby il said:

    Infatti sullo scandalo Parmalat c’era arrivato anni prima della magistratura e dei tuoi piccoli e inutili politici di riferimento…. riprendetevi popolo di lobotomizzati

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