Calciatori famosi finiti in carcere: eccone 12, ci sono anche 2 italiani

Belli, muscolosi, tatuati, milionari, sempre accompagnati da belle ragazze inarrivabili, talentuosi. Sono i calciatori, quelli che svolgono proprio quella professione che otto bambini su dieci (la butto lì) sognano di fare da grandi.

Finita la carriera agonistica, in tanti restano nel mondo del calcio. Soprattutto per tentare di fare gli allenatori, ma ci sono anche parecchi dirigenti, procuratori, membri delle leghe, opinionisti televisivi. Certo, in molti sono costretti a fare altro, magari aprendo un ristorante o avviando un altro tipo di attività, cercando di sfruttare il proprio cognome (se legato a vittorie con qualche club). Alcuni poi tentano la carriera politica (qui ho scritto i vari esempi), mentre altri ancora non hanno fatto proprio una bella fine. Finendo pure in galera.

Di seguito riporto l’elenco dei calciatori finiti in carcere.

Aiutandoci con MSN, ecco l’elenco dei calciatori famosi finiti in carcere. Non mancano 2 italiani:

1. Breno

L’ex Bayern Monaco Vinicius Rodrigues Borges, meglio conosciuto come Breno, il 4 luglio 2012 è stato condannato a 3 anni e 9 mesi di carcere per incendio doloso. Nel settembre 2011 aveva dato fuoco alla sua villa in maniera intenzionale. Il 19 agosto 2013 è stato scarcerato per buona condotta dalla Prigione di Stadelheim, dove era detenuto. Il difensore brasiliano è tornato a giocare nel 2015, nel San Paolo, club nel quale era cresciuto.

2. Cristiano Doni

calciatori arrestati

Lo storico capitano dell’Atalanta, miglior marcatore di sempre della storia del club con 112 reti (103 in campionato), fu arrestato il 19 dicembre 2011 nell’ambito del secondo filone d’inchiesta sul calcioscommesse nato dalla cosiddetta Operazione Last Bet, condotta dalla procura di Cremona. Al di là dei provvedimenti della giustizia sportiva, dal punto di vista penale, lo scorso 16 maggio, Doni è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il processo si aprirà a Cremona il prossimo 6 dicembre.

3. Stefano Mauri

Coinvolto nello scandalo Calcioscommesse del 2011, l’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri è stato arrestato il 28 maggio 2012. Il GIP di Cremona Guido Salvini impose per il centrocampista la custodia cautelare a seguito della scoperta di una scheda telefonica che secondo l’accusa sarebbe stata usata dal giocatore per concludere le combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio.

Il 4 giugno furono concessi gli arresti domiciliari, ma non la scarcerazione: il giudice ritenne che la versione fornita dal laziale fosse “costruita a posteriori”. La scarcerazione arrivò 10 giorni dopo perché vennero a cadere i presupposti della misura cautelare. Lo scorso maggio, Mauri è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere. Anche per lui il processo inizierà il prossimo 6 dicembre a Cremona.

4. Edmundo

A Firenze lo ricordano per quella fuga in Brasile in preda alla “saudade” che nella stagione 1998-99 pesò sulla corsa allo scudetto della Viola, ma di guai, Edmundo ne ha combinati di ben peggiori. Nell’ottobre del 1999, il brasiliano viene condannato a 4 anni e mezzo di carcere in regime di semilibertà, per la morte di tre persone in un incidente avvenuto a Rio de Janeiro nel 1995. Nell’incidente morirono una ragazza che viaggiava con lui e una coppia che viaggiava sull’auto con la quale il fuoristrada del calciatore, rimasto ferito, si era scontrato. Altre tre ragazze, che si trovavano sul mezzo guidato da Edmundo, rimasero ferite gravemente. Il calciatore è stato detenuto solo per un giorno, poi, a colpi di ricorso, è rimasto praticamente a piede libero. Anche oggi che su di lui pende un mandato d’arresto spiccato nel 2011.

5. Tony Vairelles

L’ex attaccante francese Tony Vairelles ha trascorso 5 mesi in carcere con l’accusa di tentato omicidio durante una sparatoria in un locale notturno a Nancy. In carriera, ha vestito le maglie di Lione, Bordeaux, Lens e altri club del campionato francese, oltre che la casacca della nazionale.

6. Nizar Trabelsi

C’è anche un terrorista islamico, tra gli ex calciatori finiti dietro le sbarre. E’ il tunisino Nizar Trabelsi, ex centrocampista dello Standard Liegi e del Fortuna Dusseldorf. Trabelsi era legato ad Al-Qaida e il 13 settembre 2001 fu arrestato perché sospettato di essere in procinto di attaccare l’ambasciata statunitense a Parigi con un’azione suicida. Nel 2003 fu condannato a 10 anni di carcere dalla giustizia belga ed estradato negli Stai Uniti, dove è tutt’ora detenuto. Nel 2014 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ritenuto illegittima l’estradizione di Trabelsi, condannando il Belgio a pagargli 60 mila euro di danni.

7. René Higuita

L’ex portiere della Colombia, René Higuita, celebre per il suo “scorpione”, nel 1993 fu condannato a 7 mesi di prigione per aver fatto da mediatore nel sequestro di persona della figlia di un suo amico, senza avvisare la polizia. Un episodio controverso, come controverse erano le amicizie del leggendario portiere, vicino al re dei narcos Pablo Escobar.

8. Bruno

L’efferato omicidio della ex amante e la sparizione del suo cadavere, dato in pasto ai cani, è la colpa che pesa sulle spalle e la fedina penale di Bruno Fernandes, portiere brasiliano condannato a 30 anni di carcere.

9. Lucas Viatri

Una rapina a mano armata in un negozio di pellicce di Buenos Aires è costato 30 giorni di reclusione a Lucas Viatri, attaccante dell’Estudiantes (il suo contratto scade a giugno 2017), dal 2008 al 2013 al Boca Juniors.

10. Omar “El Gato” Ortiz

Condanna esemplare per il portiere messicano Omar “Gato” Ortíz. L’ex “gatto” tra i pali di Monterrey, Club Celaya e Chiapas, nel 2012 fu arrestato per aver partecipato a diversi sequestri di persona. Il calciatore era legato al cosiddetto Cartello del Golfo, organizzazione del narcotraffico messicano tra le più famose. Per la sua attività malavitosa, il “Gato” è finito nel sacco della giustizia, che lo ha condannato a 50 anni di carcere.

11. Freddy Rincon

Nonostante sia rimasto una sola stagione (1994-95), firmando 7 gol, a Napoli lo ricordano ancora con affetto. Freddy Rincon, il centrocampista colombiano che ha vestito anche le maglie di Real Madrid e Corinthians, nel 2007 è stato arrestato per traffico di droga e detenuto per 123 giorni nel penitenziario di San Paolo, in Brasile. Su di lui pendeva anche un mandato di arresto internazionale per riciclaggio di denaro sporco e una richiesta di estradizione a Panama, dove l’ex calciatore avrebbe acquistato diverse proprietà, facendo da prestanome al boss del narcotraffico Pablo Rayo Montano. Lo scorso agosto, il colombiano è stato prosciolto dalle accuse.

12. Juan Castaño Quirós

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