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Quando Carlo Croccolo poteva salvare Marilyn Monroe

Altra perdita per la città di Napoli. Sempre meno rappresentata dai tanti giganti ai quali ha dato i natali. Il 12 ottobre, all’età di 92 anni, si è spento Carlo Croccolo. Attore, doppiatore, regista e sceneggiatore.

La sua carriera è iniziata nel 1950, quando interpretava la commedia Don Ciccillo si gode il sole. Gli anni d’oro della carriera sono proprio quelli cinquanta e sessanta. Durante i quali ha avuto l’onore di lavorare con grandi del cinema e del teatro quali Totò, Eduardo De Filippo e Peppino De Filippo.

Ma non solo. Vanta 118 film all’attivo come attore, tra cui vanno ricordati Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica, Una Rolls-Royce gialla con Ingrid Bergman, Casotto di Sergio Citti, ‘O re di Luigi Magni (David di Donatello e Ciak d’Oro come migliore attore non protagonista nel 1988).

E poi ancora: Camerieri di Leone Pompucci, Tre uomini e una gamba con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo e il controverso Li chiamarono… briganti! di Pasquale Squitieri, film incentrato sul brigante Carmine Crocco, ritirato subito dalle sale cinematografiche.

Ma non solo attore. Come detto, Carlo Croccolo è stato anche regista e sceneggiatore. Nel 1971, per esempio, ha scritto e diretto i film western Una pistola per cento croci e Black Killer, firmandoli con lo pseudonimo anglosassone più accattivante di Lucky Moore.

La sua voce ha doppiato poi Oliver Hardy, succedendo in questo ruolo ad Alberto Sordi. Ma in alcune occasioni anche Stan Laurel, come nelle pellicole L’eredità o Tempo di pic-nic. Doppiò in alcuni film anche il grande Antonio De Curtis. Accadde verso la fine della carriera del Principe della risata, quando iniziò ad avere problemi alla vista e il doppiaggio si rendeva necessario in scene girate in esterna.

Nella scena finale in stazione de I due marescialli, doppia anche un altro grande del cinema italiano: Vittorio de Sica.

Importante anche la carriera televisiva, dove l’ultima apparizione importante è nella Fiction Capri, dove interpreta il pescatore Don Totonno.

Manco a dirlo, significativa e intensa fu anche la sua attività teatrale. Anche in commedie firmate dal succitato Edoardo De Filippi o Garinei e Giovannini.

Ma il nome di Carlo Croccolo è legato anche ad un aneddoto con la triste stella di Hollywood Marilyn Monroe. Addirittura, Croccolo avrebbe potuto salvare l’attrice americana dal .

Carlo Croccolo e Marilyn Monroe storia

Come riporta Vesuvio live, correva l’anno 1961 e l’attore napoletano è in America per cercare lavoro. In una festa a Los Angeles conobbe proprio la bella Marilyn Monroe, la cui stella si stava però già eclissando. Era infatti appena uscita da una casa di cura per curare una grave forma di depressione.

Carlo Croccolo ne ha parlato solo nel 2008, nel corso di una intervista – come si dice in gergo “a cuore aperto” – con il settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni.

Il flirt ebbe luogo un anno prima della morte dell’attrice, che attraversava il periodo buio della sua vita, che l’avrebbe poi condotta alla tragica fine nel 1962.

Carlo Croccolo confessa:

La relazione mi danneggiò anche un po’ perché nel ’61, un anno prima della sua morte, Marilyn non era più ben vista nell’ambiente. Hollywood insomma l’aveva scaricata. Comunque, riuscii a resistere poco. Perché era impossibile starle dietro, seguirla nelle sue follie. Per nulla beveva e scompariva per giorni con qualcuno. Così, quando finii i soldi e capii che nel suo inferno sarei caduto anch’io, presi il primo aereo per l’Italia”.

Croccolo, all’epoca innamoratissimo di Marilyn, non nasconde una punta di tristezza al pensiero che solo un anno dopo la fine della loro storia d’amore l’attrice morì.

Infine, l’attore partenopeo non nasconde di avere dei rimorsi. Sul fatto che se le fosse stato accanto, forse Marilyn Monroe si sarebbe salvata.

Mi sentii in colpa. Pensai…se fossi stato io accanto a lei… Idee che vengono in quei momenti… Marilyn era una creatura sensibile, intelligentissima e disperatamente sola”.

Chissà se davvero le cose sarebbero andate diversamente qualora la relazione tra Carlo Croccolo e Marilyn Monroe fosse proseguita. Del resto, non si sa nemmeno se quello di quest’ultima fosse stato davvero suicidio. Anzi, nuove prove emerse di recente, parlano di omicidio (ne ho parlato qui).

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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