Casalbore, il borgo di origine scandinava

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Casalbore è un comune italiano di 1.773 abitanti della provincia di Avellino in Campania. I primissimi insediamenti risalgono all’epoca pre-romana, mentre verso la fine dell’Impero romano e l’avvento del Cristianesimo l’area abbia avuto il nome di “Casal(is) Albulus” (villaggio bianco).

Casalbore storia

La citazione più antica fino ad oggi conosciuta di questo nome risale al 452 d.C., ripreso dalla vecchia platea della chiesa di Santa Sofia di Benevento che in Casalbore possedeva dei beni. In essa si dice “Ecclesia sanctae Mariae in Casalis Albulo”. Le prime genti che lasciarono tracce indelebili e diedero il nome alla zona furono i Sanniti.

Tuttavia, è ai Normanni (north mann, cioè uomini del nord) originari della Scandinavia, che si deve la nascita ufficiale di Casalbore. Dopo essere stati in Francia (911 d.C.) parteciparono alle Crociate, ed un gruppo di cavalieri normanni, di ritorno dalla Terra santa si fermò in Italia (1017 d.C.). Tre anni dopo li troviamo ad Ariano Irpino e Troia, al servizio dei Bizantini che dominavano la Puglia. Ben presto essi riescono a spodestare i loro padroni, così Guglielmo Braccio di Ferro diviene Conte di questa regione (1042). In seguito scacciano i Musulmani dalla Sicilia che diviene Regno normanno (1096). È in quest’epoca che sorge Casalbore, come entità autonoma e allora che sorse il suo castello e le sue mura.

La Chronica Volturnensis dice che furono i Normanni a iniziare la costruzione di castelli, dando il nome alla zona secondo il luogo: “castella ex villis aedificare coeperunt quibus ex locorum vocabulis nome indiderunt”, ciò trova conferma nei documenti del tempo. La data scolpita sul castello di Casalbore è quella del 1216.

Nel territorio di Casalbore passava e passa tuttora il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, via di passaggio per la transumanza delle greggi. I pastori abruzzesi portavano in inverno le loro pecore nei pascoli caldi del Tavoliere delle Puglie, viceversa, terminata la stagione fredda, ritornavano in Abruzzo.

Casalbore cosa vedere

Tra le cose da vedere a Casalbore, oltre a girare il borgo caratteristico, è la Torre Normanna di Casalbore, risalente al XII secolo: una lapide in travertino collocata sull’ingresso, con iscrizione latina, è datata 1216 il che conferma l’esistenza della torre fortezza nei primi anni del XIII secolo. È possibile, quindi, che in epoca normanna siano stati realizzati sia il Castello con le sue mura sia il borgo adiacente. L’interno della Torre è visitabile e mostra al primo livello un grande camino in muratura.

La seconda attrazione importante è la grotta di San Michele Arcangelo.

Situata a breve distanza dal centro abitato, questo luogo sacro è oggetto di culto religioso fin dall’epoca longobarda, nell’alto medioevo. La grotta, con l’annessa cappella dell’Arcangelo, era infatti ubicata lungo due antiche direttrici: il tratturo Pescasseroli-Candela e la via Traiana, una strada consolare romana ancora in uso per tutto il medioevo. Durante l’anno si tengono due pellegrinaggi alla grotta, l’8 maggio e il 29 settembre.

In località Macchia Porcara, a valle del Tratturo Pescasseroli-Candela e nei pressi di una sorgente, si trovano i resti del complesso di un santuario del III secolo a.C. usato per il culto di una dea ctonia, forse la dea Mefite. Il Tempio Italico, di tipo etrusco-italico, forse è uno degli edifici più importanti dell’antico insediamento sannitico. Il sito archeologico del Tempio Italico è visitabile a richiesta con visite guidate organizzate dalla Pro Loco di Casalbore.

Casalbore terremoto

Il borgo è ancora profondamente colpito dal pesante terremoto del 1962, come testimoniano alcuni edifici ancora oggi visibili rimasti smembrati. I danni che causò questo sisma furono notevoli, soprattutto nell’area compresa fra Ariano Irpino e i monti del Sannio. I centri più colpiti furono Sant’Arcangelo Trimonte, Melito Irpino, Casalbore, Molinara e Reino ove oltre la metà degli edifici risultò gravemente danneggiata con numerosi crolli parziali.

Un altro grave effetto del terremoto fu rappresentato da frane e smottamenti diffusi, tanto che i centri abitati di Apice e Melito Irpino furono addirittura evacuati in modo immediato, totale e definitivo.

Personalmente, credevo che gli edifici smembrati risalissero al terremoto dell’80, che invece non coinvolse Casalbore. Come mi ha spiegato una abitante su Instagram.

Casalbore eventi

Un evento importante di Casalbore si tiene il 5 agosto, quando si festeggia la Madonna della neve. Patrona del borgo.

casalbore

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