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Brutte notizie per i vegani: queste cose che forse usano hanno derivati animali

Essere vegani significa praticare la dottrina del veganismo. Quest’ultima è la pratica dell’astensione dall’uso di prodotti animali, in particolare nella dieta, e una filosofia associata che rifiuta lo status di merce degli animali.

Si possono fare distinzioni tra diverse categorie di veganismo. I vegani dietetici (oi vegetariani rigorosi) si astengono dal consumare prodotti animali, non solo carne ma anche uova, latticini e altre sostanze derivate da animali. Il termine vegan etico viene spesso applicato a coloro che non seguono solo una dieta vegana ma estendono la filosofia in altre aree della loro vita, e si oppongono all’uso di animali per qualsiasi scopo. Un altro termine è veganismo ambientale, che si riferisce alla prevenzione di prodotti di origine animale sulla premessa che l’allevamento industriale di animali è dannoso per l’ambiente e insostenibile.

Alcuni studi hanno mostrato che alcune persone che mangiano diete vegane hanno meno malattie croniche, comprese le malattie cardiache, rispetto alle persone che non seguono una dieta restrittiva. Sono considerati appropriati per tutte le fasi della vita, compresi durante l’infanzia e la gravidanza dall’American Academy of Nutrition and Dietetics, Dietisti del Canada, e l’Associazione dietetica britannica.

La German Society for Nutrition sconsiglia le diete vegane per bambini o adolescenti, o durante la gravidanza e l’allattamento al seno. Diete vegane tendono ad essere più propense all’uso di fibra alimentare, magnesio, acido folico, vitamina C, vitamina E, ferro e sostanze fitochimiche; e inferiore in energia alimentare, grassi saturi, colesterolo, acidi grassi omega-3 a catena lunga, vitamina D, calcio, zinco e vitamina B12.

Tanti però sono i vegani che tornano sui propri passi dopo aver abbracciato il veganismo. Come tanti sono i vegani che utilizzano i prodotti che vedremo di seguito senza sapere che contengono derivati animali. Ecco quali.

Vegani, quei prodotti insospettabili che contengono derivati animali

vegani

SuperEva parte da uno dei vizi più diffusi in tutto il mondo. Le sigarette. Fanno male all’ambiente e alla salute ma, nonostante questo, sono tantissime le persone dipendenti dalla nicotina. Anche i vegani. Forse però non sapete che le sigarette contengono una cosa chiamata castoreum che non è proprio il massimo. Si tratta infatti di una secrezione che proviene dal retto dei castori e che viene usata sia nelle sigarette sia in alcuni profumo a basso costo. Bello vero?

Il sidro è molto buono, ma alcune tipologie non sono proprio animal friendly dato che a volte contengono gelatina o cocciniglia (che, per chi non lo sapesse, proviene dai gusci dei coleottori). Fortunatamente negli anni sono stati creati molti sidri che non contengono nessuno di questi due elementi: basta controllare bene l’etichetta e la vostra moralità dovrebbe rimanere al sicuro. Ma la brutta notizia arriva adesso: niente vino. Ma sono grappoli di uva, direte voi. In alcuni casi questi contengono gelatina e colla di pesce, quindi sono off limits per chi non vuole ingerire derivati animali.

Continuano le cattive novelle: nemmeno la birra è vegana dato che, come il vino, contiene gelatina e colla di pesce che agiscono come agenti chiarificanti. Non vi preoccupate però. Essere vegani non vuol dire per forza che dovete diventare anche astemi. Molte aziende (come la Guinness) hanno eliminato l’uso della colla di pesce e tante altre stanno esaminando opzioni per poter soddisfare una clientela molto vasta.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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