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Coronavirus, le tecnologie che rischiano di saltare

Il Coronavirus continua a mietere vittime in Cina, arrivate ad oltre mille. Mentre in Italia, a parte i due turisti in terapia intensiva, per il momento non sembrano esserci casi particolarmente rilevanti.

In effetti, fuori dalla Cina le vittime sono state poche e in Paesi vicini. Resta ancora in quarantena la nave giapponese, dove sono presenti anche 5 italiani, tutti di Pozzallo. Cittadina siciliana in Provincia di Ragusa.

Intanto il virus è stato individuato, chiamato in codice Covid-19 e un vaccino dovrebbe arrivare nel giro di 18 mesi. Sebbene tra 2-3 mesi dovrebbero arrivare le prime sperimentazioni su persone sane. E un eventuale successo potrebbe accelerare i tempi.

Oltretutto, c’è ancora incertezza sulle origini. L’ipotesi più accreditata è quella del pipistrello, ma ora si ritiene che la trasmissione all’uomo sia arrivata tramite un animale intermedio: il pangolino, piccolo mammifero inserito nella lista rossa dello IUCN poiché in grave pericolo. Resta però sempre viva l’ipotesi che tutto sia partito da un laboratorio di armi batteriologiche.

Detto ciò, il Coronavirus non è una minaccia solo per la salute. Ma anche per la realizzazione di molti prodotti. Tra questi diverse tecnologie, dai telefoni ai videogiochi. Ecco alcuni .

Coronavirus, prodotti a rischio

play station 5

Come riporta Il Corriere della sera, Nintendo ha ritardi nella consegna della Switch e dei suoi accessori mentre Facebook ha chiuso i preordini per il suo caschetto Oculus Quest.

I rallentamenti o gli stop totali alla produzione potrebbero poi ritardare il lancio di Playstation 5 e Xbox Series X, le console di nuova generazione che stiamo attendendo da anni.

È saltata poi a data da destinarsi la seconda settimana del torneo di League of Legends, che si sarebbe dovuta tenere il 26 gennaio.

Per quanto concerne gli smartphone, pesanti contraccolpi, ovviamente, stanno subendo diversi marchi cinesi, quali Lenovo, Oppo, Xiaomi e Huawei. Il primo risulta essere il più colpito, a causa delle proprie fabbriche di componenti nella provincia di Hubei, dove si trova Wuhan.

Huawei invece ha subito meno danni, visto che ha gli impianti a Guangdong, ma secondo gli analisti nessuno è davvero al riparo.

A forte rischio ritardi anche l’uscita di iPhone 12, dato che la chiusura imposta da Pechino ad aziende fondamentali come Foxconn e Pegatron non permette di avere le componenti necessarie per produrre nuovi dispositivi Apple.

La prima infatti è la proprietaria di un impianto di Zhengzhou noto come «iPhone city». È lì che vengono assemblati la maggior parte dei melafonini che poi vengono distribuiti nel mondo.

Coinvolto anche il settore automobilistico, quello più tecnologicamente avanzato. Si veda Tesla. Le consegne della sua Model 3 potrebbero ritardare tra i sette e i dieci giorni e, sempre nel mondo automotive, la Formula E ha cancellato la gara cinese del 21 marzo.

Mobile World Congress salta per Coronavirus

mobile world congress coronavirus

Anche il Mobile World Congress che si tiene ormai da anni in quel di Barcellona nel mese di febbraio – quest’anno partirà il 24 febbraio – e dove solitamente emergono i prodotti di punta molto attesi di Samsung e Huawei, salterà.

Infatti, avevano già detto di no Ericsson, Sony, Amazon, Asus, Hp e Nvidia. Mentre Zte e Tcl avevano deciso di saltare solamente la conferenza di presentazione.

Tuttavia, gli organizzatori hanno deciso di sopprimere definitivamente l’evento. Il quale, non sarà rinviato, ma rimandato direttamente alla prossima edizione 2021. E’ la prima volta da quando esiste, l’anno 2006.

SONDAGGIO

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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