Ronaldo e la maledizione del numero 7 della maglia juventina

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Come ormai saprete tutti, visto che non si parla d’altro da giorni, Cristiano Ronaldo è un calciatore della Juventus. Le cifre dell’operazione sono, manco a dirlo, da capogiro. E le vedremo più avanti. L’acquisto di Cristiano Ronaldo riporta il campionato di Serie A di nuovo su certi livelli, visto che ormai i campioni stranieri snobbano il calcio italiano. O se ne scappano appena diventano tali. Segno questo che ormai più che l’orgoglio e lo stimolo di giocare nel campionato più difficile del Mondo, contino i soldi che i paperoni cinesi o arabi riescono a sborsare altrove.

Certo, Cristiano Ronaldo giunge nel nostro campionato non certo nel fiore degli anni. Visto che ha 32 anni. Ma, quanto meno, conferma la propria superiorità e straordinarietà rispetto ad altri giocatori chiamati tali. Visto che volendo, dopo aver vinto tutto e guadagnato una marea di soldi, poteva benissimo andarsene in Cina o negli Usa. Invece, ha preferito rimettersi ancora in discussione. In un club che ha sempre detto di stimare molto.

Cristiano Ronaldo è quello che io definisco un campione vero. Di quelli che non si fermano alle belle giocate, ma sono decisivi sempre e comunque. Che di tanto in tanto si mettono ancora in discussione. Di quelli che fanno gesti umili come accompagnare Cavani a bordo campo. Ogni riferimento a Totti o Messi è puramente voluto.

Cristiano Ronaldo indosserà, ovviamente, la maglia numero 7. Ma c’è una riflessione che non ho letto o sentito in questi giorni. La maglia numero 7 della Juventus sembra portare con sé una grossa dose di sfiga, soprattutto da quando sono stati introdotti i pittoreschi numeri fissi. Ossia dal 1995. Vediamo perché.

Cristiano Ronaldo e la maledizione del numero 7 della Juventus

Salihamidzic juventus foto

Il numero 7 della Juventus è già stato indossato da tanti campioni o comunque giocatori importanti del passato. Li riporta Transfermkt: Boniperti, Damiani, Cuccureddu, Tardelli, Causio, Mauro, Di Canio.

Dal 1995 è stata poi introdotta la numerazione fissa dietro la maglietta. Ed ecco che scopriamo che tutti quelli che hanno indossato la numero 7 della Juventus, hanno poi fatto flop. O, comunque, non hanno lasciato il segno. In particolare, dall’anno 1999, quando è stata indossata a partire da Gianluca Pessotto. Buon terzino, intelligente e volitivo, ma non certo fenomenale.

Ritiratosi Pessotto, quel numero andò all’esterno destro bosniaco Hasan Salihamidžić, ottimo giocatore proveniente dal Bayern Monaco. Alla Juve ci arrivò già trentenne e ci restò per 4 anni. Non certo memorabili: per lui 73 presenze totali in 4 anni (sommando campionato e coppe) e solo 8 reti. Partendo sovente dalla panchina.

Andato via senza troppi rimpianti il bosniaco, alla Juventus approda un altro classico numero 7: Simone Pepe. Ottima ala destra proveniente dall’Udinese, dove aveva guadagnato anche la maglia della Nazionale. Orbene, alla Juventus finirà per collezionare dal 2010 al 2015 95 presenze, segnando 13 reti. Peraltro, nelle 2 stagioni dal 2012 al 2014, non scenderà quasi mai in campo complice un grave infortunio. Da lì andrà a Chievo e a Pescara, per poi ritirarsi. Insomma, l’unico bianconero che gli ha portato bene fu quello dell’Udinese.

La maledizione del numero 7 prosegue con un altro Simone: Zaza. Dopo due ottime stagioni al Sassuolo, dove si distingue soprattutto per la velocità e la capacità di inserimento, che gli valgono anche la Nazionale, Simone Zaza prende la maglia di Pepe per due stagioni, dal 2015 al gennaio 2017. Quando poi passerà al West Ham. Coi bianconeri Zaza colleziona 24 presenze tra campionato e coppe e solo 7 reti. Ma soprattutto, tanta panchina.

L’ultimo erede della numero 7 bianconera è Juan Cuadrado. Talento colombiano proveniente dalla Fiorentina. A parte qualche gara, tra cui ahimè contro l’Inter quest’anno, Cuadrado non lascerà il segno e finirà sovente in panchina. Alla fine, collezionerà 114 presenze e 13 reti in 3 stagioni totali. Ora ha ceduto, forse volentieri, il numero 7 a Cristiano Ronaldo.

Cristiano Ronaldo quanto guadagnerà

Cristiano Ronaldo Juventus foto

Come riporta Gianluca Di Marzio sul proprio sito, per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo a fronte di un corrispettivo di € 100 milioni, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per € 12 milioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino al 30 giugno 2022″, conclude il comunicato.

Il cartellino di Cristiano Ronaldo è costato dunque 105 milioni di euro (100 milioni più 5 milioni di contributo di solidarietà) e – come riportato dal comunicato – altri 12 milioni di oneri accessori (commissioni). La Juventus inoltre pagherà i 105 milioni di euro (cartellino e oneri accessori) di CR7 in due rate che verranno versate nelle casse del Real Madrid in un solo anno.

Certo, tutti i predecessori di Cristiano Ronaldo non sono certo minimamente paragonabili a lui. Ma vent’anni di flop con quella casacca lasciano qualche spiraglio agli avversari. Forse già arresisi all’idea che la Juventus vincerà un altro scudetto. Per la Champions, invece, occorre sempre vedere.

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