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Ciao Dolores, voce struggente d’Irlanda

Ultimo aggiornamento

Ci sono notizie che ti lasciano sgomento, senza parole, inaspettate come sono. Come la morte di Dolores O’Riordan, 46 anni, frontgirl dei Cranberries. I Cranberries hanno significato tanto per me. Li ho scoperti in piena adolescenza. Avevo 15 anni e rimasi folgorato da Salvation, ascoltata per la prima volta a casa di un amico che aveva il disco To the Faithful Departed. Da allora ho iniziato ad ascoltare i due album precedenti e i lavori successivi.

E sono stati loro a farmi innamorare dell’Irlanda. Insieme ad un film che ci fecero vedere alle scuole superiori, sul patriota irlandese Michael Collins. La voce struggente, adrenalinica, malinconica, graffiante, rabbiosa di Dolores rispecchiava al meglio l’Irlanda. La mia idea di Irlanda. Un popolo orgoglioso, che non si è mai piegato alla Monarchia britannica, anche al costo di combattere una guerra civile e patire la fame. Essendo prevalentemente un paese agricolo e pastorizio. E Dolores O’Riordan quella Irlanda la conosceva bene, essendo nata nelle campagne di Limerick e cresciuta a Ballybricken, nei pressi della città. Settima di sette fratelli, nati da Terence ed Eileen O’Riordan, che le hanno impartito un’educazione cattolica.

Dolores O’Riordan e i Cranberries, simbolo degli anni ‘90

cranberries

A Dolores O’Riordan piace il Flamenco, sua prima professione. Ma la sua vocazione è la musica. Ed entra a far parte dei Cranberries nel 1990 in sostituzione del cantante Niall Quinn, che lascia il gruppo che aveva contribuito a fondare nel 1989 assieme a Noel e Mike Hogan e Fergal Patrick Lawler. Il primo disco fu Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We? del 1993, che contiene i singoli Dreams e Linger. Poi No Need to Argue dell’anno successivo, passato alla storia della musica perché contiene la canzone Zombie,e premiata agli MTV Awards come migliore canzone del 1995. Brano che parla della guerra civile irlandese e degli orrori della guerra in generale. Ma che finisce per essere il brano commerciale che dà loro la massima popolarità internazionale. Il disco contiene anche Ode to my family.

Nel 1996 esce To the Faithful Departed, che non bisserà il successo del precedente, con Dolores che entrerà anche nel tunnel della depressione e dell’anoressia. Arrivò a pesare appena 38 chili. Il successo l’aveva schiacciata, come quella notorietà così difficile da controllare, specie se non l’hai cercata arruffianandoti il pubblico. Nel 1999 la ripresa, con il nuovo album Bury the Hatchet, dalle sonorità molto più commerciali, tanto da partorire più Hit di successo come Just my immagination, Promises, Animal istinct, Free to decide. Brani orecchiabili, certo, ma che hanno snaturato la vocazione iniziale dei Cranberries. Seguirà Wake Up and Smell the Coffee, che prosegue sulla falsa riga Pop del precedente, ma con meno successo commerciale. Insomma, la foga dei tempi migliori sembra essere passata per il gruppo che decide di sciogliersi dopo l’uscita dell’album raccolta Stars – The Best of 1992 – 2002.

Nel 2013 il ritorno insieme, in un nuovo disco: Roses. Ormai melodico e Pop, nel quale l’unica traccia Rock sembra essere Schizophrenic Playboys. A trainare il disco è stato il primo singolo estratto Tomorrow.

Nel 2017 una nuova raccolta, Something Else, con i vecchi brani completamente riarrangiati. In estate ho ascoltato molto Why, che chiude il disco.

La carriera da solista di Dolores O’Riordan

Dolores O’Riordan intraprende così la carriera da solista, sebbene per il suo primo disco occorrerà attendere un po’. Nel frattempo, duetta con Zucchero nell’album Zu & Co. di Zucchero Fornaciari, con la canzone Pure Love. Recita inoltre in un cameo nel film di Adam Sandler Cambia la tua vita con un click, uscito il 23 giugno 2006, interpretando se stessa e cantando la sua hit Linger in una versione completamente rinnovata.

Nell’ottobre del 2007 Dolores O’Riordan duetta con Giuliano Sangiorgi nel brano intitolato Senza fiato. La canzone fa parte della colonna sonora di Cemento armato, film che segna l’esordio da regista dello sceneggiatore Marco Martani. Senza fiato è stata scritta dal cantante dei Negramaro e dalla ex voce dei Cranberries. Nel gennaio 2009 è stato rilanciato il suo sito web ufficiale con notizie, video e foto recenti ed una webradio.

Il primo disco da solista arriva nel 2007: Are You Listening?, preceduto dal singolo Ordinary Day, reso disponibile dal 16 marzo. Dedicato alla figlia Dakota. Nell’agosto 2007 esce il secondo singolo estratto dall’album, When We Were Young, canzone più ritmica e “fresca” rispetto alla precedente.

Il secondo album solista di Dolores O’Riordan è No Baggage, pubblicato il 25 agosto 2009; contiene dieci brani inediti più una nuova versione di Apple of My Eye, canzone contenuta nell’album precedente. L’album viene anticipato a giugno dal singolo The Journey.

A partire dal 18 ottobre 2013 la O’Riordan è uno dei giudici del talent show The Voice edizione Irlanda. E ciò non mi ha fatto certo piacere, un po’ come capitato nel vedere Piero Pelù nell’edizione italiana. Un altro pezzo dei miei anni ‘90 che si sgretolava.

Lineamenti delicati (somigliava alla prof d’inglese delle scuole medie di cui mi innamorai), corpo gracilino ma grinta da vendere. Dolores porta con sé un altro pezzo della mia adolescenza e degli anni ‘90. Come ha fatto la morte di Ultimate warrior, nell’aprile 2014. La ringrazierò sempre per le splendide canzoni che mi ha regalato e per avermi fatto conoscere quel Paese meraviglioso qual è l’Irlanda. Che ho visitato nel 2009 e che di certo non mi ha deluso. Non ho ancora capito come è morta, forse ce lo diranno in questi giorni. Ma ormai conta poco. Dolores non c’è più, almeno fisicamente. Nei miei ricordi adolescenziali ci resterà invece per sempre.

Lascio uno dei brani più belli, Ode to my family. Perchè Dolores era semplice, amava i sentimenti veri.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

3 Risposte a “Ciao Dolores, voce struggente d’Irlanda”

  1. ode to my family è in no need to argue in EEIDISWCW? c’e Linger.
    Un abbraccio. E’ stata la settimana più dura della mia vita.

  2. Bellissima dedica in queste parole si può capire la tua immensa sofferenza Grazie per condividere…Dolores portara su la sua magica voce

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