Elezioni 2018, la Lega cala gli assi Giulia Bongiorno e Alberto Bagnai: chi sono e dove si candidano

Anche nelle elezioni 2018, come da tradizione con l’avvento della Seconda Repubblica, non manca la presenza di qualche Vip tra i candidati dei vari partiti. Personaggi che ci mettono la propria faccia nota e che possono trainare, vuoi solo per quella, vuoi perché effettivamente una competenza reale ce l’hanno, preziosi voti a questa o quella lista. Portando così benefici a quei candidati magari in gamba ma che non sono conosciuti ai più. Anche il Movimento cinque stelle si è adeguato a questa regola, candidando personaggi come Gianluigi Paragone, volto noto in quel di La7 ed europarlamentare della Lega; il capitano De Falco, quello della pesante ramanzina al comandante Schettino di qualche anno fa; o l’ex vicedirettore di Studio Aperto e del Tg5, poi direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli.

In questi soli 3 esempi, non vi sarà sfuggito il fatto che i giornalisti sono 2 su 3. In realtà, ce ne sono anche altri, a conferma che anche nella prossima legislatura vigerà la dittatura dei giornalisti già verificatasi in questa che va concludendosi (ne ho parlato qui). Del resto, sono lontani i tempi di quando, nel 1991, Indro Montanelli motivava così il rifiuto di un seggio da senatore a vita che l’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga gli aveva offerto: “Non è stato un gesto di esibizionismo, ma un modo concreto per dire quello che penso: il giornalista deve tenere il potere a una distanza di sicurezza”.

E nel marasma di candidature Vip provenienti da ogni ordine professionale, ce ne sono due che si distinguono per reali competenze. E le candida la Lega. Il che controbilancia quanto dice il suo leader, che non perde mai tempo per speculare su tutto quanto accade, anche sui fatti di cronaca. Si tratta del docente universitario di politica economica anti-euro Alberto Bagnai e dell’avvocato dei Vip Giulia Bongiorno.

Vediamo meglio chi sono e dove sono candidati.

Alberto Bagnai chi è

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Chi è Alberto Bagnai? Partiamo da Alberto Bagnai, presentato da Matteo Salvini insieme a Claudio Borghi, consigliere regionale toscano, proprio mentre Silvio Berlusconi volava a Bruxelles per rassicurare l’Europa. La quale sembra averlo rivalutato dopo le risatine del duo Merkel-Sarkozy (i quali non ridono più da tempo, visto che la prima ha dovuto di nuovo allearsi coi socialisti per fare un governo, mentre il secondo è da tempo politicamente finito), perché in fondo, pensa, meglio lui che i Cinquestelle. Con questi due volti, accentuatamente anti-euro, Salvini ha confermato la nuova linea della Lega (che non a caso ha perso il termine Nord nel suo nome): ovvero nazionale e sovranista. E fortemente critica verso la moneta unica, anche se il progetto radicale per l’uscita dall’euro sembra ormai accantonato in nome del realismo. Il nemico non è più Roma ma Bruxelles. Non vuole più uscire dalla Lira ma dall’Euro.

Rispetto alla trentennale storia politica del Carroccio si tratta di due figure relativamente nuove. Ma sono intellettuali cari agli oppositori nostrani del mondialismo, ispiratori della strategia politica salviniana in tema di Europa. Come riporta Linkiesta, Borghi e Bagnai saranno il volto della Lega in alcuni luoghi chiave della prossima campagna elettorale.

Un profilo twitter seguitissimo, un blog molto letto, Bagnai è soprattutto l’autore del libro “Il tramonto dell’euro”. Punto di riferimento indiscusso dei tanti critici verso la moneta unica. Non ultimo Salvini, che ammette di essere rimasto profondamente segnato da quel testo. «Il suo libro mi ha aperto un mondo» rivela ai giornalisti. «Ha portato la Lega a sposare una certa battaglia». Bagnai cura anche un blog su Blogspot – Goofeconomics – ed è protagonista di molti video intervista su Youtube.

«Se sono qui è perché Salvini mi ha fatto una proposta che non mi sono sentito di rifiutare». Davanti ai giornalisti si presenta anche Alberto Bagnai, accademico e grande ispiratore della svolta anti euro del Carroccio. «Mi predispongo con umiltà ad affrontare questo percorso». Un profilo twitter seguitissimo, un blog molto letto, il neo candidato leghista è soprattutto l’autore del libro “Il tramonto dell’euro”. Punto di riferimento indiscusso dei tanti critici verso la moneta unica. Non ultimo Salvini, che ammette di essere rimasto profondamente segnato da quel testo. «Il suo libro mi ha aperto un mondo» rivela ai giornalisti. «Ha portato la Lega a sposare una certa battaglia. Bagnai è stato il primo a dire che il re è nudo, che l’euro è stato e resta un esperimento sbagliato».

Un professore universitario che arriva al Carroccio da una storia di sinistra. Ecco la piccola curiosità. Ai giornalisti ricorda il suo primo intervento anti euro sul Manifesto, era il 2011. «Ho contattato tantissimi politici, ma Salvini è stato l’unico che ha dimostrato di rispettare il mio lavoro». Amore a prima vista, insomma. E adesso anche lui è pronto alla sfida. «È venuto il momento di passare da una analisi puramente accademica a un impegno in prima persona». Il salto non è indifferente, l’attenzione dei media rischia di essere pressante. Appena finita la conferenza stampa Bagnai si ritrova assediato da una selva di microfoni e telecamere. Salvini gli si avvicina e lo rincuora con una pacca sulle spalle. «Dai, si comincia».

Alberto Bagnai dove è candidato

Dove è candidato Alberto Bagnai? Bagnai sarà candidato nel Lazio e in Abruzzo. Scelta quindi legata al territorio: Bagnai insegna Politica economica proprio all’università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara.

Claudio Borghi chi è

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Chi è Claudio Borghi? Rappresenta l’altro ideologo anti-Euro voluto da Salvini. Ha un passato che stride con l’immagine anti-establishment della Lega, in cui è arrivato recentemente: milanese di 47 anni, ha lavorato come funzionario di Merryl Linch e ha chiuso la sua carriera nel settore privato come managing director di Deutsche Bank. Ma dal 2014 ha iniziato a essere uno dei più stretti collaboratori del segretario della Lega: è di quell’anno il “Basta euro tour” che i due hanno portato in tutte le province italiane, consolidando la proposta euroscettica. Nel frattempo, Borghi ha assunto il ruolo di responsabile economico della Lega. Ed è diventato uno dei volti di battaglia da mandare nei salotti tivù nel ruolo del bastian contrario.

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