Google Home e Amazon Alexa sono spie della CIA? Due video inquietanti

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Google Home e Amazon Alexa sono spie della CIA? La casa del futuro sarà smart. Ovvero, iper-tecnologizzata e controllabile a voce. Basta telecomandi, leve, il doversi alzare dalla poltrona o dalla sedia per accendere la Tv, aprire una tapparella, avviare la musica, consultare il frigo. Faremo tutto con la voce. Il che è comunque già una realtà, grazie a dispositivi come Google Home o Amazon Alexa. Il che, però, con tutti i pericoli per la privacy che ciò consegue.

Già nel marzo 2017, Wikileaks ha pubblicato una nuova allarmante fuga di dati, denominata codice “Vault 7”. Considerata la più grande pubblicazione di documenti riservati sull’agenzia. La prima parte completa della serie, “Anno zero”, comprende 8.761 documenti e file da una rete isolata e ad alta sicurezza situata all’interno del CIA’s Center for Cyber Intelligence di Langley, in Virginia.

Segue un’introduzione introduttiva del mese scorso della CIA rivolta ai partiti e ai partiti politici francesi in vista delle elezioni presidenziali del 2012.

Qualche mese prima, la CIA ha perso il controllo della maggior parte del suo arsenale hacking incluso malware, virus, trojan, armi “zero day” exploit, sistemi di controllo remoto malware e documentazione associata. Questa straordinaria collezione, che ammonta a più di centinaia di milioni di righe di codice, offre al suo possessore l’intera capacità di hacking della CIA.

“Year Zero” introduce la portata e la direzione del programma di hacking segreto globale della CIA, il suo malware e dozzine di exploit armati “zero day” contro un’ampia gamma di prodotti aziendali statunitensi ed europei, includono l’iPhone di Apple, l’Android di Google e Windows di Microsoft e persino i televisori Samsung, trasformati in microfoni segreti.

Ma ora a preoccupare sono altri due dispositivi. Proprio i due citati nell’incipit: Google Assistant e Amazon Alexa. E a dimostrarlo sono alcuni video inquietanti che riporto di .

Google Home spia della Cia?

google home

Partiamo col dire cos’è Google Home. Come riporta Wikipedia, Google Home è un marchio di altoparlanti intelligenti sviluppato da Google. Il primo dispositivo è stato annunciato a maggio 2016 e rilasciato negli Stati Uniti a novembre 2016, con rilasci successivi a livello mondiale nel 2017 e 2018.I relatori di Google Home consentono agli utenti di pronunciare comandi vocali per interagire con i servizi tramite il software di assistenza personale di Google chiamato Google Assistant.

Un gran numero di servizi, sia interni che di terze parti, sono integrati, consentendo agli utenti di ascoltare musica, controllare la riproduzione di video o foto o ricevere aggiornamenti di notizie interamente vocali. I dispositivi Google Home dispongono inoltre del supporto integrato per l’automazione domestica, che consente agli utenti di controllare gli elettrodomestici intelligenti con la loro voce. Più dispositivi Google Home possono essere collocati in stanze diverse in una casa per la riproduzione sincronizzata della musica.

Un aggiornamento ad aprile 2017 ha portato il supporto multiutente, consentendo al dispositivo di distinguere fino a sei persone tramite la voce. A maggio 2017, Google ha annunciato diversi aggiornamenti alle funzionalità di Google Home, tra cui: telefonate a mani libere gratuite negli Stati Uniti e in Canada; aggiornamenti proattivi prima degli eventi programmati; risposte visive su dispositivi mobili o televisori abilitati per Chromecast; Streaming audio Bluetooth; e la possibilità di aggiungere promemoria e appuntamenti del calendario.La Home page originale di Google ha una forma cilindrica con LED di stato colorati in alto per la rappresentazione visiva del suo stato.

La cover sulla sua base è modulare, con diverse opzioni di colore disponibili attraverso il Google Store per l’abbinamento con l’arredamento della casa. A ottobre 2017, Google ha annunciato due aggiunte alla linea di prodotti, la miniatura a forma di puck di Google Home Mini e la più grande Google Home Max. Nell’ottobre 2018, la società ha rilasciato Google Home Hub, un altoparlante intelligente con display video touchscreen.

In Italia Google Home è arrivato nel 2018 e lo avrete sicuramente visto in Tv nello spot col rapper Fedez. Alle prese con la fatidica frase “Okay, Google!” per avviarlo.

Come riporta Webtrek, Google Home rientra, naturalmente, tra i dispositivi che la CIA può sfruttare per spiarci, e come potete vedere nel video qui sotto, pubblicato su YouTube da Michael Hraba, anche solo citare la CIA fa impazzire ora l’apparecchio facendo partire un confuso discorso sulla privacy.

“Okay Google”, dice una voce. “Sai cosa sia la CIA?”. Google Home ci pensa un po’ e poi inizia un discorso che non risponde in nessun modo alla domanda ma che è invece una difesa del suo servizio e della sicurezza alla privacy che esso assicurerebbe “Nessuna entitità governativa, americana o straniera, ha diretto accesso alle informazioni dei nostri utenti. [Qua la cosa diventa assai meno chiara] Il rispetto per la privacy e la sicurezza dei dati che conservi in Google fanno da base al nostro approccio di produrre informazioni come risposta a richieste legali. Puoi avere maggiori informazioni dal comunicato sulla trasparenza di Google.”

Ecco un video che lo dimostra:

Amazon Alex è una spia della CIA?

amazon alexa

La cosa divertente è che Google Home non è l’unico dispositivo che ha problemi a rispondervi se chiedete informazioni sulla CIA. Alexa, l’assistente di Amazon, cerca di non affrontare proprio l’argomento se chiedete informazioni sulle sue connessioni con la CIA. “Alexa, mi mentiresti mai?” chiede una donna all’assistente. “Provo sempre a dire la verità, magari non ho sempre ragione ma non ti mentirei mai volontariamente.” “Alexa, cosa è la CIA?” Alexa risponde con la definizione (“è la Central Intelligence Agency”). “Alexa, sei connessa con la CIA?” e Alexa, invece di rispondere, si spegne.

Anche in questo caso un altro video:

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