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“IL BARATTO”, UN LIBRO CHE ILLUSTRA VENT’ANNI DI APPOGGI COMUNISTI AL CAVALIERE

Un’amica mi ha segnalato un libro uscito due anni fa, che spiegherebbe cosa risiede alla base della morbida opposizione, per non dire l’autentica “stampella”, che post-comunisti come D’Alema, Fassino, Veltroni, Napolitano, stanno porgendo al Cavaliere da quando è “sceso” in politica. L’opera si chiama “Il baratto – Il Pci e le televisioni. Le intese e gli scambi tra il comunista Veltroni e l’affarista Berlusconi negli anni Ottanta”autore Michele De Lucia, editore Kaos. 
Il libro ricostruisce come la corrente “migliorista” del Pci abbia avuto stretti legami economici e di convenienza con il Cavaliere: partendo dagli anni Settanta, con gli scritti giovanili di Walter Veltroni, comunista togliattiano anti-capitalista e impegnato nella «costruzione del socialismo in Italia». Tra capitali “svizzeri”, edilizia e prestanome risiederebbero i traffici affaristici del piduista Silvio Berlusconi con la partitocrazia, come testimoniano le agende di Mino Pecorelli. Poi gli anni Ottanta, con le televisioni locali del Pci comprate da Berlusconi, secondo la testimonianza di Primo Greganti; l’incontro “riservato” fra Occhetto-Veltroni e l’ex piduista 1816; per giungere poi al baratto veltroniano con Dc e Psi del gennaio 1985: il via libera al decreto-Berlusconi del governo Craxi, in cambio di Raitre al Pci ripagato con i soldi berlusconiani al giornale della destra comunista “Il Moderno” e ai Festival de “l’Unità”.
Infine, ciò che avvenne a Mosca nell’aprile 1988: megacontratto fra la televisione sovietica e la Fininvest. Berlusconi diceva: «Noi non abbiamo cattivi rapporti col Partito comunista italiano, e cerchiamo di averne sempre di migliori». Veltroni gli rispondeva compiaciuto: «Intendo rivolgere a Berlusconi due complimenti sinceri, di stima: il primo per la sua capacità di imprenditore che è riuscito a “inventare” un settore, e il secondo complimento va alla sua capacità di aver imposto, attraverso un alto grado di egemonia, i tempi della decisione politica in un settore così delicato come quello nel quale opera».
L’autore, Michele De Lucia, laureato in Legge, fa parte della direzione nazionale dei Radicali italiani. Co-fondatore dell’associazione Anticlericale.net, ha pubblicato: Fiat, quanto ci costi? (Stampa alternativa 2002) e Siamo alla frutta. Ritratto di Marcello Pera (Kaos edizioni 2005).
Kaos editore di par suo, offre da anni testi molto interessanti che sovente svelano i retroscena di molti politici e partiti nostrani, nonché di istituzioni spesso difese da omertà e taciti accordi tra poteri.

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