IL GENIO E L’ELEGANZA DI MILENA CANONERO, ORGOGLIO ITALIANO: VINCE IL QUARTO PREMIO OSCAR COME COSTUMISTA

PER IL FILM THE GRAND BUDAPEST HOTEL. GLI ALTRI LI VINSE CON Barry Lyndon, Momenti di gloria e il più recente Maria Antonietta. FU ANCHE COSTUMISTA PER ARANCIA MECCANICA E SHINING
Siamo passati dalla grande stucchevolezza di Paolo Sorrentino alla classe e all’eleganza di Milena Canonero, costumista italiana che domenica si è aggiudicata il suo quarto Premio Oscar per il film The Grand Budapest Hotel; pellicola fantasiosa e pittoresca di Wes Anderson. Regista che la Canonero ha ringraziato sentitamente per averla ispirata. In effetti, guardando il film, si apprezza tutta la sua genialità grazie agli abiti colorati dei protagonisti. Ma la costumista italiana non è nuova alla statuetta: ha già tre precedenti.

I PRECEDENTI – La Canonero ha vinto altri tre Oscar curando i costumi di  Barry Lyndon, Momenti di gloria e Maria Antonietta. Il primo del 1975, tratto dall’omonimo romanzo settecentesco di William Makepeace Thackeray, diretto da Stanley Kubrick, lungo oltre tre ore. Il secondo, del 1981, ispirato alle Olimpiadi di Parigi del 1924, diretto da Hugh Hudson. Il terzo, del 2006, per la regia di Sofia Coppola, figlia di Francis Ford, sulla vita della regina di Francia raccontata in modo Kitch su musiche rock e pop.
ALTRI FILM DI SUCCESSO – Ma Oscar a parte, la Canonero è stata costumista per altri film di spessore: Arancia meccanica (A Clockwork Orange), Fuga di mezzanotte, regia di Alan Parker (1978), Shining, regia di Stanley Kubrick (1980), Cotton Club (The Cotton Club), regia di Francis Ford Coppola (1984), La mia Africa (Out of Africa), regia di Sidney Pollack (1985), Barfly – Moscone da bar (Barfly), regia di Barbet Schroeder (1987), Dick Tracy, regia di Warren Beatty (1990), Il danno (Fatale), regia di Louis Malle (1992), Inserzione pericolosa (Single White Female), regia di Barbet Schroeder (1992), Love Affair – Un grande amore (Love Affair), regia di Glenn Gordon Caron (1994), Titus, regia di Julie Taymor (1999), L’intrigo della collana, regia di Charles Shyer (2001), Le avventure acquatiche di Steve Zissou (The Life Acquatic with Steve Zissou), regia di Wes Anderson (2004), Bella sempre (Belle toujours), regia di Manoel de Oliveira (2006), I Viceré, regia di Roberto Faenza (2007), Il treno per il Darjeeling (The Darjeeling Limited), regia di Wes Anderson (2007), Wolfman (The Wolfman), regia di Joe Johnston (2010), Carnage regia di Roman Polański (2011).

(Fonte: Wikipedia)
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0 commenti su “IL GENIO E L’ELEGANZA DI MILENA CANONERO, ORGOGLIO ITALIANO: VINCE IL QUARTO PREMIO OSCAR COME COSTUMISTA

  1. AvatarMalta94 il said:

    In effetti i costumi di questo film erano bellissimi. Purtroppo non posso dire altrettanto del film che, nonostante il grandissimo cast, mi ha delusa. Anche Jude Law…purtroppo..

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