Incendio Notre-Dame, l’11 settembre della cultura: possibili cause e storia monumento

Possiamo definirlo l’11 Settembre della cultura. L’incendio che ha provocato il crollo della guglia della Cattedrale di Notre-Dame è divampato intorno alle 19. Mentre il crollo si è verificato poco prima delle 20. La guglia era peraltro oggetto di restauro, cosa che non accadeva da inizio anni ‘30. Quindi da oltre ottant’anni.

Il Premier Emmanuel Macron, con la moglie Brigitte Macron e il ministro della Cultura Franck Riester, sono giunti sul posto intorno alle 20.47. Dopo le 21, l’incendio ha iniziato ad interessare la torre sinistra di Notre-Dame, mentre i pompieri hanno cercato di mettere in salvo le opere d’arte in essa contenuta.

Fortunatamente, delle statue risalenti al secolo scorso, sono state portate via giovedì scorso per un restauro. Probabilmente, non sarebbero sopravvissute alle fiamme.

Sono 16, alte tre metri e pesanti 250 kg. Sarebbero tornate a casa nel 2022.

Ma cosa ha provocato l’incendio di Notre-Dame? Vediamo le ipotesi in  e perchè non sono stati usati i Canadair per spegnare le fiamme.

Incendio Notre-Dame cause

Notre-dame incendio foto

Quali sono state le cause all’origine dell’incendio alla Cattedrale di Notre-Dame? Partiamo col dire che l’incendio si è sviluppato nel sottotetto, bruciando l’imponente sistema di travi in legno che reggeva la struttura. Costruita in parte nel XVIII secolo e in parte nel XIII.

Il corpo dei pompieri francese sta prendendo come ipotesi più accreditata quella colposa, almeno stando a quanto riferisce France 2. Quindi si tratterebbe di un “semplice” indicente legato proprio alla ristrutturazione della Cattedrale. Naturalmente, è troppo presto per individuare subito le cause, dato che la priorità resta lo spegnimento dell’incendio onde evitare ulteriori danni al prestigiosissimo monumento.

Tuttavia, considerando tutto quanto sta passando Parigi negli ultimi anni, non bisogna escludere la causa dolosa. A partire dai gillet gialli, che da qualche mese stanno mettendo letteralmente “a fuoco e fiamme” la capitale transalpina. Distruggendo, tra le altre cose, molti negozi sulle prestigiose Champs-Elysées.

Poi c’è l’immancabile ipotesi terrorismo. La Francia è ormai esposta costantemente dal 2013 al terrorismo di matrice islamica e quanto sta accadendo in Libia non esclude una nuova ondata.

Infatti, la Francia, oltre ad essere stata in prima fila per la rimozione di Gheddafi nel 2011, ora è ancora parte attiva dato che sta sostenendo il Generale Haftar. Mentre la controparte è sostenuta da altri paesi, come Qatar e Turchia. Già in passato ci sono stati “strani incendi” in territorio transalpino.

Del resto, nel 2019 gli attacchi a simboli religiosi cattolici sono aumentati del 25%. Nell’ultimo paragrafo ho riportato alcuni casi degli ultimi anni.

Infine, potrebbe anche trattarsi del gesto di un folle. Come ricorda una famosa canzone della straordinaria Edith Piaf.

Notre-Dame incendio, perchè non sono stati usati Canadair

Notre-dame incendio foto

Le critiche principali rivolte alle autorità competenti, rivolte seppur in modo sibillino anche da Donald Trump con il suo consueto mezzo Twitter, riguardano il fatto che non siano stati utilizzati Canadair per spegnere il fuoco prontamente dall’alto.

A dare una risposta su questa mancanza, ci ha pensato lo storico quotidiano parigino Le Monde: l’impatto di una massa d’acqua di grandi proporzioni sulla struttura danneggiata della cattedrale potrebbe provocare gravi danni. I Canadair sono poi normalmente utilizzati in zone disabitate, perché per motivi simili l’acqua può ferire le persone nei pressi del luogo dell’incendio.

Inoltre, la giornalista di Le Monde Raphaëlle Bacqué dice che i vigili del fuoco stanno avendo notevoli problemi a raggiungere le fiamme con gli idranti. Inoltre, come ha spiegato il vice sindaco Emmanuel Grégoire ha spiegato alla rete BFM-TV che la priorità è di preservare le opere d’arte. Cosa che potrebbe rendere ancora più complicato lo spegnimento dell’incendio.

Cattedrale Notre-Dame storia

notre-dame storia

 

Come riporta Wikipedia, Notre-Dame de Paris, che significa “Nostra Signora di Parigi”, nota anche come La cattedrale di Notre-Dame o semplicemente Notre-Dame è una cattedrale cattolica medievale nell’Île de la Cité nel quarto distretto di Parigi, in Francia.

La cattedrale è considerata uno dei migliori esempi di architettura gotica francese. L’uso innovativo del costone e del contrafforte, gli enormi e colorati rosoni e il naturalismo e l’abbondanza delle sue decorazioni scultoree lo distinguono dalla precedente architettura romanica.

La cattedrale fu iniziata nel 1160 e in gran parte completata nel 1260, sebbene sia stato modificato frequentemente nei secoli successivi. Nel 1790, Notre-Dame subì la profanazione durante la Rivoluzione francese quando gran parte delle sue immagini religiose furono danneggiate o distrutte. Poco dopo la pubblicazione del romanzo di Victor Hugo Il gobbo di Notre Dame nel 1831, l’interesse popolare per l’edificio rianimò.

Un importante progetto di restauro sotto la supervisione di Eugène Viollet-le-Duc iniziò nel 1845 e proseguì per venticinque anni. A partire dal 1963, la facciata della cattedrale fu ripulita da secoli di fuliggine e sporcizia, riportandola al suo colore originale. Un’altra campagna di pulizia e restauro è stata effettuata dal 1991 al 2000.

Come la cattedrale dell’Arcidiocesi di Parigi, Notre-Dame contiene la cattedra dell’Arcivescovo di Parigi (Michel Aupetit).

12 milioni di persone visitano annualmente Notre-Dame, diventando così il monumento più visitato di Parigi.

Incendi a Parigi, una habitué

In Francia ci sono circa 45.000 tra cattedrali, chiese e cappelle: nel 2017 sono stati registrati 65 incendi e nell’anno precedente 96. Lo scorso 17 marzo ce n’era stato uno, molto più piccolo, nella chiesa di Saint-Sulpice, tra le più famose e visitate di Parigi.

SONDAGGIO

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