Inter, con Steven Zhang Presidente le altre big devono preoccuparsi

Il 26 ottobre 2018 è una data storica per l’Inter. Il club nerazzurro è passato definitivamente nelle mani di Steven Zhang, diventato così ufficialmente il nuovo presidente dell’Inter. Dopo 5 anni di incarico, l’indonesiano Erick Thohir ha così abbandonato il suo incarico.

Sebbene non sarà ricordato per le vittorie, praticamente inesistenti, il suo ruolo è stato comunque importante come traghettatore. Tra l’ormai finanziariamente dissanguato Massimo Moratti e l’inevitabile proprietà cinese. Già, inevitabile, perché ormai cinesi e arabi sono le uniche reali alternative per contrastare lo strapotere economico e politico della Juventus.

«Quando chiudo gli occhi vedo una città con una storia incredibile e molto ancora da scrivere, persone con idee, con il desiderio di migliorare ciò che le circonda e se stesse, un club che gioca oltre il campo e vuole conquistare i cuori di tutti» dice Steven Zhang nel video, mentre le sue immagini per le vie di Milano si alternano a quelle di un calligrafo che dipinge la scritta Inter in stile orientale su un pavimento.

Del resto, l’Inter sta puntando molto sulla propria immagine a mezzo Social. Basti vedere ogni video che ha anticipato l’approdo di ogni giocatore.

Il video poi si conclude: «Poi apro gli occhi e vedo che tutto questo è già qui. Io sono pronto. E voi?». Steven Zhang è pronto e farebbero bene ad esserlo anche le altre big italiane. E non solo. Perchè l’impero finanziario nerazzurro ora fa davvero paura.

Steven Zhang chi è

steven zhang
Foto di Claudio Villa, Inter

Chi è Steven Zhang? Come riporta Wikipedia, Steven è figlio dell’imprenditore cinese Zhang Jindong, nato nel 1991 a Nanchino, nella provincia costiera dello Jiangsu. Ha frequentato le scuole medie presso la Nanjing Foreign Language School per poi trasferirsi all’età di 15 anni negli Stati Uniti, dove frequenta il prestigioso college Mercersburg Academy. Si diploma con lode presso il college, ricevendo gli inviti da parte di MIT e Duke University, scegliendo però di studiare economia alla Wharton School of the University of Pennsylvania.

Dopo la laurea inizia la carriera lavorativa presso le banche d’investimento Morgan Stanley e JP Morgan, a Hong Kong, dove ha lavorato nelle operazioni di IPO, e negli Stati Uniti, oltre a varie attività di investimento.

In seguito ha iniziato a lavorare nel gruppo Suning, arrivando a ricoprire la presidenza di Suning International, divisione internazionale di Suning Holdings Group.

Il 28 giugno 2016, dopo l’acquisto del 68,55% delle quote dell’Inter da parte di Suning, Steven Zhang entra a far parte del consiglio di amministrazione della società nerazzurra insieme ad altri quattro dirigenti del gruppo cinese.

Il 26 ottobre 2018 viene nominato presidente, succedendo all’imprenditore indonesiano Erick Thohir e diventando il più giovane a ricoprire tale carica nella storia del club.

Inter, con famiglia Zhang volano utili

suning inter

Come riporta Fc Inter 1908, che a sua volta riprende La Gazzetta dello sport, la presenza di Suning è stata strategica per far decollare i ricavi nerazzurri. Non soltanto attraverso le sponsorizzazioni dirette (si pensi ai naming rights della Pinetina e al kit d’allenamento) per un ammontare di 38 milioni nel 2017-18, ma anche grazie alla rete di relazioni e alleanze della stessa Suning in Cina, che ha consentito l’attivazione di contratti con aziende asiatiche per un corrispettivo di 62 milioni nella scorsa stagione.

Fatto sta che l’intero comparto commerciale ha visto i ricavi esplodere a 139 milioni, più della Juventus (126) e del Milan (62). Non ci si può fermare. Anche attraverso la digitalizzazione, si punta a coltivare e far crescere «i 346 milioni di tifosi nel mondo, di cui 94 milioni in Cina e 70 in Sudamerica», come ha spiegato l’a.d. Antonello.

Inter, le big europee però ancora lontane

Inter seconda maglia 2016-2017

Come riporta Interdipendenza, che cita sempre La Gazzetta, però

“economicamente parlando il gap da recuperare è una montagna che appare un Everest indomabile, considerati anche e soprattutto i limiti strutturali del sistema Italia. E’ lo stesso ragionamento che da un pò di tempo si fa per la Juventus, già proiettata sulla scena globale e con un’icona come Ronaldo nel motore”.

L’Inter è sulla scia dei bianconeri ma le big europee sono ancora molto lontane. Basti pensare al Real Madrid, il club con il fatturato (al netto delle plusvalenze) più alto, pari a 751 milioni, precedendo il Barcellona a 693 e il Manchester United a 666. Questi tre colossi puntano, entro un quinquennio, al miliardo.

La Juventus è la società leader italiana e stabilmente tra le top ten in Europa, si è attestata sopra 400 milioni, a quota 411. Poi, in Italia, c’è l’Inter: la scorsa stagione, senza le coppe, ha registrato 297 milioni di entrate, escluse le plusvalenze (erano 274 nel 2016- 17 e 207 nel 2015-16, quindi +43%in due anni).

Il piano della famiglia Zhang è a lungo termine, ed ha l’obiettivo è sfruttare tutte le leve possibili nel giro di 3-5 anni, concentrandosi in particolare sul segmento commerciale e sullo
stadio di proprietà.

Nelle prime due stagioni Suning ha pompato nelle casse nerazzurre ben 474 milioni: 142 come aumento di capitale iniziale, altri 105 convertiti in conto capitale e 227 di prestiti (dei 231 totali 4 sono stati rimborsati dall’Inter), di cui 119 nel corso del 2017-18.

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