Isis sta puntando a centrali nucleari europee? I Paesi che ne hanno di più

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Dopo l’attentato all’aeroporto di Bruxelles, l’Europa è ripiombata nel panico. Dopo esserne lievemente uscita dai fatti di Parigi dello scorso novembre. Il nuovo timore è che Isis stia puntando alle centrali nucleari europee, autentiche bombe ad orologeria capaci di creare panico, morte e soprattutto, danni ambientali permanenti. A far pensare ciò il fatto che la sera di giovedì 24 marzo, un agente di sicurezza alla centrale di Tihange, Didier Prospero, è stato ucciso a colpi di pistola insieme al suo cane nei pressi della sua abitazione a Froidchapelle, a sud di Charleroi. Secondo La Dernière Heure, il quotidiano che ha riportato la notizia in esclusiva, gli assassini si sarebbero impossessati anche del badge che utilizzava per entrare nel sito, dispositivo che sarebbe stato immediatamente disattivato per motivi precauzionali. Ma quante centrali nucleari ci sono in Europa? E dove di più? Vediamolo di seguito.

ISIS, I PAESI CON PIU’ CENTRALI NUCLEARI

Isis centrali nucleari obiettivi
Ecco le centrali nucleari sparse in Europa

Dal questo grafico Aiea pubblicato su Libero, si evince come la Francia sia il paese che detiene più reattori nucleari, detenendone ben 59. Una brutta notizia questa, visto che è tra gli stati maggiormente attenzionati dagli jihadisti e per di più territorialmente confinante col nostro. Segue la Russia con 31 e anche qui la notizia non è ottima, visto come sono attivi nella lotta al terrorismo con le operazioni militari in Siria. Più distanti troviamo Gran Bretagna e Germania, rispettivamente con 19 e 17 reattori. Poi Ucraina 15, Svezia 13 e un altro Paese vicinissimo, la Spagna, a 8. Il Beglio, altro paese a forte rischio, ne ha invece 7. Un numero rilevante, se si prende in considerazione la ridotta vastità del territorio. Via via poi tutti gli altri.

C’è da aggiungere poi che la Russia ha messo in campo un piano di realizzazione di altri nove reattori. Mentre la Francia è in procinto di realizzarne un altro.

I TERRORISTI POTREBBERO COSTRUIRSI ARMI NUCLEARI

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Alcuni bidoni con uranio

A questo va aggiunto il warning del capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), il giapponese Yukiya Amano, che avverte che i terroristi non solo punterebbero a un attentato alle centrali civili, ma potrebbero anche avere i mezzi, le conoscenze e le informazioni necessarie per costruirsi un ordigno atomico per conto proprio. Secondo i dati dell’Aiea nel mondo c’è in circolazione una quantità di plutonio e uranio altamente arricchito tale da permette la costruzione di qualcosa come 20mila bombe come quella che ha distrutto Hiroshima.

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