Joaquin Phoenix elogiato per Joker: ma ha vissuto due drammi che pochi conoscono

A meno di una settimana dall’uscita nelle sale, The Joker sta macinando incassi su incassi. Il film ha incassato nel weekend 6 milioni 263mila euro (con una media per schermo di 7.413 euro). Negli Usa, invece, si stimano 93.5 milioni di dollari in Usa e 140 nel mondo. Il tutto, considerando anche che in Italia è vietato ai minori di 14 anni, mentre negli Usa ai minori di 17 anni se non accompagnati da un adulto. Del resto, se n’è parlato tanto, dato anche il riconoscimento al Festival del Cinema di Venezia.

La riuscita del film la si deve soprattutto a Joaquin Phoenix, che incarna alla perfezione il personaggio protagonista. La sua insanità mentale, aggravata da una società cinica, squallida, spietata. Le sue mimiche facciali, una maschera sotto la maschera. La sua risata tra il sadico, l’autolesionismo e la follia. Il suo fisico ridotto letteralmente all’osso, segnato dagli eventi. Dove perfino la madre, figura metafisica notoriamente angelica e salvifica, finisce per rivelarsi traditrice. Addirittura principio di tutti i mali.

Ma Joaquin Phoenix non è certo una sorpresa. Questo straordinario attore ha interpretato fino ad ora molti ruoli, spaziando da una caratteristica all’altra con quella versatilità non comune a tutti gli attori. Si pensi a Jimmy Emmett in Da morire; l’Imperatore Commodo ne Il gladiatore; il reduce Freddie Quell in The Master; il cantautore Johnny Cash in Walk the Line, dove ha mostrato anche doti canore. Ed ancora il timido protagonista di Her o Gesù Cristo in Maria Maddalena.

Tuttavia, la vita di Joaquin Phoenix si caratterizza anche per due vicende drammatiche, che pochi .

Joacquin Phoenix morte fratello

the joker scene

Come riporta Wikipedia, nel 1993 è uno dei testimoni della morte del fratello River, avvenuta per un’overdose di droghe al Viper Room, un club alla moda in parte di proprietà di Johnny Depp, la notte di Halloween.

Johnny Depp era presente quella sera nel locale, così come la fidanzata di River Samantha Mathis, il cantante degli Slipknot Corey Taylor, il bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea e il chitarrista John Frusciante, amici da tempo. Dopo essere stato visto a colloquio con alcuni spacciatori, River uscì dal locale in condizioni preoccupanti mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco; i due si precipitarono fuori, mentre Joaquin chiamava il numero di soccorso pubblico 911.

I soccorsi non arrivarono però in tempo: quando l’ambulanza giunse sul luogo River era già morto sul marciapiede. La corsa al Cedars-Sinai Medical Center e i tentativi di rianimazione furono inutili e River fu dichiarato morto alle ore 1:51.

L’autopsia rivelò in seguito un’overdose di eroina e cocaina, sotto forma di speedball, oltre a tracce di cannabis, Valium e un altro anti-influenzale per il quale non era necessaria la ricetta medica. Tuttavia sul suo corpo non furono ritrovati segni di aghi.

La drammatica telefonata di Joaquin al 911 fu registrata e ritrasmessa da varie trasmissioni radio e tv. A seguito del decesso di River e dell’atteggiamento invasivo e irrispettoso dei media nella sua vita privata, Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta fino al 1995, quando recitò nel film Da morire (To Die For), acclamata prova d’autore di Gus Van Sant.

Joaquin Phoenix salvato da Werner Herzog

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Il 26 gennaio 2006, mentre percorreva una tortuosa strada del canyon a Hollywood, Phoenix si allontanò dalla strada e girò la macchina. Secondo quanto riferito, l’incidente è stato causato dalla rottura del freno. Scosso e confuso, Phoenix sentì qualcuno bussare alla sua finestra e dirgli di “semplicemente rilassarsi”. Incapace di vedere l’uomo, Phoenix rispose: “Sto bene. Sono rilassato.

L’uomo rispose: “No, non lo sei” e ha impedito a Phoenix di accendere una sigaretta mentre la benzina entrava nella cabina della macchina. Phoenix allora si rese conto che l’uomo era il famoso regista tedesco Werner Herzog.

Mentre Herzog ha aiutato Phoenix a uscire dal relitto rompendo il lunotto posteriore dell’auto, gli astanti hanno telefonato per un’ambulanza. Phoenix si avvicinò a Herzog per esprimere la sua gratitudine, ma Herzog minimizzò il suo eroismo e tornò a casa sua nelle vicinanze.

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