Michael Jackson, svelato il mistero su come faceva ad inclinarsi

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Il prossimo anno, saranno già 10 anni dalla morte di Michael Jackson. Colui che ci cantava “You are not alone”, ma poi era molto solo. Divorato dallo showbitz, che trasformò pure il padre in un Orco. Su Michael Jackson se ne sono dette tante. Sulla pelle schiarita, che per alcuni è stata causata da una malattia e per altri dal fatto che Michael Jackson non volesse più essere nero.

E ancora, sul fatto che il padre lo abbia ridotto impotente a colpi di calci per fargli venire il falsetto, tanto che i figli sono stati generati in provetta. O anche che fosse un pedofilo, che adescava i bambini nel suo immenso parco giochi privato Neverland. Ma forse lui semplicemente un bambino dentro mai cresciuto.

Immancabile poi la teoria che Michael Jackson non sia morto. E che si sia dato tale per sfuggire da quel mondo che lo opprimeva (sarebbe apparso in questa foto su Instagram). All’epoca girò anche un video dove si intravedeva che usciva dall’autoambulanza, e poi la teoria che si spacciasse per quella persona a cui aiutò a ricostruire la pelle.

Ma c’è anche un altro mistero: come faceva Michael Jackson ad inclinarsi a 45 gradi nel video di “Smooth Criminal”. Finalmente arriva una risposta anche a questo.

Michael Jackson come faceva ad inclinarsi in Smooth Criminal

michael jackson smooth criminal

Come faceva Michael Jackson ad inclinarsi a 45 gradi nel video di Smooth Criminal? E nei balli che proponeva nei concerti relativi a questo brano? A riportarlo SuperEva. I neurochirurghi Nishant Yagnick e Manjul Tripathi, entrambi fan dell’artista, hanno condotto uno studio per capire come Michael Jackson abbia potuto compiere quest’impresa.

Entrambi sono stati inizialmente molto chiari: è impossibile che il corpo umano possa fare una cosa del genere. I ballerini più esperti possono arrivare a inclinare il corpo di 25 o 30 gradi, ma mai di 45. È contro le leggi della fisica e della natura.

E, infatti, c’è un piccolo trucco alla base dell’inclinazione estrema di Michael Jackson. L’artista aveva fatto creare uno speciale tipo di scarpa con un tacco che poteva staccarsi e scivolare in avanti e attaccarsi poi al pavimento con un gancio. Un’idea davvero fuori dal comune, ma comunque impraticabile per la maggior parte delle persone. Anche con una scarpa del genere, infatti, per i comuni mortali è impossibile mantenere l’equilibrio inclinandosi di 45 gradi. La forma fisica di Michael Jackson, quindi, deve essere stata veramente spettacolare per poter fare una cosa del genere.

Storia di Smooth criminal

Come riporta Wikipedia, “Smooth Criminal” è una canzone di Michael Jackson inclusa nel suo album del 1987 Bad. Trasmesso per la prima volta in televisione come video all’inizio di ottobre 1988, è stato rilasciato come settimo singolo dell’album il 21 ottobre 1988 e ha raggiunto il settimo posto nella Billboard Hot 100.

È stato ripubblicato il 10 aprile 2006 come parte del cofanetto Visionary: The Video Singles. Il singolo è arrivato al numero 19 nel Regno Unito. La canzone è uno dei maggiori successi di Michael Jackson, ed è apparsa su numerosi album di maggior successo. La canzone contiene un ritmo frenetico intrecciato con i testi di Jackson su una donna di nome Annie, che è stata violentemente attaccata nel suo appartamento da un assalitore.

La canzone funge da colonna sonora del film di Jackson del 1988, Moonwalker, e suona come colonna sonora di sottofondo in una sezione del videogioco Moonwalker di Michael Jackson.

La canzone è stata scritta da Jackson e prodotta da Quincy Jones (con Jackson come co-produttore). Una prima versione della canzone fu scritta nel 1985, e la demo originale fu registrata l’anno seguente con il titolo di “Al Capone” (che fu poi pubblicato su Bad 25). Questa versione non ha prodotto l’album e è stata rielaborata e riscritta come “Smooth Criminal“.

Questa canzone è suonata nella tonalità di Do maggiore. Le voci di Jackson vanno da G3 a E5. Ha un tempo moderato di 118 battiti al minuto. Il ritornello della canzone contiene la frase “Annie, stai bene?” Questa è una frase usata nei corsi di rianimazione cardiopolmonare (CPR), e Michael Jackson è noto per aver seguito un corso di RCP.

Resusci Anne, altrimenti nota come “Annie” nei paesi di lingua inglese, è il nome di un manichino comunemente usato nell’allenamento della RCP. Come parte del corso, ai tirocinanti viene insegnato a dire “Annie, stai bene?” al manichino per verificare che il paziente sia cosciente e reattivo. Ciò è stato ulteriormente verificato da Gabriel Noguera di Cheltenham, in Inghilterra, che afferma di essere stato presente durante la formazione. Dichiara inoltre che i Bee Gees si riferivano allo stesso corso nel loro singolo di successo “Staying Alive“.

Jason Elias di AllMusic ha definito la canzone una delle migliori di Jackson: “Nonostante il contenuto” Smooth Criminal “è un disco magnifico ed esilarante.

Jon Pareles del New York Times ha scritto:

“in Smooth Criminal, il cantante trova una macchia di sangue sul tappeto e un corpo inconscio, e chiede ossessivamente, Annie, stai bene? quando, chiaramente, non lo è.”

Anche Rolling stones all’epoca recensì molto bene il disco e i suoi brani, contenenti storie spietate ma al contempo sognatrici.

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