Milan, Marco Giampaolo a rischio: i 9 possibili sostituti

Come sempre accade, dopo la sesta giornata di Serie A qualche panchina già scricchiola. Come quella del Milan, dove siede Marco Giampaolo. Il quale ha raccolto solo 6 punti in 6 gare, frutto di 2 vittorie e 4 sconfitte. Tra cui quella recente nel derby. Ha perso anche contro la Fiorentina di Montella, anch’essa in crisi. Ma che ha raccolto anche un altro successo dopo la vittoria coi rossoneri e sembra finalmente essere uscita dal pantano.

Oltre a non raccogliere granché, però, Giampaolo è criticato anche per il gioco non espresso dalla squadra. La quale appare spaesata e con alcuni giocatori sottotono. In primis il portiere Donnarumma, che però già dal tanto discusso rinnovo imposto da Mino Raiola, sembra aver perso certezze.

Ma la colpa non va addossata tutta a Giampaolo. Da diversi anni, ormai, ossia dallo scudetto 2010-2011, che interruppe il dominio dell’Inter, il Milan naufraga in cattive acque, senza una stabile guida societaria.

Gli ultimi anni di Berlusconi sono stati al risparmio, costretto com’era dalle ristrettezze finanziarie. Lontane dai vecchi fasti di un tempo. Poi l’arrivo della incompetente figlia Barbara e del sedicente milionario cinese Mr Bee. Con la vecchia volpe Galliani sempre più messo ai margini.

Ora la società è addirittura gestita da un fondo, Elliot, che di certo non ha visione calcistica ma solo quella manageriale. E per la prima si è affidata ad ex calciatori da anni nell’ambiente, ma che appaiono solo dilettanti allo sbaraglio. Così, hanno perso pure l’unico che ne capiva davvero: il brasiliano Leonardo.

Questo caos societario ha avuto come conseguenza un continuo avvicendamento di allenatori: Tassotti, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic, Brocchi, Montella, Gattuso. Mentre il silurato Max Allegri, l’ultimo vincente, si è presto belle soddisfazioni con la Juventus.

Ora c’è Giampaolo, un nome messo lì non tanto per il curriculum quanto per le poche pretese che avrebbe portato. Un buon allenatore ma per squadre di metà classifica. Un tecnico non giovane e non di successo, che quattro anni fa allenava (male) a Cremona in Lega Pro e poi è riuscito sorprendentemente a rilanciare la sua carriera a Empoli, come erede di Sarri. Guadagnandosi tre buone stagioni alla Sampdoria, ma mai al di sopra del nono posto.

Stasera è dunque l’ultimo appello. Vediamo chi potrebbe .

Chi potrebbe sostituire Giampaolo al Milan

marco giampaolo milan

Vediamo dunque chi potrebbe sostituire Marco Giampaolo al Milan.

Mediaset Premium da in Pole l’ex romanista Rudi Garcia, fresco di impresa col Marsiglia, avendolo portato dal dodicesimo posto alla finale di Europa league. E oggi risulta libero. Il vantaggio sarebbe che già conosce il calcio italiano, ma bisogna capire che intenzioni abbia. Difficilmente accetterà un ruolo di traghettatore.

Come riporta Virgilio, da giorni si fa il nome di Claudio Ranieri, di recente ex Leicester e Roma, che potrebbe subentrare senza gravare troppo sulle casse della società. Un allenatore chiamato spesso con successo “a mettere le cose a posto”. Ma che in genere, alla distanza, risulta fallimentare e superato.

Ancora sotto contratto con l’Inter, si è fatto anche il nome di Luciano Spalletti. Il quale accetterebbe la proposta rossonera solo se gli arrivassero garanzie tecniche all’altezza e ovviamente non per fare il traghettatore.

Si è rifatto anche il nome di Gennaro Gattuso, ormai ribattezzabile in casa rossonera alla Gava come “rieccolo”. E’ da molti rimpianto, e il Milan valuta l’ipotesi di un clamoroso ritorno, dopo la rottura della scorsa estate.

Molto più improbabile invece un ritorno sulla panchina rossonera di Allegri, che percepisce un ingaggio troppo alto per le casse del club.

Arsene Wenger, veterano della panchina, era stato accostato al Milan in estate dopo l’arrivo di Gazidis: potrebbe esserci un ritorno di fiamma. Ma anche qui parliamo di cifre importanti e di un progetto da mettere in piedi.

Esonerato dal Valencia solo pochi giorni fa, Marcelino è una delle ipotesi estere per la panchina del Diavolo.

Infine, si fanno anche i nomi di Schevchenko (CT dell’Ucraina) e di Roberto Donadoni. Ormai fermo da più di un anno. Personaggi che conoscono bene l’ambiente rossonero e che potrebbero fungere da traghettatori ed eventualmente riconfermati in caso di un buon posizionamento.

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