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Avvistato il primo mini serpente asiatico in Italia: quali rischi

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Avvistato in Italia il primo mini serpente asiatico. E, naturalmente, ogni qualvolta viene avvistato un nuovo esemplare “alieno”, ossia non appartenente al nostro ecosistema, ci si chiede quali pericoli la sua presenza porti con sé.

A prima vista, sembra un lombrico ed è stato avvistato in un giardino. Grande poco più di una moneta da 5 centesimi e di colore rosa verso il viola.

Come detto all’inizio, è la prima volta che il mini serpente viene avvistato in Italia. Tanto che la notizia è stata pubblicata sull’ultimo numero della rivista scientifica “Biodiversity Journal”, grazie all’intervento dell’erpetologo Giovanni Paolino dell’Università di Roma “La Sapienza” e del Coordinatore della sezione Lazio della S.H.I. (Societas Herpetologica Italica) Mauro Grano, autori dell’articolo.

In Europa gli unici precedenti sono avvenuti nella penisola iberica. Ossia soprattutto in Spagna, precisamente in Almeria, alle Canarie e alle Baleari. Mentre in Portogallo a Madeira, piccola località diventata nota per aver dato i natali a Cristiano Ronaldo. Ma anche perché vanta, si fa per dire, l’aeroporto più pericoloso al Mondo.

Ma vediamo meglio questo mini serpente asiatico, dove è stato avvistato e quali pericoli .

Mini serpente asiatico avvistato ad Ischia

mini serpente asiatico

Palcoscenico di questa curiosa scoperta è stata l’isola di smeraldo italiana, ossia Ischia. Chiamata così per la fitta vegetazione che vanta, sebbene sia stata ormai rovinata dall’abusivismo edilizio alimentato dal turismo selvaggio.

Come riporta In Italia, il suo nome scientifico è “Indotyphlops braminus” ed è la più piccola specie di serpente conosciuta. Gli adulti misurano dai 5 ai 10,2 cm di lunghezza e solo raramente raggiungono i 15 cm. Gli occhi minuscoli sono coperti di scaglie traslucide, rendendo questi esemplari quasi completamente ciechi. Il colore varia dal grigio antracite al beige chiaro, al violaceo e in rari casi all’albino.

Conosciuta anche come “flowerpot snake”, ossia serpente di vaso da fiori, questa specie predilige i posti umidi e caldi e si nutre di piccoli invertebrati, termiti e uova di formiche.

Ma come è finito in Europa? Negli anni, si è diffusa dal suo areale originario nel sud-est asiatico alle regioni tropicali e subtropicali dell’Africa, dell’Australia e dell’America, grazie al commercio internazionale di piante esotiche, approdando infine anche in un giardino dell’isola d’Ischia, nel Golfo di Napoli.

Mini serpente asiatico rischi

mini serpente asiatico

Il mini serpente asiatico è pericoloso? Il serpente in sé non è pericoloso, assicurano gli erpetologi nel testo pubblicato sul “Biodiversity Journal”. Tuttavia, resta fondamentale arrivare ad una diagnosi precoce di popolazioni alloctone. ssia di specie aliene che si trovano ad abitare e colonizzare un territorio diverso dal proprio areale storico, al fine di attivare strategie di gestione specifiche e utili. Anche per difendere le nostre specie autoctone.

Per ora, non si sa quanti esemplari della più piccola specie di serpente conosciuta al mondo si aggirino sull’isola d’Ischia, e quale impatto questi mini rettili asiatici, arrivati probabilmente a bordo di piante provenienti dall’estero, potrebbero avere sulle comunità native di artropodi.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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