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Moana Pozzi sarebbe ancora viva: la confessione choc del produttore Schicchi

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Moana Pozzi è ancora viva? Dove vive Moana Pozzi? Come è morta Moana Pozzi? Ebbene sì, malgrado siano passati quasi 24 anni dalla sua scomparsa, queste domande sono ancora poste da tanti. Come accade per leggende d’oltreoceano come Elvis Presley, Marylin Monroe, Michael Jackson, anche in Italia abbiamo leggende del genere. Tra cui, appunto, Moana Pozzi. Attrice di grande intelligenza e classe, che sognava di sfondare nel mondo del teatro, della Tv generalista e del cinema d’autore, ma che alla fine finiva sempre relegata in filmetti di quart’ordine a luci rosse. Fece infatti scandalo la sua presenza in un programma per bambini, Tip Tap club, mentre, parallelamente, continuava la sua attività professionale. Nel 1986 entra poi nell’Hard di Serie A, con i film più importanti Fantastica Moana, Moana la bella di giorno e Cicciolina e Moana “Mondiali”. Anche sua sorella Mima ne seguì le orme, con il nome d’arte di Baby Pozzi. Pur non ottenendo lo stesso successo paragonabile a quello di Moana.

Moana era schiva, non di certo mondana, diceva di non frequentare nessuno. Come riporta Wikipedia, morì all’Hôtel-Dieu di Lione, dove era ricoverata da cinque mesi, il 15 settembre 1994. La sua morte, ufficialmente dovuta a un carcinoma epatocellulare, fu inattesa data anche la giovane età (solo 33 anni) e diede origine a varie voci che fosse dovuta all’AIDS. O che non fosse mai morta ma avesse deciso di fuggire dal mondo dello showbitz. L’ultima ipotesi del genere è stata avanzata proprio in queste ore, complice una confessione dell’ex produttore di Moana Pozzi sul letto di morte. Ecco cosa disse e dove vivrebbe l’amatissima attrice.

Moana Pozzi viva in Polinesia

moana pozzi viva ancora

Come riporta Notizie.it, secondo Debora Attanasio, ex-segretaria di Riccardo Schicchi, produttore della Pozzi, nel 2012 sul letto di morte avrebbe fatto una sconcertante rivelazione. A raccogliere la confessione la ex-moglie di Schicchi, Eva Henger. Secondo la Henger, Schicchi, in preda al delirio a causa del coma diabetico avrebbe detto che Moana Pozzi era ancora viva. E anche felice, in Polinesia. Proprio perché lì aveva ritrovato la sua dimensione intimista, lontano dai rumori. Quindi sconosciuta e felice.
Questa tesi va dunque ad affiancarsi allo sparuto gruppo di tesi che vorrebbero che la morte sarebbe solo una messinscena per uscire di scena e ricominciare una nuova vita. La Attanasio afferma che negli ultimi mesi in cui si vide con la Pozzi, questa era seriamente smagrita e provata dalle cure e dal suo male. Nonostante ciò, la Attanasio afferma che non è assolutamente da escludersi la possibilità che sia guarita. Tuttavia, proprio nel 2014 a vent’anni dalla sua morte, apparvero online alcune foto di Moana molto magra, quasi irriconoscibile. Pertanto, la tesi che fosse gravemente ammalata è più che tangibile. E chissà che, proprio per il suo avvenente corpo malridotto dalla malattia, abbia deciso di fuggire da tutto. Un po’ come Elvis che decise di farlo, secondo i complottisti, per il suo eccessivo peso.

Comunque, se le parole di Schicchi fossero anche solo lontanamente vere, varrebbe la pena che si indagasse sulla questione. Tant’è che la ex-segretaria di Schicchi ha chiesto alla Henger di ritornare a parlare su quelle parole. Di non lasciarle morire nel vuoto.

Moana Pozzi viva, le varie ipotesi

 

A 10 anni dalla morte dell’attrice, il 2004, affiorarono nuove voci sul decesso di Moana. La procura della Repubblica di Roma aprì una inchiesta sul caso. L’anno seguente, Biuzzi, esecutore testamentario dell’attrice, mostrò in diretta televisiva il certificato anagrafico italiano della Pozzi, il quale riportava la data di morte del 15 Settembre 1995. Sempre nel 2005, a Dicembre, l’ospedale di Lione mostrò a “Chi l’ha visto?” il certificato di morte dell’attrice. Per un certo periodo girarono voci anche sul fatto che Moana fosse sieropositiva e affetta da HIV (ipotesi ribadita da Paolo Villaggio). Biuzzi però mostrò, nel corso di un programma del 2007, i risultati del test del HIV che risultavano negativi, escludendo questa ipotesi.

Ultimo ma non meno importante fu la speculazione del marito dell’attrice, Antonio Di Cesco, il quale affermò di aver praticato l’eutanasia su richiesta della moglie quando ormai il carcinoma al fegato era in uno stadio avanzato. La procura avviò un’indagine sulle parole del Di Cesco, per volere di Schicchi. L’ipotesi dell’eutanasia venne fermamente smentita dall’esecutore testamentario di Moana Pozzi, il dottore Mauro Biuzzi.

Moana Pozzi e il Partito dell’amore

 

Moana intraprese anche la carriera politica. Alle elezioni politiche del 1992, le ultime della Prima Repubblica con il Partito dell’Amore fu invitata al pari di altri a Tribuna elettorale. Ebbe anche un ottimo riscontro nella stampa straniera, con oltre 200 articoli che parlavano di lei. Quando nel 1991 la collega Cicciolina uscì dal Partito dell’Amore, fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi, Moana rifondò il partito a fine gennaio 1992, concedendo il suo volto per il nuovo simbolo. Moana Pozzi cambiò anche il programma, dando maggiore importanza alla lotta alla corruzione politica e alla criminalità organizzata. Guidò in prima fila il suo partito alle elezioni politiche del 1992 (prese 22mila voti) e alle elezioni comunali a Roma del 1993 (poi vinte da Francesco Rutelli, che poi lo stesso partito dell’amore finì per sostenere). In entrambi i casi però non riuscì ad ottenere seggi e l’avventura finì lì. Ma basta ascoltare questa intervista per capire facilmente quanto i problemi di Roma di allora siano ancora tristemente attuali e le soluzioni interessanti che proponeva:

Insomma, il mistero sulla morte di Moana Pozzi continua. E in fondo, a noi non dispiace. Anzi. Ci fa piacere immaginarla nella sua bellezza prorompente su una isola paradisiaca della Polinesia, con sullo sfondo un mare blu come i suoi occhi e una sabbia candida come la sua pelle…

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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