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Monopattini elettrici, il pericolo incentivato dal governo: i vari rischi da non sottovalutare

Conviene utilizzare i monopattini elettrici? Quali sono i rischi di usare un monopattino elettrico?

Lo scorso novembre sono stato a Copenaghen e Malmo, come noto, rispettivamente capitale della Danimarca e città meridionale della Svezia. La conferma che ho avuto da entrambe è stato lo spirito eco-sostenibile. Il quale viene certo da lontano e non è frutto della febbre ambientalista che sembra aver travolto il Mondo di recente. Sollecitata dalla giovane svedese Greta Thunberg (peraltro svedese).

Tra le cose che più mi hanno colpito, comunque, la presenza di tante auto elettriche messe lì a caricare nei pressi delle colonnine. E l’uso di bici e monopattini elettrici. Oltre ad una enorme fila, che ho visto proprio l’ultimo giorno nel quale ci dirigevamo verso la stazione direzione aeroporto, di persone che speravano di accaparrarsi un forte sconto riguardo un aggeggio eco-sostenibile per l’auto elettrica.

Incuriosito, ho anche chiesto ad una persona in fila. Ed il mio scarso inglese mi ha fatto capire che probabilmente si trattava di un sistema per ricaricare l’auto in 1 ora anziché 4 ore.

Anche in Italia si sta cercando di introdurre un po’ di eco-sostenibilità. Il che sarebbe anche un obbligo, data l’altissima dipendenza che abbiamo verso i paesi stranieri riguardo le fonti energetiche. Visto che solo la Basilicata e l’Adriatico hanno un po’ di petrolio, ma in quantità relativamente ridicole. E abbiamo rinunciato al nucleare, tutto sommato, giustamente. Per come sarebbero gestite nel nostro Paese le pericolosissime centrali.

E in questo tentativo, buffamente timido, il Governo Conte II ha ben pensato di introdurre anche i monopattini elettrici. A colpi di eco-incentivi. Ma quali sono i rischi che si corrono nell’utilizzarli? Vediamolo di seguito.

Bonus bici e monopattini come funziona

monopattini elettrici bonus

Come funziona bonus bici e monopattini? Nel DL Rilancio – la sbandierata manovra economica da 55 miliardi per far ripartire l’economia dopo il lockdown varata dall’asse M5S-Pd-Leu – contiene anche incentivi per sollecitare l’acquisto di mezzi per la mobilità personale. Purché siano ecologicamente sostenibili.

Ciò nasce anche dall’esigenza di sollevare dal sovraffollamento i mezzi pubblici, sempre in ottica anti-contagio da Covid-19.

Come funziona il Bonus bici? Come riporta Libero Tecnologia, esso copre le spese fino al 60 percento per l’acquisto di un mezzo fino a un massimo di 500 euro.

Quindi, non è che si ricevono 500 euro direttamente, ma avrò uno sconto del 60% sul mezzo acquistato fino ad un massimo di 500 euro. Pertanto, se acquisto un monopattino elettrico di 250 euro, avrò uno sconto di 150 euro (il 60% di 250 euro), quindi andrò a pagare 100 euro.

Quindi, per ottenere tutti i 500 euro di sconto, il mezzo dovrà costare 833 euro.

Bonus bici e monopattini requisiti

Quali sono i requisiti per poter beneficiare del Bonus? I seguenti:

  • Essere maggiorenne ed essere residente in un capoluogo di Regione, capoluogo di Provincia, Città metropolitana o in un Comune con più di 50.000 abitanti.
  • Aver effettuato l’acquisto del mezzo dal 4 maggio 2020 ed entro il 31 dicembre 2020
  • Può essere utilizzato solo una volta per l’acquisto di un solo mezzo (non è quindi cumulabile)

Bonus bici e monopattini come si richiede

Come si richiede il Bonus bici e monopattini? Per farlo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (la fattura) e accedere alla piattaforma sviluppata dal Ministero dell’Ambiente tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Una volta effettuato l’accesso sarà necessario inserire la scansione della fattura e l’IBAN dove effettuare il rimborso.

Il buono mobilità potrà essere richiesto direttamente online, scaricato e consegnato al negozio autorizzato. Il coupon varrà come sconto e verrà applicato immediatamente.

Quali mezzi si possono comprare col Bonus mobilità?

Nell’elenco pubblicato dal Ministero dei Trasporti sono presenti:

  • biciclette muscolari (le classiche)
  • biciclette a pedalata assistita (ovvero le bici elettriche)
  • monopattini elettrici
  • hoverboard (sorta di skateboard elettrici)
  • abbonamenti ai servizi di sharing mobility
  • segway

Monopattini elettrici rischio truffa

monopattini elettrici prezzi

Purtroppo, c’è chi ha pensato di fare delle truffe anche sul bonus bici. A lanciare l’allarme, come riporta sempre Libero Tecnologia, è stato lo stesso Ministero dell’Ambiente, dato che sono state lanciate delle false applicazioni.

Queste app, infatti, pare che invitino gli utenti a registrarsi e, probabilmente, inviare anche denaro. In questo modo, i cybertruffatori fanno doppio bottino: da un lato si accaparrano preziosi dati sensibili degli ignari utenti. Dall’altro, pure i soldi che essi hanno in buona fede versato.

L’unica app alla quale fare riferimento è quella ufficiale del Ministero dell’ambiente.

Il problema è che, ancora al momento della scrittura, la piattaforma ufficiale non è stata ancora lanciata. E ciò rischia di incentivare ulteriormente le truffe.

Monopattini elettrici rischi

incidenti auto

I monopattini elettrici nascondo però diverse insidie. Innanzitutto, alcune sono innescate dallo stesso Governo, il quale ha commesso il grave errore di equiparare i monopattini elettrici alle normali bici.

Il portale ASAPS, che ha ripreso un articolo de Il Giornale, elenca quali rischi può comportare questa equiparazione:

Italia fanalino di coda sulla sicurezza stradale

I monopattini elettrici potranno viaggiare sia in città sia fuori (eccetto le strade extra-urbane principali).

Il rischio è dovuto al fatto che, nei primi sei mesi del 2019, in Italia, le vittime della strada sono state 1.505. In aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. Una sorta di bollettino di guerra quotidiano, con un bilancio così drammatico che l’Unione europea ci sta sculacciando. Abbiamo bucato l’obiettivo imposto dall’Ue di dimezzare i morti sull’asfalto dal 2001 al 2010, e faremo flop anche dal 2011 al 2020.

Le cause principali degli incidenti mortali sono, oltre alle tradizionali alcol e droghe, anche lo smartphone. Ancora fonte di distrazione malgrado pene più severe per i trasgressori.

Quindi, a pedoni e ciclisti, si aggiunge un’altra categoria a rischio: i guidatori di monopattini elettrici.

Strade dissestate

I monopattini elettrici necessitano di strade con asfalto perfetto, o almeno in ottime condizioni. Le città italiane è come se fossero state bombardate: i crateri sono agguati perenni, con rattoppi che durano un quarto d’ora. Addirittura, la più europea delle metropoli, Milano, è nei guai. Col sindaco Beppe Sala che per il 2020 stanzierà il doppio dei soldi per rifare l’asfalto. A tutela degli utenti deboli.

Stando all’Istat, gli indici di mortalità e lesività per categoria di utente della strada evidenziano i rischi più elevati per gli utenti vulnerabili rispetto a quelli di altre modalità di trasporto. L’indice di mortalità per i pedoni, pari a 3,2 ogni 100 incidenti per investimento di pedone, è quasi cinque volte superiore a quello degli occupanti di autovetture (0,7); il valore dell’indice riferito ai motociclisti è 2,4 volte superiore, per i ciclisti è, invece, il doppio.

Le strade italiane sono poco adatte per questo mezzo. Essendolo già per le tradizionali bici. A parte i paeselli tenuti come gioiellini da chi li amministra. Ma sono una percentuale troppo bassa (a mio avviso non si va oltre il 5% se parliamo di strade impeccabili).

Uso consentito anche sulle strade extraurbane

L’aumento delle vittime della strada nel 2019 è frutto, in particolare, dell’incremento registrato sulle autostrade (oltre il 25%) e sulle strade extraurbane (+0,3%). Purtroppo, non è quel mondo disneyano dove i monopattini elettrici scorrazzano, e il guidatore di questo microveicolo ascolta serenamente la musica con l’iPod. Fuori città, si muore in auto e in pullman. Figuriamoci un utente extra-debole, come il conducente di un monopattino elettrico, quanto sia esposto alla morte.

Confusione normativa

Prima, il decreto Toninelli del giugno 2018 dà il via alla sperimentazione per la micromobilità elettrica. Riguarda monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard. Poi, ben 20 Comuni fanno partire i test e piazzano i cartelli specifici. Quindi, arriva la Legge bilancio 2020 a sovrapporsi, ma non a sostituire, il decreto.

Pertanto, abbiamo la sperimentazione coi cartelli, più i monopattini che fanno in un modo (ma non del tutto), mentre segway, monowheel e hoverboard fanno in altra maniera.

Mezzo veloce in mani pericolose

Il monopattino elettrico schizza a 20 all’ora in un attimo. Ti dà euforia, con l’aria in faccia, la voglia di libertà e di cantare. Lo si immagini nelle mani di ragazzini, entusiasti di quel senso di libertà. Se fai passare il messaggio che è poesia, un rinascimento della mobilità, commetti un delitto: sei complice di incidenti mortali che coinvolgono i minorenni.

Proprio domenica sera ne ho visto qualcuno in giro, anche adulto. A rischio sono anche i pedoni, che magari non saranno ammazzati da questi imbecilli, ma rischiano comunque di farsi seriamente male.

In Francia esiste già una casistica relativa agli incidenti che coinvolgono i veicoli della micromobilità: a Parigi nove feriti su dieci sono guidatori, e solo 1 su 10 è un passante. Le conseguenze più comuni? Nasi e mascelle rotte, denti spezzati. A New York sono stati aboliti per motivi di sicurezza stradale.

Monopattini elettrici nel Mondo come funzionano

Ecco in alcuni Paesi del Mondo come funziona riguardo i monopattini elettrici. Prendendo come fonte Moto:

Usa

Gli USA sono stati tra i precursori nella diffusione dei monopattini elettrici, e in alcune città, come Los Angeles, la loro presenza in strada fa ormai parte del paesaggio urbano. In altre città invece, non perdete nemmeno tempo a cercarli. New York per esempio: la più cosmopolita delle metropoli ha ufficialmente vietato per motivi di sicurezza sia i monopattini a noleggio che quelli privati

Ma anche dove sono legali, come ad Austin, in Texas, i monopattini elettrici sono “sorvegliati speciali“: uno studio ha dimostrato che la metà delle 190 persone vittime di un incidente in monopattino aveva sbattuto la testa, e che solo l’1% di esse indossava un casco. Inoltre, ed anche questo è un dato interessante, il 30% dei coinvolti aveva bevuto alcol.

Francia

I monopattini elettrici a noleggio disponibili a Parigi sono circa 15.000, gestiti da 11 operatori, cui vanno aggiunti i 5.000 che si calcola siano di proprietà privata; il trend di crescita indica che entro la fine dell’anno la cifra totale potrebbe anche raddoppiare, arrivando a ben 40.000 pezzi: Anne Hidalgo, che amministra la Ville Lumiere, all’inizio ha incoraggiato l’uso delle «trottinettes» (come vengono chiamati in Francia), come modello di mobilità meno inquinante, da preferire all’auto.

Ma negli ultimi giorni, complice anche il primo incidente mortale che ha coinvolto un utilizzatore di monopattino elettrico, sono cresciute le voci critiche.

I monopattini, insomma, vittime del loro stesso successo: sono troppi, guidati con eccessiva spericolatezza e senza regole chiare; inoltre, poiché sono spesso abbandonati sui marciapiedi, sono detestati da molti pedoni, che hanno anche paura di esserne travolti.

Una legge sulla mobilità, in discussione all’Assemblea nazionale ed attesa per settembre, dovrebbe portare chiarezza nel settore: intanto, il municipio e gli operatori commerciali che operano a Parigi hanno firmato una «Carta di buona condotta» con regole provvisorie.

L’Assemblea Nazionale francese ha però votato contro l’obbligo di indossare il casco sulle bici a pedalata assistita e sui monopattini elettrici. Una scelta scellerata e pericolosa. Ma i francesi sono così: inizialmente sono snob ed sbruffoni, per poi fare un passo indietro. Lo hanno confermato pure col Covid-19.

Germania

Anche Berlino, in cambio del “via libera“, ha imposto una serie di regole per la circolazione dei monopattini elettrici: marciapiedi vietati, libero accesso a piste ciclabili e strade urbane, divieto di guida ai minori di 14 anni.

L’ok nella capitale tedesca è arrivato dopo un lungo braccio di ferro, a fronte della decisa opposizione di automobilisti, pedoni e ciclisti, tutti convinti che gli e-roller provochino caos e incidenti.

Spagna

Due pesi e due misure in Spagna: Barcellona li ha messi fuori legge, mentre a Madrid sono autorizzati a circolare, ma con limitazioni sulle aree di accesso, per la velocità e l’uso sui marciapiedi.

Danimarca

In Danimarca, aggiungo io per esperienza diretta, sono ampiamente utilizzati con obbligo di casco e divieto di salire sui marciapiedi. La convivenza con auto e pedoni è abbastanza ottima, sebbene, davanti ai nostri occhi, un elettrobiker stava per finire sotto un’auto per sua irresponsabilità. Del resto, ogni Mondo è Paese.

Questa è una foto scattata a Malmò ad un monopattino elettrico. Che poesia…

monopattini elettrici svezia

Monopattini elettrici incidenti in Italia

Al momento della scrittura, sono già 5 gli incidenti provocati da monopattini elettrici. Tre nella sola Milano, uno in provincia di Como ed uno a Pavia.

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Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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