Pietraroja e la sua acqua indimenticabile

Pietraroja è un comune italiano di 528 abitanti della provincia di Benevento. Sorge sulle pendici della parte orientale della catena del Matese, inclusa nell’Appennino meridionale. È il secondo paese della provincia per altitudine media.

Il nome potrebbe derivare dal latino petra robia (rupe rossa), dall’equivalente spagnolo piedra roja o francese pierre rouge per la presenza di alcuni calcari di questo colore, dislocati sul costone orientale del monte Mutria, che la sovrasta. O ancora, da petra + rues o ruina che si riferirebbe alle frane ed ai vari sismi (anni 346, 848, 1125 e 1688) che hanno devastato il paese.

Pietraroja storia

Pietraroja nacque come centro dei Sanniti Pentri, che abitavano la zona appenninica centro-meridionale compresa fra le Mainarde e il Matese, e posero la loro capitale a Bojano. Furono coinvolti nelle Guerre sannitiche, nonché in quelle sociali contro Roma, subendo il genocidio dei Pentri perpetrato da Lucio Cornelio Silla.

Dopo quella romana, Pietraroja subì le varie dominazioni del Sannio (longobardi, normanni, svevi, angioini, aragonesi, spagnoli). Dopo il dominio longobardo nel gastaldato di Telese, facendo parte, dal XII secolo al XIV secolo, del sotto-feudo dei Sanframondo, potente casata di origine normanna.

Nel XV secolo (periodo aragonese) Pietraroja passò ai Marzano. Successivamente Pietraroja passò ai Carafa, i cui possedimenti si estendevano anche in Molise.

Dopo l’annessione del Regno di Napoli a quello d’Italia, il paese è stato un centro di reazione borbonica. Di Pietraroja viene ricordato soprattutto Gabriele Varrone, capo della banda omonima, noto per le incursioni (1861) a Civitella Licinio, frazione di Cusano Mutri, e alla stessa Pietraroja contro i posti della guardia nazionale. I briganti furono stroncati nel 1863.

Pietraroja è stata protagonista di una forte emigrazione, negli Usa ad inizio ‘900 e nel nord e centro Italia e in Europa (Svizzera, Germania e Inghilterra) nel secondo dopoguerra.

Pietraroja cosa vedere

A Pietraroja è possibile apprezzare molte chiese nonché attrazioni naturalistiche. Su tutti, la terrazza che permette di ammirare un incantevole panorama a 360 gradi sul territorio: i monti Mutria e Moschiaturo, la vallata di Cusano Mutri, la montagna di Solopaca e finanche il Vesuvio nei giorni più limpidi. Sono ancora visibili resti di costruzioni del vecchio paese distrutto dal terremoto del 1688.

Un’altra interessante escursione per le vedute spettacolari è la circuitazione dei bordi della tavola calcarea della Civita. Partendo dal quartiere Castello, si può visitare anche la bocca del profondo inghiottitoio carsico chiamato il Trabbucco.

Infine, è possibile apprezzare le molte fontane di Pietraroja, specie d’estate, dall’acqua fresca e leggera, perciò diuretica e disintossicante.

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