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Pietro Ingrao compie 100 anni, un secolo a sinistra

LI COMPIRA’ IL 30 MARZO. ADERI’ INIZIALMENTE AL PDS PER POI PASSARE A RIFONDAZIONE COMUNISTA E SEL
L’Unione sovietica è crollata sui propri piedi, come un gigante dai piedi di argilla; il muro di Berlino è crollato nel 1989; il Pci èstato sciolto nel 1992. Ma lui è ancora vivo e lucido, offrendo sovente ancora spunti di riflessione. Il prossimo 30 marzo compirà 100 anni. Un secolo di vita trascorso in modo coerente sempre a sinistra. Parliamo di Pietro Ingrao, storico esponente dell’ala sinistra del Partito Comunista Italiano e nipote di un garibaldino. Lontano dai riflettori e dalla politica urlata, è rimasto coerente con i propri ideali fino ad oggi, sopravvivendo al comunismo stesso.

LE ORIGINI – Nipote di Francesco Ingrao (garibaldino, dopo l’Unità d’Italia lasciò la Sicilia, si stabilì in Ciociaria, a Lenola, dove ricoprì per molti anni la carica di sindaco), Pietro nasce proprio a Lenola (al tempo nella provincia di Terra di Lavoro in Campania, oggi in provincia di Latina) il 30 marzo 1915, da una famiglia di proprietari terrieri originari di Grotte, piccolo paesino, in provincia di Agrigento in Sicilia. Frequenta il ginnasio a Santa Maria Capua Vetere e il liceo a Formia dove conosce gli insegnanti Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo che ne influenzeranno profondamente la formazione.
L’APPRODO AL PCI – Iniziata la sua attività anti-fascista nel 1939 (ma fu in precedenza iscritto al Gruppo Universitario Fascista, vincendo un Littoriale della cultura e dell’arte), aderì al Partito Comunista Italiano nel 1940 e partecipò attivamente alla Resistenza partigiana.
Al termine della seconda guerra mondiale fu il riferimento indiscusso di un’area all’interno del PCI schierata su posizioni marxiste creative, molto attente ai movimenti della società. Rappresentò quindi l’ala “sinistra” del partito (ciò, tuttavia, non gli impedì di votare a favore dell’espulsione dei dissidenti di sinistra, a lui molto vicini, che si raccoglievano intorno al mensile Il manifesto, che sarebbe di lì a poco diventato il quotidiano il manifesto). Ebbe spesso profondi scontri politici con Giorgio Amendola, che invece guidava l’ala “destra”. Ininterrottamente deputato dal 27 settembre 1950, quando subentrò al mandato del collega Domenico Emanuelli deceduto prematuramente e il 1992, fu direttore del quotidiano l’Unità dall’11 febbraio 1947 al 15 gennaio 1957.
PRESIDENTE DELLA CAMERA E DECISIONI POST-PCI – In seguito entrò nel comitato centrale del partito e fu il primo comunista a presiedere la Camera dei deputati dal 1976 al 1979. Sposato con Laura Lombardo Radice (1913-2003), ha cinque figli: Chiara, Renata, Bruna, Celeste e Guido. Fra il 1989 e il 1991 fu tra i massimi oppositori della svolta della Bolognina che portò allo scioglimento del PCI. Ingrao aderì comunque al Partito Democratico della Sinistra dove coordinò l’area dei Comunisti Democratici fino al 15 maggio 1993, quando annunciò l’addio al PDS. In seguito è stato un indipendente vicino al Partito della Rifondazione Comunista dal 1996, organizzazione alla quale aderirà formalmente solo il 3 marzo 2005.
Ancora alle elezioni europee del 2009 invitava a votare la Lista Anticapitalista, ma nel marzo 2010 dichiara di votare per Emma Bonino e Nichi Vendola, candidati alla presidenza rispettivamente della Regione Lazio e della Regione Puglia. Nella sua vita Pietro Ingrao ha scritto poesie e saggi politici. La sua opera più importante è, secondo il giudizio della maggior parte dei critici, Appuntamenti di fine secolo, pubblicata nel 1995 grazie alla collaborazione con Rossana Rossanda. Il 20 ottobre 2007 Pietro Ingrao ha portato il suo saluto alla manifestazione di piazza San Giovanni in Laterano (Roma) organizzata dalla sinistra radicale contro il precariato e per i diritti dei lavoratori. È uno dei primi firmatari dell’appello per la manifestazione.
LE ULTIME POSIZIONI – Nel 2011 scrive Indignarsi non basta, risposta a Indignatevi! di Stéphane Hessel, appello a non cadere nel disinteresse per la politica. Ingrao si è sempre dichiarato ateo, ma ha manifestato in molte occasioni profondo interesse per le domande spirituali e per le esperienze religiose altrui più intense e coerenti. In vista delle elezioni politiche del 2013, dichiara di votare per Sinistra Ecologia Libertà di Vendola, che per Ingrao è l’unica forza unitaria della sinistra che può ambire a governare il paese ed essere protagonista di un cambiamento reale. Nel 2014 crea un sito internet a lui intestato per offrire una sintesi della sua carriera politica e continuare a comunicare coi simpatizzanti.
Auguri onorevole Ingrao, per altri cento di questi anni. Coerenti.

(Fonte: Wikipedia)

0 Risposte a “Pietro Ingrao compie 100 anni, un secolo a sinistra”

  1. Evviva! Ho aperto il post per farmi una cultura e invece mi faccio una 500: infatti c'è una finestra che mi dice: "CONGRATULAZIONI! sei il visitatore NUMERO 1.000.000. NON E' UNO SCHERZO. il nostro sistema random ti ha scelto come possibile vincitore di una 500 " E' questo il "sistema" alternativo a Ingrao che proponete? Tutto è bbuono per fare i denari…Anche il compleanno di Ingrao.

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