PROVINCE DOVE SI VIVE MEGLIO: PRIMA BOLOGNA, ULTIMA FOGGIA

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LA CLASSIFICA SI BASA SU 6 AREE SIGNIFICATIVE: TENORE DI VITA, AFFARI E LAVORO, SERVIZI-AMBIENTE-SALUTE, POPOLAZIONE, ORDINE PUBBLICO E TEMPO LIBERO
Anche quest’anno IlSole24Ore ha stilato la classifica delle province dove si vive meglio. Tale graduatoria, croce per le ultime e delizia per le prime, è giunta alla sua 22esima edizione. In realtà il risultato finale non sorprende più di tanto. Ormai ci siamo tristemente abituati a vedere le città del centro-nord tra i primi posti e quelle del sud tra gli ultimi quando si parla di qualità della vita.

 

I PARAMETRI – L’indagine, attraverso le statistiche più recenti mette a confronto la vivibilità nelle 107 province italiane in sei aree significative: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi-ambiente-salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. Ciascuna area è suddivisa a sua volta in 36 parametri e alla pagella finale si arriva attraverso il calcolo dei punteggi ottenuti nei 36 parametri e nelle sei tappe dell’indagine.
LA CLASSIFICA – E’ la provincia di Bologna ad arrivare prima, grazie soprattutto ai buoni risultati (pur se non primati) riportati in quasi tutte le sei aree e in particolare nel capitolo Servizi-ambiente-salute, dove è seconda: per i posti disponibili negli asili nido, è prima. Occupa invece la settima posizione nel capitolo Tenore di vita (con ad esempio 33 mila euro nel parametro del Pil pro capite), l’undicesimo gradino in Affari e lavoro (tra gli indicatori dell’area spicca la quota di donne occupate, il 45%) e il quinto nel Tempo libero (dove ha un alto indice di assorbimento libri). La provincia bolognese è però in sofferenza per quanto riguarda l’ordine pubblico, dove pure risale dal centesimo al 92esimoposto: tra i reati che più la penalizzano la microcriminalità e le truffe.
Tra le realtà maggiori Milano è la migliore e sale al 19esimo posto mentre Roma arriva solo al 23esimo ma guadagna ben dodici posizioni. Napoli e Torino si piazzano invece rispettivamente al 105esimo posto e al 51esimo. L’indagine ripropone l’annoso divario Nord-Sud. Nella classifica finale infatti, per arrivare alla prima realtà del Mezzogiorno bisogna scendere fino al 45/o posto occupato da Olbia-Tempio; al contrario partendo dal fondo classifica bisogna risalire fino all’84/o gradino per incontrare una provincia non meridionale, Frosinone. Anche nelle sei graduatorie di tappa è il Nord a prevalere: Treviso nel Tenore di vita, Ravenna in Affari e Lavoro, Trieste nei Servizi, Piacenza nella Popolazione e Rimini nel tempo libero. Il Sud ha la sua rivincita nell’Ordine pubblico con Oristano che conquista la palma della sicurezza.
LE PRIME PER OGNI CATEGORIA – Nel «medagliere», c’è Treviso che si aggiudica il primo posto nella categoria Tenore di vita (l’ultima è Napoli). È Ravenna invece la numero uno per Affari e lavoro, mentre l’ultima in questo caso è Agrigento. Sempre al nord, in particolare a Trieste, va il primo posto per Servizi ambiente (ultima è Crotone), mentre Piacenza vince nella categoria Popolazione. Arriva prima Oristano, invece, per l’Ordine pubblico e in questa categoria l’ultima provincia risulta essere Milano. Infine, il Tempo libero: qui la prima è Rimini e l’ultima è Crotone.
SUD ANCORA UNA VOLTA FANALINO DI CODA. LA SITUAZIONE DELLA CAMPANIA– La maglia nera per la vivibilità quest’anno va a Foggia. Quanto alla Campania, da «maglia nera» della scorsa edizione, Napoli sale di “ben” due posizioni, collocandosi alla 105.ma posizione , preceduta da Caserta, che guadagna una posizione. Ne perde invece tre Benevento, che si colloca al 97.mo posto mentre scende di una posizione Avellino, attestandosi al 92.mo posto. Stabile Salerno, che maniene la 95.ma posizione.
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